Sea aderisce alla campagna vaccino

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SEA: ADERISCE ALLA CAMPAGNA DI VACCINAZIONE PER IL PERSONALE SANITARIO DEGLI AEROPORTI DI MILANO

SEA, la società di gestione degli aeroporti di Milano Malpensa e Milano Linate, ha aderito al programma di vaccinazione per il Covid -19 dedicato al personale sanitario che opera nei presidi medici dei due scali.

SEA è la prima società di gestione del trasporto aereo in Italia ad offrire ai propri operatori sanitari, 50 tra medici e infermieri, la possibilità di vaccinarsi.

Questo rientra nel processo di implementazione delle diverse misure anti Covid già messe in atto per rendere i propri aeroporti Covid free al fine di tutelare la salute e la sicurezza dei passeggeri, dei dipendenti e delle comunità che utilizzano gli aeroporti di Milano.

Vaccino anticovid a Villa Giulia

Il Salotto del Sorriso
Il Salotto del Sorriso

Vaccino anticovid:
Villa Giulia gli dà il “Benvenuto”
Gli Operatori sanitari e i Residenti di Villa Giulia hanno aderito in massa alla vaccinazione contro il Coronavirus una “lunga e faticosa maratona” che grazie al vaccino giunge al primo traguardo, frutto della Scienza e della Ricerca. Sicurezza e inventiva: così la CRA di Pianoro (BO) realizza la Bacheca della Gratitudine ed il Salotto del sorriso, dando ai residenti e ai loro familiari la possibilità di “incontrarsi” in totale sicurezza.

Sulla bacheca della gratitudine di Villa Giulia c’è spazio per le lettere dei familiari rivolte a chi si prende cura dei loro cari ed un messaggio simbolico: Benvenuto Vaccino. Con la gioia nel cuore venerdì 15 gennaio operatori e operatrici della CRA, insieme ai residenti della struttura di Pianoro, hanno vissuto la prima fase della vaccinazione anticovid.
Al pian terreno di Villa Giulia, il Giardino d’inverno è stato riorganizzato con il desk per l’accettazione di pazienti e personale, le aree dedicate alla somministrazione e all’osservazione post vaccino. Tutte le operazioni si sono svolte e concluse senza alcun intoppo. Una giornata intensa come una “maratona contro il tempo”, visto che nella CRA di Pianoro si è registrata un’adesione elevata: il 98% dei residenti, pazienti fragili e non autosufficienti e l’85% dei dipendenti.
Per la gestione ed il coordinamento delle attività un ringraziamento va al medico e agli infermieri dell’Ausl di Bologna, del Distretto di San Lazzaro di Savena.

Questo il commento della Direzione di Villa Giulia guidata dagli imprenditori Marco ed Ivonne Capelli:
“Non dimenticheremo facilmente questi momenti. Il vaccino rappresenta una rinascita e per questo siamo grati alla Ricerca e alla Scienza senza le quali non potremmo combattere la Pandemia. In questa prima fase occorre proteggere le persone fragili e tutti gli operatori in prima linea, negli ospedali e nelle CRA, che si prendono cura di loro. Stiamo vivendo una lunga e faticosa maratona e oggi Villa Giulia grazie ai vaccini giunge al primo traguardo, con l’augurio per tutti di tornare presto a riabbracciare i propri cari”.
Dopo questo primo giro, tra 21 giorni esatti dal 15 gennaio, si svolgerà la seconda ed ultima somministrazione del vaccino.
È grande il desiderio di tornare gradualmente alla normalità. Al momento solo una parte delle attività socio-educative e alcuni laboratori, importanti per la stimolazione cognitiva e sensoriale dei residenti, hanno ripreso a fare il loro corso nel massimo rispetto di tutti i protocolli di prevenzione e sicurezza.
Oltre alla bacheca della gratitudine, che unisce come un filo conduttore residenti e familiari, per agevolare gli incontri in sicurezza, Villa Giulia ha attrezzato uno spazio ad hoc, ribattezzato come “Il salotto del sorriso”. Grazie alla presenza di pareti di plexiglass e la predisposizione di microfoni e interfono, ospite e familiare possono incontrarsi, vedersi e parlarsi rispettando tutte le procedure di sanificazione.
L’accesso per i parenti infatti avviene dell’esterno, escludendo così qualsiasi rischio eventuale di contaminare ospiti e struttura. Ogni accesso avviene previa decisione della Direzione Sanitaria e su appuntamento per gestire tutto nella massima sicurezza di tutti.

