Matteo Macchioni

Matteo Macchioni
Matteo Macchioni

Sabato 24 agosto MATTEO MACCHIONI sarà tra gli ospiti del concerto in memoria del soprano Daniela Dessì nella Chiesa Preposturale Maria Assunta di GUSSAGO (BS). Il tenore italiano canterà la “Petite Messe Solennelle” di Gioacchino Rossini insieme ad altri artisti del calibro di Daria Masiero (soprano), Rossana Rinaldi (mezzosoprano) e Marco Camastra (basso).
Il concerto, organizzato dal tenore Fabio Armiliato e dalla fondazione Daniela Dessì, avrà inizio alle ore 20.30.

Tra gli altri impegni che attendono il tenore italiano acclamato dal pubblico e dalla critica di tutto il mondo, si inserisce anche il ritorno come guest all’interno del “Don Giovanni” di Mozart il 6 e 12 ottobre, il 3 novembre e il 10 gennaio 2020 al Theater Freiburg (Germania), palcoscenico che Matteo Macchioni ha già calcato interpretando il personaggio di Don Ottavio nella stessa produzione in primavera.

 

I primi 50 anni di Sturmtruppen tra memoria e avanguardie,

Immagine Bonvi
Immagine Bonvi

Giovedì 26 aprile 2018, alle ore 18, nell’ambito della mostra Ad Reinhardt. Arte + Satira a cura di Diana Baldon, la Sala grande di Palazzo Santa Margherita ospita I primi 50 anni di Sturmtruppen tra memoria e avanguardie, un incontro con Sofia Bonvicini, Stefano Bulgarelli, Clod, Guido De Maria e Tuono Pettinato, moderata da Claudio Varetto.

A quasi cinquant’anni dalla creazione della prima striscia, l’appuntamento ripercorre la storia di Sturmtruppen, il celebre ciclo a fumetti di Bonvi (alias Franco Bonvicini, Modena 1941 – Bologna, 1995) divenuto, in tutto il mondo, sinonimo per eccellenza della satira antimilitare. Spesso caratterizzata da un umorismo anche feroce, la serie non mostra alcun segno del tempo per la critica rivolta al sistema gerarchico e alla follia della guerra, ancora di grandissima attualità.

L’incontro si pone come tributo all’universo di Bonvi e del suo Sturmtruppen, analizzando il passato e immaginando il futuro. Intervengono Guido De Maria, regista e amico di Bonvi, e Clod, storico collaboratore del cartoonist, che racconteranno aneddoti di quel periodo che vide la nascita dell’esercito più esilarante al mondo, con l’apporto critico di Stefano Bulgarelli (Museo Civico d’Arte di Modena), di Sofia Bonvicini (figlia dell’artista e art director del Gruppo Eredi Bonvicini) e Tuono Pettinato (celebre cartoonist), i quali approfondiranno la dimensione contemporanea del conflitto bellico nell’ambito delle illustrazioni e del fumetto, immaginando una nuova vita di Sturmtruppen fuori dalla dimensione fisica delle trincee, argomento oggetto di un recente Workshop presso l’Accademia di Belle Arti di Bologna.

Modera la conversazione Claudio Varetto, agente editoriale del gruppo Eredi Bonvicini dal 2014, in qualità di esperto e memoria storica di Bonvi.

Evento realizzato nell’ambito della mostra Ad Reinhardt. Arte + Satira (Galleria Civica di Modena, fino al 20 maggio) e organizzato in collaborazione con il Gruppo Eredi Bonvicini e Museo Civico d’Arte di Modena.

Al Duse di Bologna: “Piccoli crimini coniugali”

Placido - Bonaiuto
Placido – Bonaiuto

Sull’altalena del matrimonio fra impercettibili slittamenti del cuore e tradimenti conclamati si consuma la vita dei due protagonisti. Un sottile, brillante gioco al massacro a due voci inventato dal drammaturgo più amato d’oltralpe, E. Emmanuel Schmitt. È Piccoli crimini coniugali con Anna Bonaiuto e Michele Placido che ne ha curato anche adattamento e regia, dal 23 al 25 febbraio al Teatro Duse di Bologna.

Gilles e Lisa, una coppia come tante. Da ormai quindici anni si trovano a vivere un, apparentemente, tranquillo menage familiare. Lui, scrittore di gialli, in realtà non è un grande fautore della vita a due, convinto che si tratti di un’associazione a delinquere finalizzata alla distruzione del compagno/a.

Lei, moglie fedele, è invece molto innamorata e timorosa di perdere il marito, magari sedotto da una donna più giovane.Un piccolo incidente domestico, in cui Gilles, pur mantenendo intatte le proprie facoltà intellettuali, perde completamente la memoria, diventa la causa scatenante di un sottile e distruttivo gioco al massacro.

I tentativi di Lisa di aiutare il compagno a riappropriarsi della sua identità e del loro vissuto comune diventano, un percorso bizzarro, divertente e doloroso, che conferma il sospetto di molti che anche la coppia più affiatata non è che una coppia di estranei.

