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lunedì, Aprile 27, 2026

“L’altra da me”: memoria, identità e Resistenza nella nuova produzione di SpkTeatro

Il Teatri Stabil Furlan ospita all’interno della sua rassegna Savôrs, l’anteprima dello spettacolo L’altra da me, all’interno della Sala TSF nella nuova sede in Via della Vecchia Filatura 10 a Torreano di Martignacco.

Tre sono le giornate dedicate a questo particolare incontro con la storia: venerdì 8 maggio e sabato 9 maggio in serale alle ore 20 mentre domenica lo spettacolo si terrà al pomeriggio alle ore 16.

C’è un diario scritto nell’ombra, nei mesi in cui Maria Antonietta Moro — partigiana, combattente antifascista — era costretta a nascondersi. Vi aveva affidato pensieri, paure, la sua voce più vera. Poi, dopo la sua morte, quelle pagine erano rimaste nel silenzio più difficile: quello tra una madre e una figlia.

Da questo nucleo — reale, umano, ancora vivo sotto la superficie della storia — nasce L’altra da me, la nuova produzione di SpkTeatro, con testo di Lisa Moras.

L’anteprima andrà in scena dall’8 al 10 maggio negli spazi del TSF a Martignacco, con Eleonora Marchiori e Giulia Cosolo in scena, musiche e sound design di Tommaso Tommers Benedetto, grafiche di Marco Zanella.

L'altra da me
L’altra da me

Lo spettacolo è prodotto da SpkTeatro con il sostegno della Regione Friuli Venezia Giulia, ANPI Udine e Teatri Stabil Furlan, e il partenariato — tra gli altri — del Teatro Verdi di Pordenone, che ospiterà due tappe del percorso di residenza artistica.

L’opera prende ispirazione dal libro Tutte le anime del mio corpo – diario di una giovane partigiana, che restituisce il ritratto sorprendente di Maria Antonietta Moro, prima impegnata nei gruppi antifascisti jugoslavi, poi nella Resistenza italiana.

Un profilo storico recuperato postumo, attraverso quelle pagine ritrovate dalla figlia soltanto dopo la sua scomparsa. Pagine vive, subitanee, attraversate da una voce giovane che parlava a qualcuno che non avrebbe mai saputo di essere ascoltato.

L’anteprima di maggio è il primo momento pubblico di presentazione di un lavoro che continuerà a crescere. Ma già in questa forma iniziale, L’altra da me porta con sé una domanda che il teatro sa tenere aperta senza pretendere di chiuderla: cosa rimane di noi in chi viene dopo?

Cosa si perde, cosa si tramanda, e cosa invece aspetta semplicemente — dentro un diario, dentro un silenzio, dentro il vuoto lasciato da una madre — di essere finalmente ascoltato?

Per informazioni, biglietti e location contattate il n. 392 3273719 oppure scrivete a biglietteria@teatristabilfurlan.it.

La prenotazione è fortemente consigliata.

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Tiziana_Barbetta
Tiziana Barbetta

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