VersoĀ un protocollo tra Comune di Milano e amministratori di condomini, per affrontare la gestione complessa delle realtĆ edilizie āmisteā, dove il privato e il pubblico devono convergere per poter dare ai cittadini il supporto per la gestione e la riqualificazione della casa.Ā La collaborazione tra pubblico e amministratori di condominio come pilastro importante della gestione del patrimonio immobiliare pubblico ĆØ stata enfatizzata dallāassessore all’Edilizia Residenziale Pubblica del Comune di Milano Fabio Bottero, che ha aperto la terza giornata di lavoro del Forum Casa 2026, al āBASEā di Milano. DellāimportanzaĀ di un futuroĀ protocollo ne ha parlato Leonardo Caruso, presidente ANACI Milano, dialogando con Maria Elisa Borrelli, Direttrice dellāArea Gestione ERP del Comune di Milano, tracciando la rotta per una collaborazione aperta con gli amministratori condominiali, per poter arrivare a una gestione ottimale del patrimonio immobiliare misto, che oggi rappresenta una vera sfida sia per lāamministrazione comunale che per i gestori privati, con un grande impatto sulla vita dei cittadini.
Secondo Maria Elisa Borrelli, il condominio misto ĆØ diventato un vero “laboratorio” dove il diritto privato e l’impiego di risorse pubbliche devono trovare un punto di sintesi. “All’interno della Direzione Casa abbiamo un’unitĆ specifica che si occupa dei condomini misti: parliamo di circa 374 complessi, cui si aggiunge anche la gestione amministrativa di altri 200 immobili tra beni confiscati alla criminalitĆ e lasciti”, ha spiegato Borrelli, sottolineando come l’amministratore debba essere considerato un alleato strategico. “Occorre sincronizzare meglio i tempi del bilancio condominiale e le procedure pubbliche. Per questo intendiamo lavorare a un protocollo d’intesa con tutte le realtĆ che rappresentano gli amministratori di condominio”, ha commentato l’assessore Fabio Bottero.Ā
Il patrimonio immobiliare milanese sconta il peso degli anni: l’80% degli edifici ĆØ stato costruito prima degli anni ’80 e necessita di interventi urgenti che vanno oltre la sola efficienza energetica. Leonardo Caruso, presidente di ANACI Milano, ha evidenziato come il ruolo dell’amministratore sia profondamente mutato dopo la pandemia. “Oggi dobbiamo occuparci di sicurezza strutturale, impianti, salubritĆ dell’aria, amianto e abbattimento delle barriere architettoniche per una popolazione che invecchia”, ha dichiarato Caruso. “Nei condomini sono cambiate le aspettative: il lavoro da remoto e la didattica a distanza hanno trasformato il modo di vivere gli spazi comuni“.
Uno dei principali ostacoli alla trasformazione delle case resta l’aspetto economico. La mancanza di un piano sistematico per l’accesso al credito e la gestione delle detrazioni fiscali rischia di frenare la transizione. Caruso ha rimarcato l’importanza di āuna pianificazione che permetta alle famiglie di sostenere l’impegno finanziario e alla pubblica amministrazione di gestire i pagamenti in modo dilazionatoā. In questo contesto, la formazione diventa il pilastro della collaborazione: “ANACI investe molto sulla preparazione, con corsi base che superano le 120 ore, molto di più rispetto a quanto prevede la normativa”, ha aggiunto Caruso.
“Condividere percorsi formativi tra pubblico e privato sul diritto di condominio ci permetterebbe di arrivare alle assemblee con soluzioni giĆ pianificate e percorsi coesi, garantendo ai cittadini decisioni consapevoli e una sintonia perfetta tra gli attori in campo“. Il Forum Casa si conferma cosƬ una piattaforma decisiva per la diffusione di buone pratiche, mettendo a sistema il contributo di sindacati, enti e fondazioni per rispondere alle fragilitĆ abitative della cittĆ .
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