Cinquantadue rose di polvere ed altri racconti
Un tragico evento bellico caduto volutamente nell’oblio e le indagini di un giovane giornalista che cercherà di arrivare alla verità in un intreccio tra fatti storici realmente accaduti ed eventi metafisici.
Il sogno giovanile di Rocco che ritorna prepotentemente in scena in età adulta, e questa volta nessuna convenzione sociale fermerà il protagonista. Un trattato breve sulla morte, la “Scomoda Signora” percepita dall’autore con gli occhi del bambino e con quelli dell’adulto.
Sono le storie narrate nella raccolta di Davide Vittorio Maria Settembre, accomunate tutte da un fil rouge “autobiografico”, sfumato nel primo racconto e dirompente negli altri due. Con tracce, neanche troppo latenti, di Dostojevskj, Eco ed Allan Poe che hanno, da sempre, ispirato l’autore.
Le parole di Davide Settembre
«La mia raccolta è una trilogia di racconti. C’è traccia degli autori che hanno rappresentato la pietra miliare della mia formazione. Dostojevsky (che è anche citato) per quanto concerne la tecnica descrittiva, Allan Poe per le nervature gotiche e metafisiche del primo racconto ma ritengo che l’autore sia presente anche nel terzo. E c’è anche Eco dal quale, fresco di lettura de “Il cimitero di Praga”, ho mutuato la tecnica di alternare la prosa alle immagini per rendere più fruibile il testo. Devo ringraziare il maestro Vittorio Messori che mi ha invogliato a scrivere un libro, nel nostro comune “buen retiro” sul Garda, fonte di inesauribile ispirazione», spiega l’autore Davide Settembre
Chi é Davide Settembre
Avvocato cassazionista bollatese, cittadino benemerito di Bollate (2018), vincitore del Premio Alda Merini nel 2020 e secondo nel 2017. Collaboratore de Il Sole 24 Ore.
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Editore: Helicon
Anno edizione: 2024
Pagine 90
EAN: 9791281748071



