In un Paese in cui cresce la domanda di salute e aumentano le aspettative nei confronti del Servizio sanitario nazionale, la sfida è rendere sempre più concreta e riconoscibile la Farmacia dei servizi integrata nel SSN: dalla prevenzione agli screening, fino al monitoraggio e al supporto nella gestione delle cronicità. Perché alla fiducia nel farmacista si associ sempre più anche la consapevolezza del valore dei servizi di prossimità offerti sul territorio.
Un percorso che coinvolge anche il mondo accademico e le nuove generazioni di farmacisti. Secondo i risultati preliminari della prima indagine nazionale “Studenti, Farmacia e CTF 2026”, realizzata da UniversityBox su mille studenti iscritti ai corsi di laurea in Farmacia e CTF, uno studente su due dichiara di non essere sufficientemente informato sulla Farmacia dei servizi. Un dato che evidenzia la necessità di rafforzare informazione, orientamento e consapevolezza attorno a un modello destinato a incidere sempre più sul futuro della professione e della sanità territoriale.
Sono questi i temi al centro della tavola rotonda “La sanità italiana nella stagione delle riforme strutturali” che si è svolta oggi nell’ambito di Cosmofarma Exhibition 2026 in corso a Bologna, dedicata all’evoluzione della sanità di prossimità e al contributo che i farmacisti possono offrire per rendere il sistema più sostenibile, efficiente e vicino alle persone.
“L’impegno della Federazione è lavorare affinché i cittadini siano sempre più consapevoli delle opportunità di prevenzione e assistenza offerte quotidianamente dai farmacisti sul territorio. La prossimità, l’accessibilità e il rapporto di fiducia costruito nel tempo rappresentano un patrimonio prezioso per il Servizio sanitario nazionale”, ha dichiarato Andrea Mandelli, presidente della Federazione Ordini dei Farmacisti Italiani (FOFI). “Allo stesso tempo, guardiamo con particolare attenzione al futuro della professione e al dialogo con le nuove generazioni, con l’obiettivo di rafforzare il legame tra università, formazione e mondo del lavoro. La valorizzazione del farmacista, oggi sempre più centrale nei percorsi di salute dei cittadini, rappresenta anche una leva strategica per costruire prospettive professionali solide”.
“La professione – conclude il presidente FOFI – può continuare a evolvere solo investendo sui giovani e sul trasferimento di competenze, esperienza e valori. Dopo la straordinaria evoluzione vissuta negli ultimi anni, la sfida è formare una nuova generazione di farmacisti capace di raccogliere il testimone, custodire e rafforzare quel patrimonio costruito nel tempo: il rapporto di fiducia con le persone e la capacità di offrire risposte concrete, rapide e vicine ai bisogni di salute dei cittadini”.
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