Ansia, stress e disturbi del sonno

ricerca FEM
ricerca FEM

Stipulato un accordo di ricerca tra FEM, Università di Southampton e OptiBiotix Health per esplorare gli effetti benefici del microbioma
Ansia, stress e disturbi del sonno: come il microbioma influenza la nostra salute mentale

I probiotici e il microbiota intestinale stanno dimostrando di avere effetti benefici sulla qualità del sonno, aprendo così gli studi sull’effetto degli integratori a base di probiotici. In questa direzione si muove il recente accordo sottoscritto tra la Fondazione Edmund Mach, la School of Human Development and Health (HDH) della Facoltà di Medicina dell’Università di Southampton e l’azienda OptiBiotix Health che hanno appena avviato un progetto di ricerca per esaminare il ruolo di integratori a base di probiotici che possono modulare il microbioma per migliorare il sonno, lo stress e l’ansia.
L’Unità di nutrizione e nutrigenomica della FEM ha competenze riconosciute a livello internazionale nello studio dei probiotici, prebiotici, polifenoli e alimenti funzionali. In particolare l’obiettivo è “misurare” come i microbiomi lungo la catena alimentare possono essere sfruttati per migliorare la qualità nutrizionale degli alimenti, la sostenibilità alimentare e migliorare la salute umana, con un interesse specifico per i prodotti lattiero-caseari fermentati, gli ingredienti funzionali, gli alimenti vegetali integrali, le loro frazioni bioattive (fibre, prebiotici e polifenoli) e i probiotici.
Gli altri due partner di questo progetto sono la School of Human Development and Health (HDH) della Facoltà di Medicina dell’Università di Southampton, dove sarà svolto il progetto, riconosciuta a livello internazionale per la sua ricerca multidisciplinare nell’area della nutrizione e del metabolismo e l’azienda OptiBiotix Health che sviluppa composti probiotici per combattere l’obesità, il colesterolo alto, il diabete e la cura della pelle.
Nella fattispecie con questo accordo viene finanziata una borsa di dottorato per studiare la capacità di prebiotici e probiotici di influenzare il sonno, lo stress e l’ansia. L’accordo include uno studio umano in doppio cieco, controllato con placebo, condotto durante un periodo di interruzione del sonno indotta da stress.
La ricerca fa seguito a una serie di pubblicazioni che indicano una relazione tra il microbiota gastrointestinale, la neurobiochimica e il comportamento emotivo. Si basa sui risultati che dimostrano come i prebiotici hanno ridotto l’ansia e la depressione nei partecipanti.
Kieran Tuohy, responsabile del Dipartimento qualità alimentare e nutrizione FEM spiega che “i disturbi del sonno e l’apnea notturna sono fattori di rischio riconosciuti di cattiva salute metabolica e rischio cardiovascolare e sono strettamente correlati allo stress. Ricerche recenti hanno identificato un ruolo importante per il microbiota intestinale e specifici ceppi probiotici nella regolazione non solo dei ritmi circadiani e dell’orologio intestinale, ma anche nella costruzione della resilienza allo stress emotivo”. Con questo progetto si contribuirà alla comprensione dei meccanismi biomolecolari che determinano i cambiamenti nei comportamenti emotivi.

Premiato il Centro Cardiologico Monzino

Skyway Monte Bianco
Skyway Monte Bianco

È passato esattamente un anno da quando, a dicembre 2019, è stata inaugurata sul Monte Bianco la prima postazione al mondo per il controllo cardiaco in quota, un progetto del Centro Cardiologico Monzino interamente sostenuto dalla Fondazione IEO-CCM. Keito K9, la prima stazione biometrica per il controllo cardiaco in altezza è situata presso Skyway Monte Bianco a Punta Helbronner, 3.466 metri di altitudine, un omaggio importante di Fondazione IEO-CCM a tutti coloro che, avventurandosi sulle cime desiderano monitorare gratuitamente le reazioni del proprio corpo ad altezze elevate.

Ogni anno, migliaia di persone si avvicinano all’alta quota per sport o turismo, dove la pressione dell’ossigeno diminuisce e quindi il corpo umano aumenta il lavoro cardiaco e respiratorio per compensarlo. Questi cambiamenti cardiovascolari, che il più delle volte si verificano senza alcuna complicazione, comportano però un aumento del rischio di infarto del miocardio, ictus ed edema polmonare, in particolare nei soggetti con precedenti malattie cardiovascolari. La disponibilità di moderni impianti di risalita permette a più persone di raggiungere l’alta quota in poco tempo e senza sforzi. Mentre sono disponibili alcuni dati sugli alpinisti, poco si sa sugli effetti cardiopolmonari dell’alta quota acuta nella popolazione generale.

