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sabato, Aprile 11, 2026

Sbarca a Milano il primo locale chetogenico d’Italia

Dalla Romagna a Milano, passando per una visione imprenditoriale nata quasi per necessità. Il progetto Ketobar – primo e unico fast food chetogenico d’Italia, fondato dall’imprenditore romagnolo Mirco Bastianelli – continua a crescere: è infatti approdato anche nel capoluogo lombardo con una nuova apertura in corso XXII Marzo 25, tra Porta Romana e Porta Vittoria.

Il locale festeggerà l’inaugurazione con un momento di convivialità previsto per sabato 18 aprile, alle 11. Un’occasione, per il fondatore e il suo team, di presentarsi al pubblico milanese, oltre che di perseguire un nobile obiettivo: diffondere la cultura dell’alimentazione chetogenica.

Prima ancora che un progetto imprenditoriale, Ketobar è la storia personale di chi lo ha ideato. Bastianelli, oggi trentenne, deve la sua ‘creatura’ alla scoperta del diabete di tipo 2: una diagnosi che ha cambiato radicalmente il suo rapporto con l’alimentazione. La svolta è arrivata grazie alla dieta chetogenica: un regime alimentare povero di carboidrati e zuccheri ma ricco di grassi e proteine, che gli ha permesso di riportare sotto controllo i valori del sangue.

Da qui, l’intuizione: “La dieta chetogenica mi ha aiutato a rimettermi in salute, così mi sono chiesto: perché non renderla accessibile a tutti?”. Una domanda da cui ha origine un progetto che, in Italia, può considerarsi pionieristico. Dopo l’apertura del primo Ketobar a Rimini, nel 2022, e la successiva creazione di uno store di rivendita prodotti a Pesaro (2025), il brand si struttura e prepara il terreno per Milano.

Ketobar Smart Food – questo il concept sviluppato per il capoluogo meneghino – è pensato per una città che vive ritmi veloci e guarda al futuro. Il menu è stato completamente stravolto: non mancano le ormai consolidate referenze keto (più di 80), tra piatti pronti e prodotti da forno, che si affiancano a nuove proposte coerenti con questa specifica fase del progetto: patatine fritte keto, risotto alla milanese che strizza l’occhio alla cucina del territorio, nuggets in versione chetogenica.

Grande attenzione anche all’innovazione tecnologica e all’esperienza del cliente. Il locale è infatti dotato di attrezzature di nuova generazione per velocizzare la preparazione dei piatti e include spazi pensati per chi lavora in mobilità, con postazioni dedicate allo smart working.

Il mio scopo non è solo di espandere il marchio ma di diffondere una filosofia alimentare – sottolinea Bastianelli –. Sempre più persone cercano un’alimentazione che faccia star bene senza rinunciare al gusto, che soddisfi il palato senza comportare un surplus di calorie. L’alimentazione chetogenica risponde esattamente a tale esigenza”. È in questo percorso di crescita che si inserisce il capitolo milanese. Il locale di corso XXII Marzo, per l’imprenditore romagnolo, rappresenta un passaggio simbolico e strategico: “Milano è una città all’avanguardia, dinamica, sempre attenta alle novità, ed è soprattutto un sogno che si realizza.

Credo sia il contesto ideale per un concept innovativo come il nostro. Stiamo già valutando diverse proposte per sviluppare il progetto anche in franchising. L’idea è portare Ketobar in altre città e continuare a diffondere questo modo di vivere il cibo: sano, godurioso e appagante”.

Un percorso iniziato quasi per caso, per motivi di salute, e che oggi mette il primo tassello di una nuova fase espansionistica. Anche se il filo rosso che guida il brand rimane lo stesso degli inizi: mangiare bene può (e deve) essere un modo per stare meglio.

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Davide Falco

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