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martedì, Maggio 5, 2026

Asma infantile colpisce 1 bambino su 10: SIAIP lancia “Le Parole dell’Asma”

L’asma resta una delle patologie croniche più diffuse in età pediatrica: nei Paesi occidentali interessa circa un bambino su dieci e anche in Italia la prevalenza stimata si attesta intorno al 10%.

Una quota più contenuta, ma clinicamente molto rilevante, riguarda l’asma grave, che interessa circa il 3% dei bambini e adolescenti asmatici e può incidere in modo significativo sulla qualità di vita, sulle assenze scolastiche e sul ricorso a cure urgenti e ricoveri.

In questo scenario, la Società Italiana di Allergologia e Immunologia Pediatrica (SIAIP) promuove la campagna “Le Parole dell’ASMA”, un progetto di educazione sanitaria rivolto ai genitori, con l’obiettivo di rendere più chiari e accessibili i concetti legati alla malattia.

A partire dal 5 maggio e fino alla fine del mese, ogni giorno sui canali social SIAIP (https://www.facebook.com/SIAIPweb e https://www.instagram.com/siaip_pediatria/) sarà pubblicata una parola chiave legata all’asma nei bambini, accompagnata da una spiegazione semplice, breve e scientificamente corretta.

Un percorso quotidiano pensato per aiutare le famiglie a familiarizzare con termini, sintomi e strumenti di gestione, riducendo il disorientamento che spesso segue la diagnosi.

«L’asma è una patologia molto frequente in età pediatrica, ma ancora oggi può essere sotto-diagnosticata o riconosciuta con ritardo, soprattutto nei bambini più piccoli, nei quali i sintomi possono essere meno specifici», spiega la prof.ssa Amelia Licari, Università di Pavia, Fondazione IRCCS Policlinico San Matteo.

«Tosse persistente, respiro sibilante, difficoltà respiratoria o senso di costrizione toracica sono segnali che non vanno sottovalutati. Una diagnosi tempestiva permette di avviare precocemente un percorso terapeutico efficace e di prevenire riacutizzazioni e complicanze. È altrettanto importante aiutare i genitori a comprendere il significato delle parole che accompagnano la malattia: conoscere significa gestire meglio, con maggiore consapevolezza e meno preoccupazione».

Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, l’asma rappresenta un problema di salute globale spesso sottovalutato e sotto-trattato. Le conseguenze possono includere disturbi del sonno, stanchezza diurna, difficoltà di concentrazione, assenze scolastiche e lavorative, accessi urgenti in Pronto Soccorso e, nei casi più gravi, mortalità evitabile.

Un messaggio centrale, richiamato anche dalle raccomandazioni della Global Initiative for Asthma (GINA) per la Giornata Mondiale dell’Asma 2026, è l’importanza della terapia antinfiammatoria per tutte le persone con asma. Il controllo dell’infiammazione bronchiale è infatti fondamentale per ridurre il rischio di crisi e garantire una vita quotidiana il più possibile normale.

Accanto alla terapia, cresce l’attenzione per i fattori ambientali. Dati recenti della European Lung Foundation, basati su ricerche pubblicate sull’European Respiratory Journal, evidenziano come l’esposizione prolungata al particolato fine PM2.5 possa non solo peggiorare i sintomi, ma anche aumentare il rischio di sviluppare asma nei bambini.

L’inquinamento atmosferico è infatti riconosciuto anche dall’Organizzazione Mondiale della Sanità come un importante fattore di rischio.

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Tiziana_Barbetta
Tiziana Barbetta

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