Dall’11 aprile al 19 luglio 2026 il Museo civico del Risorgimento del Settore Musei Civici del Comune di Bologna espone per la prima volta il corpus più completo di figurini militari dipinti dal pittore Faustino Joli (1814-1876), il cantore dell’epopea risorgimentale delle “Dieci giornate di Brescia”, a 150 anni dalla morte.
Un’occasione di valorizzazione delle collezioni permanenti del museo bolognese, in dialogo con il Museo del Risorgimento Leonessa d’Italia di Brescia.
Durante il percorso verso l’unificazione del Regno d’Italia proclamata il 17 marzo 1861, furono numerosi gli artisti che, mossi da passione patriottica, presero parte attivamente alla rivoluzione politica raffigurando nelle loro opere personaggi ed avvenimenti del Risorgimento di cui furono testimoni oculari, al fine di eternarne la memoria storica collettiva.
A questa schiera appartiene Faustino Joli, prolifico e apprezzato ritrattista di animali e paesaggi, noto soprattutto per avere impresso su tela quattro episodi delle “Dieci giornate di Brescia” del 1849, in cui la popolazione resistette strenuamente alla repressione austriaca con una forza e un coraggio che, seppure con esito perdente, valsero alla città l’appellativo di “Leonessa d’Italia”, ideato da Aleardo Aleardi nei suoi Canti Patrii e reso celebre da Giosue Carducci nelle Odi barbare.
“Cronista con il pennello”, Joli nei suoi dipinti restituì descrizioni accurate e puntuali di quanto accadde durante gli eventi della gloriosa decade bresciana e sui campi di battaglia di Solferino e San Martino, con la volontà di rafforzare i sentimenti patriottico-risorgimentali per l’Unità d’Italia.
Da porre in stretta relazione con questo ciclo, che al pregio dell’interpretazione artistica aggiunge quella dell’esatta documentazione storica, è anche la serie coeva di 77 piccoli dipinti a olio su cartone, composti in 9 quadri con cornici in legno dorato, conservati presso il Museo civico del Risorgimento di Bologna e raffiguranti le uniformi delle diverse formazioni militari – corpi regolari, volontari, corpi franchi – che parteciparono alla prima guerra di indipendenza (1848-1849).
La mostra è incentrata su tale corpus di figurini militari, ancora poco noti al pubblico e solo parzialmente esposti in museo, che costituisce il più completo e di qualità più alta a seguito di un’analisi e di un confronto condotti con altri figurini riconducibili al modello di Joli, conservati presso i Musei Byron e del Risorgimento di Ravenna, il Museo delle Storie di Bergamo e il Museo del Risorgimento di Milano.
Mostra promossa in collaborazione con Fondazione Brescia Musei, Istituto per la Storia del Risorgimento – Comitato di Bologna, 8cento APS
Nell’ambito di XXII edizione Festa internazionale della Storia
www.museibologna.it/risorgimento
museorisorgimento@comune.bologna.it
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