Il 24 ottobre scorso, il Maestro James Adler ha debuttato a Roma.
La città lo ha accolto a braccia aperte. Compositore, pianista e direttore d’orchestra, le sue composizioni hanno riscosso un grande successo sia da parte del pubblico che della critica. Vincitore di numerosi premi, sia in patria che all’estero, lo abbiamo raggiunto per farci raccontare la sua nuova esperienza italiana.
Buongiorno Maestro, il 24 ottobre scorso abbiamo assistito al suo debutto italiano, sia in qualità di compositore che come direttore, come ha vissuto questo?
«Il 24 ottobre sarà sempre un giorno molto speciale per me, come compositore e direttore d’ orchestra, perché ha segnato il mio debutto italiano! Scott ed io eravamo entusiasti di essere a Roma per questa emozionante e splendida esibizione della mia cara amica, l’eccezionale soprano Dominika Zamara. È stato un piacere dirigere Dominika e lo splendido Quartetto Mozaika nell’esecuzione delle mie musiche, oltre a due arie di Mozart tratte da Le Nozze di Figaro. È stata un’esperienza meravigliosa!»
Ricordiamo, il suo brano “Alleluia for Peace”, scritto per l’esecuzione a opera del soprano Dominika Zamara alla Carnegie Hall di New York, e ora a Roma (con la stessa interprete), in concomitanza con l’anno Giubilare. Una coincidenza o una cosa voluta?
«Si è trattato fin dall’inizio di un piano ben definito. Quando Dominika ed io ci siamo incontrati a New York, nel novembre 2024, abbiamo discusso della possibilità di comporre un’ opera per lei, destinata a essere eseguita alla Carnegie Weill Recital Hall nel giugno 2025 e in occasione del Giubileo del 2025 a Roma. Discutendo del Giubileo, ho appreso che Papa Francesco aveva dichiarato il tema “Pellegrini di Speranza”, che ne costituisce l’obiettivo spirituale centrale per la Chiesa. Inizialmente, avevo comunicato a Dominika l’intenzione di scrivere un semplice “Alleluia”. Considerando anche il Giubileo, ho intitolato la composizione “Alleluia per la Pace” (Alleluia per la Pace), scrivendola appositamente per Dominika con l’accompagnamento di un quartetto d’archi. Il culmine di questo percorso è stato raggiunto il 24 ottobre a Palazzo Valentini, Roma. Davvero un momento speciale!»
Le sue composizioni sono state rappresentate in vari paesi europei, ora anche nel Bel Paese, come ha trovato il pubblico e lo spirito italiano?
«Il pubblico italiano, con il suo spirito e gusto raffinato, è stato straordinario. Si è dimostrato estremamente caloroso e accogliente! Parliamo delle premiazioni, durante questo debutto tricolore è stato premiato ben due, con il premio “Empire That Inspires” e il Premio Internazionale Istinti Artistici”, per i suoi meriti nel campo musicale».
Cosa rappresentano per lei questi riconoscimenti?
«Questi due riconoscimenti significano moltissimo per me. Il premio “Empire That Inspires” è stato consegnato a Dominika e a me subito dopo la nostra esibizione del 24 ottobre. Successivamente, Dominika ci ha comunicato che io e Scott dovevamo tornare a Palazzo Valentini sabato mattina per ritirare il premio “Premio Internazionale Istinti Artistici”. Ricevere questo premio, alla sua prima edizione, come ci ha specificato la presidente e curatrice dell’organizzazione, Maria Teresa De Pierro è stato un momento incredibilmente speciale! Sono profondamente onorata che mi sia stato conferito con la seguente motivazione: “Per la sua straordinaria carriera di pianista e compositore, capace di unire le culture attraverso la musica“
Si aspettava un tale successo, da questo suo tour?
«Spero che l’esecuzione di “Alleluia For Peace” riceva una calorosa accoglienza da parte del pubblico. Tuttavia, il successo che ne è derivato e il fatto che ha toccato così tanti cuori sono per me una gioia incredibile. Ed è stata una gioia altrettanto inaspettata poter dirigere
quelle due arie di Mozart! Il concerto e il dono prezioso di questa collaborazione rimarranno per sempre nel mio cuore»
Quali sono i suoi progetti futuri?
«Mi sto preparando per i recital, tornando alla serie di concerti pomeridiani Arts on Bergen ad aprile, con alcune piacevoli sorprese. Ho rivisto e rielaborato la mia composizione per flauto e pianoforte, Romance a la francaise, che sarà inclusa in questo programma con la cara amica flautista Denise Koncelik. Un meraviglioso giovane baritenore, Luke Basille, eseguirà il mio “Growing” (per voce, flauto e pianoforte) in questo programma, così come il
mio lavoro “Beyond Night” (per baritono e pianoforte). La mia defunta amica Rosalie Calabrese mi ha dato la sua poesia da spartire, la base per “Beyond Night”. Saranno incluse musiche di un amico di lunga data, purtroppo scomparso, Paul Turok. Offrirò anche la prima mondiale di un’opera per pianoforte composta per me dall’amico speciale, il Maestro Henco Espag, “Spaanse Kerjakker en Rinkink” (giocherellando in spagnolo) e saranno eseguite “Asturias” di Albeniz. I Preludi Virtuosi di Sergej Rachmaninov chiuderanno il programma.
Dominika Zamara e io stiamo discutendo della possibilità di comporre una nuova opera sacra per lei, sempre con quartetto d’archi. Spero che un giorno la eseguiremo a Roma! Mi è stato anche chiesto di comporre una nuova opera per la celebre cabarettista Shana Farr, presente nel mio album That Star in the Picture. Questa ninna nanna (per la primavera 2026) sarà per lei con violoncello. Grazie per avermi chiesto di condividere le mie riflessioni sul tour di Roma del 2025! Scott e io ci siamo divertiti tantissimo; è stato davvero magico!»
Foto Piotr Kolendowski
Altre interviste su Dietro la Notizia