Gilles e Lisa avranno un bel da fare per cancellare l’immagine di sé che ciascuno ha dell’altro, attraverso rivelazioni sorprendenti, scoperte sospettate, ma sempre taciute, rancori, gelosie, fraintendimenti mai chiariti, in una lotta senza esclusioni di colpi, sostenuta, per fortuna loro, da una grande attrazione fisica che li tiene avvinti.

Il testo di Schmitt è un veloce e dinamico confronto verbale tra i due protagonisti, un susseguirsi di battute, ora amorevoli ora feroci, ora ironiche ora taglienti, uno scontro che si genera dove una grande passione inespressa cerca un modo per sfogarsi. Il battibecco è necessario, vitale.

Il confronto incessante, il dire apertamente quello che era percepito da tempo, la consapevolezza chiara ed intelligibile di alcune realtà e verità prima solo intuite sono momenti necessari alla vita di coppia, per permettere a due persone di crescere insieme, di rispettarsi, di convivere.

I luoghi della memoria

Binario
Binario

Giovedì 7 e domenica 10 settembre al Memoriale della Shoah di Milano

I luoghi della Memoria

Uno spettacolo itinerante da un’idea di Stefania Consenti messo in scena da CastagnaRavelli, in collaborazione con il Piccolo Teatro

Il Memoriale della Shoah di Milano, per il terzo anno consecutivo, nella ricorrenza del 74° anniversario dell’8 settembre 1943 e dell’inizio della Resistenza armata contro il nazifascismo, ospita un evento straordinario a ricordo del tragico destino di quanti partirono dai sotterranei della Stazione Centrale di Milano, per mai più fare ritorno.
Nato da un’idea di Stefania Consenti (dal libro Luoghi della Memoria di Milano della stessa autrice) e messo in scena da Castagna Ravelli, con la regia di Paolo Castagna, lo spettacolo, itinerante, conduce il pubblico negli ambienti della Stazione Centrale, dove centinaia di persone, caricate su vagoni merci e stipate in spazi ristretti, furono avviate a un destino di morte, nei campi di concentramento e sterminio.
Il percorso si apre con un prologo a cura della Fondazione Memoriale della Shoah. Quindi gli spettatori ascolteranno testimonianze di sopravvissuti all’Olocausto e alla deportazione politica e operaia, recitate da attori del Piccolo Teatro e accompagnate da musiche eseguite da artisti del Conservatorio; saranno poi guidati all’interno di uno dei vagoni conservati, luogo dove i prigionieri venivano rinchiusi per essere deportati. Sovente si tende a sottovalutare la portata della Resistenza, della deportazione politica e della Shoah sul territorio italiano. È di fondamentale importanza ricordare che le leggi razziali emanate dal governo fascista nel 1938, la retata organizzata dalle SS a Roma il 16 ottobre del 1943, quel che accadde nel biennio 1943-1945 (dopo l’8 settembre e prima della fine della guerra) ebbero conseguenze gravissime per la comunità ebraica italiana. La repressione nazifascista, dopo l’8 settembre 1943, colpì duramente migliaia di oppositori politici e lavoratori. Nelle grandi fabbriche di Milano, Sesto San Giovanni e della provincia, centinaia di lavoratori e di oppositori politici furono arrestati e deportati in seguito allo sciopero generale del marzo 1944. Le cifre di quanti persero la vita su tutto il territorio italiano per le persecuzioni, gli omicidi a sfondo razziale, politico e le deportazioni sono impressionanti, così come si sa che di tutti gli esponenti della comunità ebraica catturati a Roma la mattina del 16 ottobre 1943 – oltre 1.000 persone – solo 16 fecero ritorno dai campi e tra questi una sola donna.

Attorno al binario 21, simbolo della Shoah in Italia e della deportazione, è nato il Memoriale della Shoah di Milano, un luogo dove la memoria diventa presupposto irrinunciabile per progettare il futuro.
I luoghi della Memoria nasce e si svolge in questo luogo perché, come spiega Ferruccio De Bortoli, Presidente della Fondazione Memoriale della Shoah di Milano «il ricordo è un esercizio salutare: apre la mente e i cuori… è protezione dalle suggestioni ideologiche, dalle ondate di odio e sospetti. La memoria è il vaccino culturale che ci rende immuni dai batteri dell’antisemitismo e del razzismo».