Posizionata a monte delle Funivie Monte Bianco, multilingue e dotata di schermo touch screen, Keito K9 determina nello specifico peso, altezza, percentuale di massa magra e grassa, indice di massa corporea (BMI) ma soprattutto misura pressione arteriosa, frequenza cardiaca e saturazione di ossigeno nel sangue. La stazione di cardiomonitoraggio è stata ideata da Piergiuseppe Agostoni, Direttore Dipartimento di Cardiologia Critica e Riabilitativa del Centro Cardiologico Monzino, Professore ordinario di malattie cardiovascolari dell’Università degli Studi di Milano, e uno dei massimi esperti di alta quota in ambito cardiovascolare, insieme ai suoi collaboratori, i due cardiologi Carlo Vignati e Massimo Mapelli.

In occasione dell’81ma edizione del Congresso Nazionale della Società Italiana di Cardiologia (il più importante e prestigioso in Italia) che si è tenuto online nei giorni scorsi, è stato selezionato e premiato tra i migliori abstract un lavoro presentato dalla neocardiologa dott.ssa Benedetta Nusca, specializzata in Malattie dell’apparato Cardiovascolare all’Università degli studi di Milano, presso la scuola di specializzazione del Prof. Piergiuseppe Agostoni e del correlatore dott. Carlo Vignati.

La tesi di specializzazione della dott.ssa Benedetta Nusca è molto originale e deriva appunto dall’analisi di dati cardiopolmonari acquisiti a punta Helbronner su una popolazione di più di 4000 soggetti, da quando Keito K9 è stata installata.

“Si tratta della più vasta raccolta dati mai realizzata su un gruppo non selezionato di soggetti esposti in maniera acuta all’alta quota” – racconta il Prof. Piergiuseppe Agostoni – “che analizza le differenze di genere e dell’indice di massa corporea nella risposta cardiopolmonare in una popolazione generale non selezionata: rappresenta la prima parte di un progetto più ampio che sin dall’inizio prevede l’impianto di una nuova stazione di misurazione anche a valle, inaugurazione che avrebbe dovuto avere luogo a dicembre ma che purtroppo è stata rimandata a causa del Covid-19. I dati raccolti permettono di fare un rilevante identikit di chi potrebbe essere soggetto a problemi di desaturazione di ossigeno ad alta quota. Questo premio è di grande soddisfazione perché dimostra il riconoscimento nazionale del lavoro di ricerca in quota, reale e simulata, del gruppo di studio alta quota del Centro Cardiologico Monzino, costituito da me insieme al dott. Vignati e al dott. Mapelli. Il progetto si propone sia come modello sperimentale di studio della ipossia – in montagna c’è poco ossigeno – sia come strumento clinico per capire quali siano i soggetti in cui è più facile lo sviluppo del mal di montagna”.

Il risultato di questo lavoro dimostra ancora una volta quanto sia importante il sostegno alla ricerca che ha permesso alla Fondazione IEO-CCM e al Centro Cardiologico Monzino di realizzare non solo la prima postazione biometrica al mondo per il controllo cardiaco in alta quota, ma anche di produrre soluzioni di ricerca innovative che rappresentano la prima pietra per scenari di ulteriori scoperte in ambito cardiovascolare e per raccogliere risultati più che significativi.

Grazie a Fondazione IEO-CCM si sostiene dunque, tra le altre, la ricerca d’eccellenza sviluppata dal Centro Cardiologico Monzino in alta quota, per studiare come cambia, in carenza di ossigeno, l’attività del sistema cardiovascolare e il modo di respirare. La ricerca punta decisamente in alto

Al via il progetto “La Natura entra in Classe”

La Natura entra in classe
La Natura entra in classe

Al via il progetto “La Natura entra in Classe”

L’educazione ambientale incontra la salute, grazie alle proprietà antinquinanti di alcune specie di piante in grado di purificare l’aria indoor. Grazie al nuovo progetto di SIMA, 1.000 piantine sono state donate per il Santo Natale alle scuole materne della città di Taranto e alle primarie, secondarie e superiori dei quartieri Tamburi e Paolo VI.

