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sabato, Marzo 28, 2026

Nelle librerie il primo volume di Polisophia, curato dal Professor Ruben Razzante

Polisophia, Community per l’Innovazione Responsabile fondata da Ruben Razzante, Professore di Diritto dell’informazione all’Università Cattolica di Milano, nasce come una rete dinamica che supera la logica del tradizionale think tank per diventare un vero catalizzatore di sensibilità e competenze: una fucina di idee e un motore di cambiamento fondato sulla condivisione continua di saperi multidisciplinari e best practice.

Attraverso il dialogo, il pensiero laterale e il confronto tra mondi e settori diversi, Polisophia si propone di orientare le traiettorie dell’innovazione responsabile, offrendo un supporto concreto alle imprese e ai decisori istituzionali nelle scelte relative alla regolamentazione e all’utilizzo consapevole delle tecnologie emergenti.

Il progetto ha potuto avviarsi e consolidarsi in particolar modo grazie alla collaborazione con Intesa Sanpaolo e BANCOMAT. Le altre realtà che hanno aderito sono Assolombarda, Associazione Bancaria Italiana (ABI), Amapola, Centromarca, CODICI Lombardia, Farmindustria, Gruppo Barilla, Hewlett Packard Enterprise (HPE), Istituto Europeo Leopardi Milano, Pavia e Ansaldo – Studio Legale, Ricci e Radaelli – Notai associati, Synergie e Telpress Italia.

Ogni anno Polisophia pubblicherà un Rapporto annuale dedicato alle attività svolte e ai saperi condivisi all’interno della Community, aperto al contributo della comunità accademica e scientifica. Per l’edizione 2025–2026 il tema individuato è quello degli scenari dell’Intelligenza Artificiale.

Una visione corale sull’Intelligenza Artificiale

Il pendolo dell’algoritmo”, titolo del primo Rapporto annuale di Polisophia, in libreria nelle prossime ore, propone una visione corale dell’innovazione responsabile, costruita attraverso il contributo di esponenti del mondo istituzionale, accademico e imprenditoriale, tutti membri della Community.

Foto-Prof-Razzante.
Foto-Prof-Razzante.

Nella prefazione, Alvise Biffi sottolinea come l’innovazione responsabile non sia un principio astratto, ma una pratica che si costruisce nel tempo attraverso il confronto, la sperimentazione e l’assunzione di responsabilità.

Nell’introduzione, Ruben Razzante evidenzia che innovare responsabilmente significa scegliere con consapevolezza cosa trasformare, custodire ciò che merita continuità e superare ciò che non è più funzionale, riaffermando la centralità della persona nel progresso tecnologico.

Un messaggio chiaro: governare, non subire

Nel loro insieme, i contributi raccolti nel volume delineano un messaggio chiaro, ovvero che l’Intelligenza Artificiale non è soltanto una tecnologia da adottare ma un fenomeno da governare con metodo, etica e visione. Soltanto in questo modo il pendolo dell’algoritmo resterà orientato verso la dignità e la libertà dell’essere umano.

Un messaggio chiaro: governare, non subire

Nel loro insieme, i contributi raccolti nel volume delineano un messaggio chiaro, ovvero che l’Intelligenza Artificiale non è soltanto una tecnologia da adottare ma un fenomeno da governare con metodo, etica e visione. Soltanto in questo modo il pendolo dell’algoritmo resterà orientato verso la dignità e la libertà dell’essere umano.

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Tiziana_Barbetta
Tiziana Barbetta

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