“TeatroSenzaTempo” al Teatro Sala Uno di Roma

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Tre spettacoli firmati TeatroSenzaTempo per un weekend ricco di emozioni saranno in scena dal 25 al 27 Maggio 2018 (Ore 21, domenica pomeridiana ore 18.30) al Teatro Sala Uno di Roma

– 25 MAGGIO Ore 21 la commedia che porta il pubblico a saltare dalla sedia
ATTORIXCASO scritta da Riccardo Filippi e diretta da Antonio Nobili e Alessio Chiodini
Tra ricordi e nostalgie di due generazioni a confronto. Un legame quello tra nonno-nipote che disegna il futuro sulla base dei sogni
Con Alessio Chiodini, Davide Fasano, Andrea De Luca, Valerio Villa, Virginia Menendez, Greta Polinori, Chicco Sciacco
BIGLIETTO: Intero € 7 – Ridotto € 5 (Esclusa tessera del teatro di € 3)

– 26 MAGGIO Ore 21 l’opera shackesperiana riadattata e diretta da Anna Maria Achilli
LA TEMPESTA – Via la plastica dal mare e dalla terra
Una richiesta che nasce dal desiderio di salvaguardare il nostro pianeta dalle forme di inquinamento più comuni
Con Valerio Villa, Silvia Magazzù, Marco Maradei, Virginia Risso, Davide Fasano, Giulia Capuzzimato, Andrea De Luca, Antonella Nobile, Chicco Sciacco, Mariaenrica Recchia, Jessica Di Bernardi, Aldo Sorrentino, Andrea Palmieri, Federico Fiordigigli
BIGLIETTO: Intero € 12 – Ridotto € 10 (Esclusa tessera del teatro di € 3)

– 27 MAGGIO Ore 18.30 gli allievi del corso di Operatore Teatrale dirigono gli allievi della Smart Academy supervisionati da Antonio Nobili
ORRIBILMENTE
Il male nelle sue origini, le credenze, gli impulsi umani
OPERATORI TEATRALI: Francesca Romana Ciucci, Gabriele Olivi, Chiara Alivernini, Davide Fasano, Matteo Maria Dragoni, Andrea De Luca, Ilaria Sequino, Mariella Rotondaro, Alessandra Bettoni
ALLIEVI SMART: Federico Fiordigigli, Aldo Sorrentino, Virginia Risso, Giulia Capuzzimato, Mariaenrica Recchia, Rita Lo Nardo, Sara Morassut, Gabriella Adesso, Angela Bulzomì, Simone Carrozzo, Cinzia Greco
CON LA PARTECIPAZIONE IN SCENA DI: Stefano Di Giulio, Gabriele Olivi e Davide Fasano
BIGLIETTO: Unico € 10 (Esclusa tessera del teatro di € 3)

1000 Miglia 2018

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Concluso l’intermezzo di Monteriggioni, gli equipaggi della 1000 Miglia 2018 stanno proseguendo la corsa di regolarità in direzione Parma, dove stasera, alle 21:15, faranno il loro arrivo per concludere la terza tappa.

La trentaseiesima edizione della rievocazione storica della Freccia Rossa, partita questa mattina da Roma, ha attraversato nel pomeriggio il cuore della Toscana, con i borghi antichi di Poggibonsi e San Miniato.

Alle Mura di Lucca, patrimonio storico e artistico di valore inestimabile, folta la presenza del pubblico, come nel centro della città.

Le vetture d’epoca sono poi risalite verso Pietrasanta. Poco dopo le 18, i gioielli a quattro ruote del “museo viaggiante”, toccheranno la Liguria con il passaggio a Sarzana e si dirigeranno in seguito verso il Passo della Cisa, attraverso lo storico tratto dell’edizione del 1949, da poco ripristinato nell’antica strada.

In serata nella città ducale, il percorso, giunto alla quarta edizione, toccherà i luoghi più rappresentativi del centro storico, arricchiti da momenti di animazione in Piazza Duomo e al Teatro Regio.

Il Comune di Parma e Fiere di Parma daranno forma, insieme, a un’esperienza magica in cui tradizione culinaria e passione per i motori convergeranno, sorprendendo appassionati e curiosi.

Alle 6:30 di domani inizierà l’ultima tappa, quella decisiva: da Parma in direzione Brescia i bolidi d’epoca percorreranno gli ultimi 120 chilometri che sanciranno i vincitori della trentaseiesima rievocazione storica.

