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lunedì, Maggio 18, 2026

Maerna: “Aree idonee, bene la legge di Regione Lombardia. Difendiamo il territorio agricolo dell’est Ticino

L’onorevole Umberto Maerna (Fratelli d’Italia) esprime soddisfazione per l’approvazione da parte di Regione Lombardia della nuova legge sulle aree idonee agli impianti da fonti energetiche rinnovabili, che introduce il limite massimo del 3% della SAU (Superficie Agricola Utilizzata) destinabile agli impianti FER sui territori comunali.

Si tratta di un provvedimento importante, equilibrato e di grande buonsenso – dichiara Maerna – perché coniuga la necessità della transizione energetica con la tutela del territorio agricolo, del paesaggio e dell’identità delle nostre comunità locali. L’energia pulita è una sfida fondamentale, ma non può trasformarsi in consumo indiscriminato di suolo agricolo”.

Maerna richiama in particolare il caso del progetto “Ranteghetta”, il mega impianto fotovoltaico previsto tra i Comuni di Marcallo con Casone, Santo Stefano Ticino e Ossona, sul quale da oltre un anno ha portato avanti una costante attività di opposizione istituzionale insieme agli amministratori locali, ed ai cittadini.

Fin dall’inizio si è  evidenziato come quel progetto fosse sproporzionato rispetto alla conformazione e alla vocazione agricola dell’area interessata. Parliamo di decine di ettari di terreno agricolo in una delle ultime aree verdi compatte dell’Ovest Milanese, all’interno di un contesto ambientale di grande pregio.

Oggi Regione Lombardia riconosce, con una norma chiara, la necessità di porre limiti precisi a interventi di questo tipo”, sottolineando  inoltre il lavoro svolto dai Comuni di Marcallo con Casone, Ossona e Santo Stefano Ticino, che “hanno dimostrato compattezza, serietà e capacità istituzionale nel rappresentare le istanze del territorio”.

A loro va il mio pieno sostegno – prosegue – così come il mio apprezzamento per l’impegno portato avanti in questi mesi a difesa del suolo agricolo e del paesaggio dell’Est Ticino. Questa legge rappresenta anche una vittoria dei territori e delle comunità locali che chiedono sviluppo sostenibile, ma compatibile con la storia e la natura dei luoghi”.

L’onorevole ribadisce infine che il progetto Ranteghetta, alla luce delle nuove disposizioni regionali, dovrà inevitabilmente essere ridimensionato e per il quale si continuerà a seguire con attenzione tutti gli sviluppi futuri.

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Davide Falco

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