“La Natura entra in Classe”: questo il nome del nuovo progetto della Società Italiana di Medicina Ambientale (SIMA) che prende il via da Taranto e che prevede la donazione, a favore delle scuole dei quartieri cittadini più esposti a problematiche ambientali, di piantine da interno di alcune specie particolari, in grado di filtrare l’aria e purificare gli ambienti.

Nello specifico, grazie al contributo di Vivai Piante di Giovannetti Emanuele, SIMA ha donato per il Santo Natale ai bambini delle scuole materne di Taranto e alle primarie, secondarie e superiori dei quartieri Tamburi e Paolo VI delle piantine – in particolare di Spatifillo, Sanseveria e Dracena Marginata – dotate di vaso, funzionali alla purificazione dell’aria all’interno delle aule oltre che all’educazione ambientale e all’approccio con la natura degli studenti. Alla ripresa delle attività scolastiche i ragazzi delle scuole troveranno così nelle loro classi le piantine e potranno prendersene cura.

È scientificamente dimostrato che passare parte del proprio tempo a contatto con la natura apporti benefici a livello fisiologico e, quindi, di salute complessiva e di migliore qualità della vita: ne sono degli esempi, l’abbassamento del livello di cortisolo, la riduzione della frequenza cardiaca e della pressione sanguigna, l’aumento dell’attività simpatica complessiva e l’abbassamento del livello di glucosio nel sangue.

Quando poi la natura entra negli edifici vi sono ulteriori benefici generati dalle proprietà tipiche delle piante, come la fotosintesi clorofilliana che cattura anidride carbonica e produce ossigeno, ma non solo: alcune specie di piante più di altre, infatti, sono in grado di filtrare l’aria indoor da composti organici volatili (COV) come la formaldeide, il benzene o lo xilene, di trattenere sulle foglie polveri sottili aero disperse e di assorbire metalli pesanti tramite il substrato di crescita. La scienza consiglia una pianta, anche di piccole dimensioni, ogni 10 mq.

I primi studi sulla fitodepurazione indoor risalgono agli anni ’80 e sono stati condotti dalla NASA ma anche pubblicazioni più recenti confermano la capacità di alcune piante da interno di mitigare l’inquinamento dell’aria degli ambienti confinati, migliorando così salute e benessere di chi li occupa.

“Siamo umanamente legati a tutte quelle realtà in cui persistono sul territorio fonti di inquinamento dell’aria, dell’acqua e del suolo che rendono meno sicura la vita e il lavoro di molti italiani – commenta Alessandro Miani, Presidente SIMA – ‘La Natura entra in Classe’ è solo l’ultima in ordine temporale delle iniziative che abbiamo avviato per una scuola sostenibile e in salute. Ed è dalla città che per troppi decenni è stata simbolo della violenza dell’uomo sull’ambiente che vogliamo partire, città che oggi, anche grazie all’impegno concreto profuso dal Governo, in sintonia con l’Amministrazione locale, sta divenendo simbolo di rinascita per la Puglia e per tutto il Paese”.

“Ogni azione che contribuisca a diffondere consapevolezza sull’importanza di ridurre l’incidenza degli agenti inquinanti – le parole del sindaco Rinaldo Melucci -, è un’azione che troverà il sostegno della nostra amministrazione. Quando abbiamo immaginato il piano di transizione economica, ecologica ed energetica

“Ecosistema Taranto”, abbiamo pensato anche a micro-azioni di questo tipo, capaci di incidere capillarmente sulla percezione e sugli atteggiamenti dei nostri cittadini. Soprattutto quest’anno, abbiamo lavorato affinché i nostri studenti potessero ripartire in strutture più accoglienti, spaziose, capaci di rispondere alle nuove esigenze dettate dall’emergenza sanitaria. Questa attenzione per il mondo della scuola si rafforza grazie alla collaborazione con la SIMA, a conferma di quanto sia prezioso per la pubblica amministrazione il contributo offerto dalle istituzioni private illuminate”.

“La cultura del verde e l’amore per le piante quando si è florovivaisti si coltiva ogni giorno, come anche il sensibilizzare le persone sui benefici che le piante possono portare. È nata così Regala Salute, la prima linea specializzata in piante antinquinamento indoor, perché le piante sono già pronte a risolvere molti dei nostri problemi, basta solo dargli un’opportunità”, conclude Emanuele Giovannetti, titolare dell’omonimo vivaio toscano, partner dell’iniziativa.