Sulle infiltrazioni d’acqua nell’ampliamento del Liceo aresino interviene il Consigliere Metropolitano leghista, Christian Colombo.
“Sono rimasto esterrefatto – dichiara Colombo – dalla nota stampa di Città Metropolitana in cui si minimizzano i problemi sull’istituto. Sono convinto che non sia accettabile che in una scuola, a poche settimane dall’inaugurazione in pompa magna, piova già dentro le aule.”
I problemi denunciati dalla sezione aresina della Lega sono sotto gli occhi di tutti, ma grazie alla loro pubblica denuncia ora è stato reso noto che è stato inaugurato un fabbricato destinato ad accogliere studenti minorenni senza tutti i collaudi.
Infatti, nonostante i lavori in ritardo di oltre un anno, l’intervento di messa in sicurezza dell’impianto elettrico non risultano ancora concluso nonostante l’ampliamento sia attivo da inizio anno scolastico.
“Si tratta di un fatto grave – dichiara Christian Colombo, consigliere metropolitano della Lega –. Sto depositando un’interrogazione urgente per chiarire come sia stato possibile ed entro quando l’impresa potrà risolvere i problemi della nuova struttura”.
Sul tema delle infiltrazioni, Colombo aggiunge: «Quando nelle aule vengono posizionati dei secchi per raccogliere l’acqua piovana, siamo di fronte a problemi seri. Una guaina bituminosa posata in modo errato su un tetto piano ricoperto di ghiaia comporta interventi complessi, costosi e lunghi per essere risolti».
Anche sull’abbattimento degli alberi secolari emergono responsabilità chiare. «È la stessa Città Metropolitana ad ammettere che l’autorizzazione all’abbattimento è stata concessa in via eccezionale per esigenze di cantiere, con il via libera della precedente amministrazione comunale», ricorda Walter Lanticina, referente della Lega ad Arese.
“In assenza delle compensazioni promesse, abbiamo quindi portato una mozione in Consiglio Comunale con la quale abbiamo impegnato il sindaco Nuvoli ad accelerare e rendere finalmente concrete le compensazioni ambientali dovute agli abbattimenti di alberi effettuati con il consenso del precedente sindaco Palestra”.
«Il Partito Democratico ha tentato di svilire e ridimensionare la nostra mozione – conclude Lanticina – ma il risultato politico è stato comunque raggiunto: abbiamo messo la Giunta con le spalle al muro, costringendola a pretendere da Città Metropolitana le compensazioni ambientali nel più breve tempo possibile. Abbiamo acceso i riflettori su un problema reale e informato i cittadini. Obiettivo centrato, siamo sicuri di aver lavorato nell’interesse della comunità scolastica e siamo disponibili a effettuare un sopralluogo congiunto con Città Metropolitana, dirigente scolastica e impresa esecutrice dei lavori per assicurarci che la scuola sia davvero sicura».
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