Bollate: Operazioni sui veicoli stranieri

polizia-locale
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Nuova operazione della Polizia locale nell’ambito delle indagini sui veicoli stranieri, che ha permesso la restituzione di un’auto rubata al legittimo proprietario..

L’auto, una Toyota RAV4 Hybrid chiusa e parcheggiata in via Cinque Giornate, è stata identificata dalla Polizia locale di Bollate nelle scorse settimane. A destare l’attenzione della pattuglia in servizio, la tipologia di targa e l’immatricolazione bulgara.

L’esperienza maturata dal personale del Comando in tema di veicoli stranieri, ha subito permesso di cogliere un dettaglio significativo: le due targhe avevano la bandiera della Bulgaria sul lato sinistro, secondo un tipologia che non è più in uso dal 2005 (oggi c’è la “corona a stelle” europea).

Dato che la macchina era visibilmente più recente, il sospetto si è subito insinuato e gli agenti hanno osservato meglio il veicolo notando anche l’inversione delle targhe tra anteriore e posteriore. Assenti anche le due vetrofanie tipiche delle auto bulgare, comprovanti la copertura assicurativa e la nuova immatricolazione o re-immatricolazione. A questo punto gli agenti si sono collegati a un sito bulgaro dedicato, per verificare la copertura assicurativa del veicolo e al PRA italiano ottenendo le prove che la targa non corrispondeva all’auto in sosta, ma apparteneva a un altro veicolo di marca “Daimler Chrysler Voyager” di immatricolazione italiana fino al 2008 e poi “radiato”.

Ne è seguita la richiesta al Centro di cooperazione di Polizia e Dogana di Chiasso di informazioni sull’auto che, in Bulgaria, risultava corrispondente alla targa rilevata sulla Toyota RAV4 Hybrid oggetto del controllo.

Da un ulteriore sopralluogo i vigili hanno notato anche che, all’interno dell’abitacolo, si intravedeva una targa di nazionalità italiana ripiegata su sé stessa, appena visibile ma chiaramente riconoscibile anche per la presenza, nella parte posteriore di colore metallico, del logo “IPZS” del Poligrafico dello Stato.

Gli agenti, a quel punto, hanno sequestrato l’auto e l’hanno portata nel deposito convenzionato con il Comune, anche al fine di impedire spostamenti o ulteriori manomissioni.

Chieste le opportune autorizzazioni alla Procura della Repubblica, nei giorni successivi la Pl di Bollate ha potuto aprire l’auto e trovare le due targhe originali italiane, oltre ai documenti di circolazione che corrispondevano alla denuncia di furto fatta dal proprietario.

Nei giorni scorsi, è stato contattato il proprietario che, recatosi al Comando di via Garibaldi 2, è tornato in possesso della sua auto ringraziando la Polizia locale di Bollate per il ritrovamento.

Expo Park di Bollate

via Verdi/Attimo
via Verdi/Attimo

Si terrà il prossimo 3 maggio, la mattinata di manutenzione e cura del verde e degli alberi dell’area dell’Expo Park di Bollate. Appuntamento dalle ore 9 in via Verdi/Attimo per chiunque abbia voglia di dare una mano.

L’iniziativa, la terza in questo speciale parco che riproduce in piccolo l’Esposizione internazionale del 2015, è organizzata dal Comune, settore Sostenibilità ambientale e Arredo urbano, in  collaborazione con le associazione “Gli Amici di Castellazzo” e i “Gruppi di cammino”.

All’iniziativa partecipa anche Gaia Servizi, mettendo a disposizioni dei volontari le attrezzature necessarie. A fine intervento, il Comune e i volontari programmeranno insieme le prossime date di manutenzione dell’area verde, al fine di garantirne la costante e regolare cura.

Ricordate: l’appuntamento per tutti i cittadini che vogliono dare una mano è alle ore 9 di giovedì 3 maggio in via Verdi/Attimo, per completare insieme al Comune la cura del parco, seguendo le  indicazioni date precedentemente dalla progettista Olga Moskvina.

Si consiglia un abbigliamento idoneo ai lavori da effettuare.

Bollate: completata forestazione di via Zandonai

bollate forestazione zandonai
bollate forestazione zandonai

Si è conclusa la scorsa settimana la seconda fase dell’intervento di forestazione urbana dell’area verde comunale di via Zandonai. I lavori, eseguiti “in house” da Gaia Servizi e coordinati dal settore Sostenibilità ambientale del Comune di Bollate, hanno visto la messa a dimora di 500 piante lungo il perimetro dell’area.

Il tutto era stato concordato dal Comune con le associazioni, gli abitanti del quartiere e con il Parco Regionale delle Groane attraversoi incontri di progettazione partecipata che si sono tenute nei mesi scorsi.

Durante l’intervento, gli uomini di gaia hanno anche provveduto a sostituire le piante morte a causa della siccità eccezionale dello scorso anno, le piante sono arrivate dal vivaio comunale di via Nenni e dalla donazione gratuita di piantine da parte del vivaio regionale ERSAF di Curno (BG).

