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sabato, Maggio 2, 2026

Valentina Mattarozzi, Duetz dall’8 marzo

Pubblicato dalla nota etichetta discografica Azzurra Music, disponibile in vinile e gradualmente su tutte le piattaforme streaming da domenica 8 marzo, Duetz è il nuovo lavoro della fine cantante jazz e compositrice Valentina Mattarozzi.

La tracklist è formata da otto brani, di cui sette sono brillanti (ri)letture di alcuni intramontabili standard jazz, mentre When She Remembers è l’unico brano originale figlio dell’ispirata vena compositiva della jazzista bolognese.

“Duetz” è un chiaro e caloroso omaggio alla tradizione jazzistica, concepito con il proverbiale gusto e con la profonda sensibilità interpretativa che caratterizzano lo stile di Valentina Mattarozzi. Ma la peculiarità più marcata è frutto della brillante idea di farsi affiancare rigorosamente in duo, in ogni singolo brano, da musicisti diversi, tutti jazzisti di caratura nazionale stimati anche all’estero: The Very Thought Of You (Ray Noble) con Teo Ciavarella al pianoforte e alle tastiere, A Night in Tunisia (Frank PaparelliDizzy Gillespie) con Lele Barbieri alla batteria, Round Midnight (Thelonious Monk) con Daniele Scannapieco al sax tenore, All The Things You Are (Oscar Hammerstein IIJerome Kern) insieme a Felice Del Gaudio al contrabbasso. Poi, When She Remembers assieme a Giampiero Martirani alla chitarra, Misty (Errol Garner) condiviso con Giovanni Perin al vibrafono, Come Rain or Come Shine (Johnny MercerHarold Arlen) al fianco di Checco Coniglio al trombone e infine The Look of Love (Hal DavidBurt Bacharach) con Massimo Tagliata alla fisarmonica.

Valentina Mattarozzi si racconta e si descrive così attraverso la sua nuova creatura: «Duetz è un album sperimentale basato su  duetti insoliti tra voce e strumenti (spesso privi di armonia propria, solo ritmici o melodici). L’opera comprende otto tracce: sette standard jazz e un inedito in inglese: When She Remembers. Il progetto nasce dopo l’ascolto di   Strange Fruit (brano di chiusura di I am Billie), interpretata da me e dal flicorno di Fulvio Chiara. Quell’accoppiata timbrica, così “nuda” e potente, mi ha acceso l’idea di un intero album basato su duetti non convenzionali. L’esperimento l’ho chiamato “Duetz”, che fonde le parole duet e jazz in un gioco sonoro. Tutto l’album è dedicato a Teo Ciavarella (scomparso prematuramente, ndr). Ho seguito il suo consiglio di cantare “come se fossi nell’aldilà”. Il risultato è una raccolta di otto brani che funzionano come quadri indipendenti, dove il senso di perdita si trasforma in energia creativa. È un disco intimo e coraggioso, che preferisce l’emozione pura e l’energia spirituale rispetto alla perfezione tecnica».

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Davide_Falco
Davide Falco

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