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martedì, Ottobre 6, 2026

MTM La Cavallerizza: ” Storia di uno che mi somiglia”

STORIA DI UNO CHE MI SOMIGLIA
STORIA DI UNO CHE MI SOMIGLIA

Storia di uno che mi somiglia è uno spettacolo povero, poverissimo, non per scelta grotowskiana, ma perché è il testo a richiedere questa mancanza.

L’attore è solo, con un grandissimo vuoto. Tra uno tsunami di oggetti soltanto immaginati però spiccano tre piccole cose concrete: una piantina mezza morta, una moka da tre modello Bialetti e un volume del Candido di Voltaire, edizione Mondadori.

La struttura drammaturgica si muove tra teatro e poetry slam: il registro è poetico ma allo stesso tempo pop.

Tempo e luogo sono scanditi dal linguaggio didascalico della sceneggiatura cinematografica: come se i problemi del protagonista appartenessero a qualcun altro –  il personaggio di un film appunto, qualcuno che al limite gli somiglia.

STORIA DI UNO CHE MI SOMIGLIA
STORIA DI UNO CHE MI SOMIGLIA

Al grido di “Azione!” però non segue nessuna azione: il viaggio dell’eroe non c’è, non è stato scritto.

Prende forma il racconto di un abbandono mascherato da commedia romantica. Ma il cuore della storia non è la relazione sentimentale: è la gestione del dolore.

E il bisogno ostinato di dare un senso — magari anche un finale — a qualcosa che, probabilmente, non ce l’ha.
Arianna Di Stefano

MTM La Cavallerizza – dal 16 al 18 ottobre 2026

STORIA DI UNO CHE MI SOMIGLIA

di Livio Remuzzi e Arianna Di Stefano
con Livio Remuzzi
regia Arianna Di Stefano

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Tiziana
Tiziana Barbetta

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