Ecco quali sono le tipologie di piante, rigorosamente autoctone, che compongono la nuova  siepe di contorno dell’area: Biancospino, Evonimo, Pallon di Neve, Nocciolo e Sanguinella. Queste essenze si integreranno con quelle precedentemente messe a dimora dai cittadini volontari nel febbraio 2017 (farnia, carpino bianco, acero campestre, olmo campestre) all’interno dell’area verde al fine di costituire, nel corso dei prossimi anni, un bosco urbano a servizio della comunità.

Bollate: Rimborsi chilometrici Gaia Servizi

Logo-Gaia
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Con riferimento a quanto pubblicato da Federazione della sinistra di Bollate sul tema dei rimborsi chilometrici dell’ex presidente di Gaia Servizi, l’Amministrazione comunale ritiene necessario un ulteriore chiarimento, malgrado le numerose risposte fornite alle interrogazioni presentate in Consiglio Comunale.

Dalla lettura degli articoli pubblicati, appare evidente l’intento di Federazione della Sinistra di attribuirsi un merito del tutto immotivato, anche considerando che, sul tema, la prima interrogazione risale al 2013 ed è stata presentata da Alberto Grassi, all’epoca consigliere comunale di minoranza durante l’Amministrazione Lorusso. In quell’occasione il consigliere Grassi chiese direttamente al Presidente della società spiegazioni in merito ai rimborsi spese. Questo solo per chiarire la primogenitura dell’iniziativa in tema di rimborsi.

Entrando nel merito della questione di oggi, è necessario evidenziare che l’Amministrazione in carica, subito dopo il suo insediamento, ha avviato tutte le attività necessarie per controllare e verificare con rigore e correttezza il tema rimborsi spese. Gli accertamenti sono stati svolti in modo completo e approfondito e, quando necessario, i fatti sono stati portati anche all’attenzione dell’organo giudiziario competente.

Si ritiene opportuno fare questa precisazione per fare chiarezza su una questione importante è delicata, dal momento che FdS, da un lato chiede trasparenza e dall’altro insinua sospetti di responsabilità a carico di Gaia, senza fornire elementi concreti, anzi strumentalizzando artificiosamente le informazioni ricevute.

Proprio con l’intento di fugare ogni dubbio su questo argomento, intendiamo dare la massima diffusione a quanto accaduto, peraltro già comunicato nelle risposte alle varie interrogazioni pubblicate sul sito web del Comune di Bollate e accessibili a chiunque.

In primo luogo è necessario evidenziare che dagli accertamenti effettuati non sono emerse responsabilità della struttura di Gaia relative ai rimborsi spese. Questo resta confermato dalla sentenza del tribunale che, sul punto, non ha mosso alcun rilievo di “mala gestio” o di mancato controllo degli atti nei confronti del Comune di Bollate e men che meno in quelli della società Gaia.

In secondo luogo, l’ex presidente di Gaia è stato condannato a restituire i rimborsi spese non perché non fossero dovuti, ma perché indebitamente percepiti, in quanto pagati da altra società di cui egli faceva parte in qualità di consigliere di amministrazione (e quindi pagamenti doppi). Tale circostanza è stata acclarata a seguito di fatti accertati dall’Amministrazione comunale e non per le interrogazioni e le insinuazioni avanzate dal partito della Federazione della Sinistra, che sembra avere come unico scopo della sua azione politica locale la denigrazione del lavoro degli amministratori e della Società Gaia Servizi.
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Giuseppe de Ruvo
Assessore alle Partecipate

Bollate: la messa in sicurezza del verde

Marzo_FVG_prima
Marzo_FVG_prima

Potature per la messa in sicurezza delle piante pericolanti o ammalate nelle aiuole e nei giardini di Bollate. In tutto sono state 21 i tagli di alberi a rischio che il Comune ha eseguito nei giorni scorsi. E intanto gli uffici sono al lavoro per predisporre il Piano di ripiantumazioni.

Ecco le piante tagliate:
4 Robinie in via Vittorio Veneto
2 Aceri, 1 platano e 1 olmo in viale Friuli Venezia Giulia
10 Aceri nel parcheggio del centro sportivo di via Dante
1 Pioppo in via Villoresi e 1 in via Galimberti
1 Tiglio in piazza Indipendenza

In tutti i casi si tratta di alberi ammalorati o pericolanti, autorizzati all’abbattimento da adeguata relazione tecnico agronomica commissionata dal Comune ed effettuata tramite la partecipata Gaia servizi.

In alcuni casi, come per lo spiazzo di via Dante, è prevista la riqualificazione dell’area. Inoltre gli uffici del Comune stanno lavorando per la predisposizione di future piantumazioni che riguarderanno tanti punti verdi della città.

“Prosegue la nostra attività di cura e manutenzione del verde sul territorio – ha detto l’Assessore all’Ecologia Vania Bacherini – finalizzata a mantenere bella Bollate, come è da sempre nei nostri progetti, ma anche ad assicurare la sicurezza alle persone che la frequentano e la vivono”.