In occasione del passaggio della 1000 Miglia a Milano, domani sabato 19 maggio, saranno presenti alle ore 10.15 l’Assessore allo Sport, Turismo e Qualità della vita del Comune di Milano, Roberta Guaineri e alle ore 11.00 il Sindaco di Milano, Giuseppe Sala.

“55 Giorni. L’Italia senza Moro”

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Per ricordare l’anniversario di uno degli avvenimenti più cruciali della storia contemporanea italiana, il sequestro Moro, Rai1 e Rai Fiction presentano Luca Zingaretti in “55 Giorni. L’Italia senza Moro”, un’orazione civile dall’omonimo libro di Stefano Massini, in onda martedì 8 maggio alle 20.30 su Rai1.

Alla vigilia del 40° anniversario del ritrovamento in via Caetani a Roma del corpo esanime dell’allora Presidente della Democrazia Cristiana, Aldo Moro, Luca Zingaretti interpreta “55 Giorni. L’Italia senza Moro”, dall’omonimo libro di Stefano Massini, un’orazione civile che – partendo proprio dai luoghi in cui avvennero quei tragici fatti – rievoca l’Italia di quei 55 giorni del 1978 che più misero alla prova il nostro paese, attraverso un mosaico di vicende e ritratti: visi, nomi, pennellate di storia e di costume.

La cronaca dei fatti che si susseguirono fra il 16 marzo e il 9 maggio 1978 viene qui esposta mediante eventi secondari adombrati dallo stesso caso Moro: oltre al terribile sequestro, cosa accadde in quei 55 giorni? E quanto di quei fatti ci può servire a illuminare la cronaca stessa della condanna a morte di Moro? Che Italia era quella che assisteva alla prigionia dello statista democristiano? Che volti aveva? Cosa pensava? Cosa cantava? Per chi tifava?

Partendo da estratti dell’omonimo ultimo libro di Stefano Massini – lo scrittore italiano più rappresentato sui palcoscenici internazionali – in “55 Giorni. L’Italia senza Moro” nomi, storie, vicende vanno a delineare attraverso l’interpretazione di Luca Zingaretti un racconto incalzante e vertiginoso che non manca di ricostruire attraverso documenti, video e immagini dell’epoca la cronaca del sequestro restituendone soprattutto il fattore emozionale legato all’umanità sottesa.

“L’eccidio di via Fani e i 55 giorni che ne seguirono è qualcosa che ha cambiato direzione alla mia vita come a quella di milioni di italiani – dichiara Luca Zingaretti qui anche nella veste di regista – Mi ricordo perfettamente cosa facevo e dov’ero quando ne arrivò la notizia, dov’ero e cosa stavo facendo quando arrivò la notizia del ritrovamento del corpo dentro una R4 rossa a via Caetani…. Perché allora parlare ancora di Moro e della barbara uccisione della sua scorta dopo 40 anni? Perché dopo 40 anni ancora non sappiamo quasi nulla di quella tragedia che ha modificato il corso della storia del nostro paese”.

Del libro omonimo che ha ispirato “55 Giorni. L’Italia senza Moro” Stefano Massini afferma «Questo non è un libro sul calvario di Moro, ma su ciò che si muoveva sullo sfondo, mentre quei fatti accadevano; perché non esiste storia senza ciò che vi sta dietro».

Da questi due approcci di Zingaretti e Massini, nasce un’orazione civile emozionante e necessaria per uno degli avvenimenti che più ha influenzato l’Italia contemporanea.

Accanto a Luca Zingaretti l’attrice Alessia Giuliani e il pianoforte del Maestro Arturo Annecchino che con la sua musica sottolinea i momenti chiave dell’interpretazione.

55 GIORNI. L’ITALIA SENZA MORO è una produzione Bibi Film Tv – Zocotoco per Rai1 e Rai Fiction. Da un’idea di Luca Zingaretti, tratto dal testo 55 Giorni. L’Italia senza Moro di Stefano Massini, edizioni Il Mulino. Le musiche sono composte ed eseguite dal Maestro Arturo Annecchino. La regia è di Luca Zingaretti

Bimba_inseguendo Laura Betti

Elena Bucci al Premio Eleonora Duse2016COR
Elena Bucci al Premio Eleonora Duse2016COR

Prosegue la Stagione del Teatro Biblioteca Quarticciolo con BIMBA_inseguendo Laura Betti, di e con Elena Bucci, per la prima volta a Roma, 4 e 5 maggio alle ore 21.00.

Lo spettacolo è frutto della ricerca di Elena Bucci su Laura Betti. L’attrice sveglia nella Bucci la curiosità verso il fascino che alcune personalità coraggiose lasciano come un profumo o come l’odore delle belve.