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Giovedì 7 settembre e domenica 10 settembre 2017, ore 20.30
Fondazione Memoriale della Shoah (piazza Edmond J. Safra, 1 – già Via Ferrante Aporti 3)
I luoghi della Memoria
da un’idea di Stefania Consenti
un progetto di CastagnaRavelli
regia a cura di Paolo Castagna

con gli attori del Piccolo Teatro di Milano-Teatro d’Europa
Franca Nuti, Sergio Leone, Lucia Marinsalta, David Meden, Leda Kreideri

i musicisti del Conservatorio Giuseppe Verdi di Milano:
Alberto Maruzzelli (violino)
Marco Maggi (violoncello)
Michele Mazzini (clarinetto)
Matteo Valtolina (fisarmonica)

con la partecipazione della violinista Alessandra Romano che suonerà il violino della Shoah
gentilmente concesso dall’Ing. Carlo Alberto Carutti e custodito presso “Le stanze per la musica”
del Museo civico di Cremona
coordinamento della parte musicale a cura di Lydia Cevidalli

Testi:
Primo Levi, dall’adattamento teatrale di Se questo è un uomo, Einaudi, Torino, 1966
Ludovico Barbiano di Belgiojoso, Notte, Nebbia – Racconto di Gusen, Hoepli, Milano, 2009
Daniela Padoan, Come una rana d’inverno. Conversazioni con tre donne sopravvissute ad Auschwitz: Liliana Segre, Goti Bauer, Giuliana Tedeschi, Bompiani, Milano, 2003
Leopoldo Gasparotto, Diario di Fossoli (a cura di Mimmo Franzinelli), Bollati Boringhieri, Torino, 2007

Prenotazioni online sul sito del Piccolo Teatro www.piccoloteatro.org
Informazioni a comunicazione@piccoloteatromilano.it

Ingressi alle ore 20.30 – 20.45 – 21 – 21.15
Al momento della prenotazione specificare nome, cognome, posti richiesti e orario prescelto.
Ogni turno può ospitare al massimo 70 persone.

Milano, 5 settembre 2017

Scenica Frammenti al Teatro delle Arti: Due spettacoli

Ultimo atto Scenica frammenti
Ultimo atto Scenica frammenti

Le vicende di una storica compagnia di giro, nata agli inizi del ‘900, capitanata da un’esuberante, speciale, intensa, ultraottantenne Vincenza Barone.

Prima volta in assoluto, la compagnia Scenica Frammenti presenta due spettacoli in un’unica serata, “Memoria e “Atto Unico”,
venerdì 29 aprile al Teatro delle Arti di Lastra a Signa (Firenze – ore 21 ) nell’ambito della rassegna “Storia e storie” che segna questa stagione 2015/16.

Due spettacoli che raccontano una famiglia nata per il palcoscenico. Una esistenza nomade, spesa per il teatro, seguendone appassionatamente e fedelmente ogni mutamento. Spettacolo dopo spettacolo, giorno dopo giorno,  ci ritroviamo ad oggi, con uno sguardo al passato e uno al tempo che, implacabile,  porta tutto a una fine necessaria. Per un nuovo inizio.

“MEMORIA – STORIA DI UNA FAMIGLIA TEATRALE” parte da Enza Barone: figlia di attori, nata e vissuta nella Compagnia di Teatro Viaggiante, inizia la propria esperienza artistica durante la seconda guerra mondiale. Attrice vera, vittima delle atrocità del nazifascismo, ripercorre insieme al figlio un secolo di teatro e, in parallelo inevitabile, “stracci” di storia d’Italia dall’avvento di Mussolini fino ai primi anni ‘80. In un’ora di parole ed emozioni riaffiorano i ricordi, i viaggi, gli aneddoti, gli incontri importanti e gli stessi ricordi spesso si materializzano in frammenti di spettacoli. L’opera è il frutto di una ricerca nell’archivio storico della compagnia composto da innumerevoli copioni, fotografie, costumi e ancora libri, scritti, scene ed oggetti. Di Loris Seghizzi, con Vincenza Barone, Loris Seghizzi e la partecipazione di Walter Barone.

“ULTIMO ATTO – SENZA FINE” può essere visto come il seguito di “Memoria”. C’è una storia che come tutte le storie sta dentro un’altra, precedente, che a sua volta ha dato vita ad un’altra storia. Questa, attuale, vive per dare luce alla storia che verrà, si parla di padri e di madri e dei loro figli e dei figli dei figli. Fino a che un mestiere familiare si tramanda, la tutto gira sempre intorno allo stesso soggetto, pur evolvendosi; ma se questo non accade, allora la storia finisce. Giorno dopo giorno, sempre in scena, ci ritroviamo ad oggi, con uno sguardo al passato e uno al tempo che, implacabile, porta tutto ad una fine necessaria per un nuovo inizio. Ma questa è veramente un’altra storia.
Con Vincenza Barone, Gabriella Seghizzi, Walter Barone, Iris Barone. Collaborazione artistica di Gabriele Benucci. Luci Michele Fiaschi. Regia Loris Seghizzi.

Biglietti
Posto unico intero 10 euro – ridotto 8 euro (under 21, over 65, soci Coop)

Info e prevendite
Teatro delle Arti – viale Matteotti 5/8, Lastra a Signa (FI)
tel. 055 8720058 – 331 9002510
teatrodellearti.lastraasigna.fi@gmail.com – promozione@tparte.it – www.tparte.it

Orari biglietteria: martedì 10-13, mercoledì e venerdì 17-20
La biglietteria sarà aperta inoltre tutte le serate di spettacolo e di proiezione film
Prevendite on line www.boxol.it e nei punti vendita circuito Boxoffice

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