Il Comune di Milano avvia la costituzione della Società della Casa, nuova azienda partecipata dedicata all’housing sociale. Si occuperà di gestione integrata e valorizzazione del patrimonio pubblico da usare per l’affitto a canone calmierato per il ceto medio.
La Giunta oggi ha approvato le linee guida per la nascita della nuova società proposte dall’assessore al Bilancio, Demanio e Piano straordinario Casa, Emmanuel Conte.
La nuova società, totalmente pubblica, viene costituita per l’acquisizione e rigenerazione di immobili per rispondere alla domanda di case in affitto accessibile.
L’esigenza è di rafforzare la gestione unitaria, efficiente e sostenibile del patrimonio destinato alla residenza in locazione a canone calmierato, attraverso un modello organizzativo fondato su una forte regia pubblica e sulla permanenza della proprietà degli immobili in capo al Comune di Milano.
“Questo atto – spiega l’assessore Conte – completa una prima fase del percorso che abbiamo costruito negli ultimi due anni lavorando su più fronti: le aree comunali su cui costruire, il recupero degli immobili, l’acquisto di abitazioni esistenti e gli aiuti a chi oggi fatica a pagare l’affitto. Ora vogliamo dare a questo lavoro una struttura capace di andare avanti nel tempo, anche oltre il mandato amministrativo.
La casa accessibile deve diventare una politica stabile della città, non dipendere dai singoli interventi o dalle singole amministrazioni.
Vogliamo dare una risposta a chi lavora e fatica a restare a Milano, ai giovani che cercano autonomia, alle famiglie che vorrebbero crescere qui, ai lavoratori che ogni giorno contribuiscono a far funzionare la città. Vivere a Milano deve essere alla portata anche di chi conta sul proprio stipendio. È una questione di casa, ma anche di lavoro, di futuro e di tenuta sociale della città”.
Le linee guida approvate dalla Giunta prevedono la creazione di una struttura di governance dedicata, integrata o sviluppata a partire dalle competenze di MM, il conferimento alla società di immobili di proprietà del Comune di Milano o da acquisire, il conferimento di un contributo in conto capitale. Al Direttore Generale e ai direttori delle direzioni Bilancio, Demanio e Casa viene dato mandato di completare gli approfondimenti tecnici, giuridici, fiscali ed economico finanziari per definire il perimetro giuridico e operativo della società, compresa l’individuazione di un primo set di immobili vuoti idonei ad essere conferiti alla società.
Entro ottobre si prevede la definizione della struttura societaria e del piano economico finanziario validato, da proporre al Consiglio comunale per l’approvazione.
“Questa politica – prosegue Conte – non sostituisce l’impegno sulle case popolari, ma lo affianca. Continuiamo a lavorare sul recupero degli alloggi sfitti, sulle manutenzioni e sulle riqualificazioni del patrimonio pubblico. Con questa proposta vogliamo aggiungere una risposta per una fascia diversa di bisogno: persone che non hanno i requisiti per una casa popolare, ma che non riescono più a sostenere i prezzi del mercato. Dobbiamo costruire un’infrastruttura pubblica permanente per la casa accessibile, capace di operare nel lungo periodo e di mettere Milano nelle condizioni di utilizzare gli strumenti che le grandi città europee hanno costruito nel tempo. L’obiettivo non è creare una società in sé, ma costruire e custodire un patrimonio di abitazioni destinate stabilmente all’affitto accessibile, con una regia pubblica forte e una capacità di investimento che possa continuare negli anni”.
Alla società saranno conferibili gli immobili inclusi nelle linee operative del Piano straordinario Casa avviato da Conte lo scorso gennaio.
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