Queste tracce fragranti diventano piano piano parola, canto, scena, luce, musica, danza, discorso ininterrotto con chi ci ha preceduto e chi ci seguirà.

“Ho cominciato a cercare ogni materiale intorno a lei e ho scoperto una figura poliedrica, libera, vasta e affascinante, piena di contraddizioni come piace a me. Sto accumulando materiale audio, le sue belle canzoni, i video dei suoi spettacoli, come quello con la regia di Mario Martone che documenta la sua ‘Disperata vitalità’. Leggo la sua onirica autobiografia Teta Veleta, frase inventata da Pier Paolo Pasolini e da lei per definire il fascino della fame di vita e di piacere. Leggo i suoi scritti e quelli di chi l’ha conosciuta. Leggo e rileggo Pasolini e non basta mai. Tengo un diario e intono un dialogo immaginario, provo a conoscerla e a riconoscerla. Perché? Perché mi insegna la libertà e tutti i suoi rischi, la generosità che disperde genio e talento, la lingua del teatro e dell’arte di un’epoca che pare vicina ma è ormai lontanissima eppure prossima forse a ritornare. Vedo in lei una guerriera irriducibile i cui terribili capricci diventano atti di ribellione alla noia e al conformismo e vie di trasformazione del dolore.”

BIMBA_inseguendo Laura Betti è una corsa dietro questa forte figura, le sue immagini, le sue parole attorcigliate, gli amori, il suo legame misterioso eppure così trasparente con Pier Paolo Pasolini.

“Attratta dalla tua forza magnetica, nella quale mi specchio, non riesco a sottrarmi alle tue domande imperiose e al tuo volere e mi distraggo da ciò che dovrei fare per avventurarmi in sentieri pericolosi e mal documentati dalle carte. Ti inseguo, ciao, addio, arrivederci, a presto. Bimba.”
Elena Bucci

Bell’Italia: sulle strade del Giro

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Per il secondo anno consecutivo BELL’ITALIA – il mensile di Cairo Editore diretto da Emanuela Rosa-Clot – sarà in edicola con “IL GIRO DI BELL’ITALIA”, il numero speciale dedicato all’edizione 101 del Giro d’Italia.

Da Gerusalemme a Roma, il percorso del Giro d’Italia numero 101, oltre a scalare le Dolomiti, tocca tre montagne simbolo: Etna, Gran Sasso, Cervino. Le 214 pagine de “IL GIRO DI BELL’ITALIA” svelano bellezze e segreti del patrimonio artistico, naturale ed enogastronomico del nostro Paese, seguendo l’itinerario delle 21 tappe del Giro 2018.

“Ripartire. Questo Giro d‘Italia, disegnato sul filo della ripartenza, unisce due città eterne, Gerusalemme e Roma; passa sulle terre scosse dai terremoti, dal Belice ad Assisi, dall’Aquila alle Marche; tocca i campi di battaglia dove un secolo fa si è conclusa la Prima guerra mondiale. – dichiara Emanuela Rosa-Clot – Per ripartire, sempre e comunque, anche soltanto dopo aver contato fino a cento”.

Lo speciale si sviluppa in 12 approfondimenti dedicati agli itinerari che percorreranno quest’anno i campioni delle due ruote: borghi, città, paesaggi di mare e montagna, itinerari leggendari da vivere in modo approfondito tappa dopo tappa, con o senza bicicletta, alla scoperta dell’Italia più bella.

Dai mille scorci della Sicilia agli affacci sul mar Tirreno, dagli altipiani del Gran Sasso alle sponde dei laghi del Nord, dai tornanti alle Alpi alle vie monumentali di Roma, fino alla zona del Ghetto, per chiudere idealmente il percorso iniziato a Gerusalemme.

Non solo: lungo il tracciato, tante scoperte anche con le soste del gusto provate sul campo dai cronisti di GazzaGolosa.

“Dopo il grande successo dell’anno scorso, Bell’Italia torna ad accompagnare il Giro e la Gazzetta con una preziosa edizione speciale. – afferma Andrea Monti, direttore de La Gazzetta dello Sport – Non potrei immaginare un compagno di strada migliore per un grande evento sportivo che viene definito giustamente ‘la corsa più dura del mondo nel Paese più bello del mondo’. Noi della rosea raccontiamo l’agonismo e la fatica; Bell’Italia illumina il fascino del viaggio e l’incanto dei luoghi.
Una sinergia, anzi un’amicizia giornalistica, che mostra le straordinarie potenzialità del nostro gruppo editoriale”.