Consiglieri di maggioranza e di opposizione, la giunta comunale di Rho a partire dal Sindaco Andrea Orlandi, forze dell’ordine, liberi cittadini. In tanti si sono riuniti mercoledì 26 novembre nell’atrio del Municipio, a poche ore dalla Giornata internazionale contro la violenza di genere, prima della seduta di Consiglio comunale prevista alle ore 21.
L’evento, presentato da Angela Grassi, Ufficio Stampa del Comune di Rho, è nato come nel novembre 2023 per volontà dei consiglieri comunali. Negli ultimi tre anni sono state uccise in Italia 290 donne, un numero impressionante. Che si abbina a un altro numero, spesso non citato, quello dei 156 orfani di madre, ugualmente vittime di questi omicidi. Stando all’osservatorio “Non una di meno”, nei 77 casi accertati di omicidio di questo 2025, il colpevole ha un’età media di 53 anni. Il più giovane aveva 19 anni al momento del delitto, il più anziano 92.
Clelia La Palomenta ha ricordato: “Il grido di queste donne è la nostra voce stasera. Donne uccise da mariti, fidanzati, amanti,…da uomini semplicemente violenti e possessivi. A ciascuna di loro dedichiamo un ricordo che, per quanto breve, servirà a non dimenticare i loro volti, le loro storie. Uccise da qualcosa che gli assassini e troppo spesso anche loro, le donne, si ostinano a chiamare amore. Ogni racconto è una storia di vita. Ogni nome letto è una vita che non c’è più”.
Dario Re ha dato voce a Gino Cecchettin, padre di Giulia, uccisa l’11 novembre 2023 a Fossò dall’ex fidanzato Filippo Turetta con 75 coltellate: “Mia cara Giulia, dal giorno della tua morte ho deciso di non stare in silenzio. Voglio studiare e cercare di capire gli esiti più efferati della cultura patriarcale che ancora domina la nostra società, voglio invitare a costruire un’alleanza tra i sessi, anziché consolidare la prevaricazione dell’uno sull’altro. Sarà questa la mia missione. Il futuro siete voi giovani, la speranza è quella che vi dobbiamo infondere noi adulti affinché abbiate la voglia e la forza di costruire un mondo migliore. Crediamoci e ce la faremo insieme!”.
Yasmine Bale ha dato voce a Pamela Gemini, accoltellata il 14 ottobre 2025 a Milano al culmine di una serie di atti persecutori e dopo essere stata ripetutamente minacciata di morte dal compagno Gianluca Soncin: “Purtroppo me lo aspettavo, dopo una serie di violenze reiterate, avrei voluto scappare, avevo paura. Ha fatto irruzione dentro il mio appartamento e, quando ha realizzato che era impossibile tornare insieme, è tornato al piano originario: quello di togliermi la vita. Sono Pamela Gemini e avrò 29 anni per sempre”.
Monica Varasi ha dato voce a Laura Papadia, strangolata dal marito, Gianluca Romita, il 26 marzo scorso: “Mi ha strangolato con una mantellina. Eravamo in crisi da tempo e litigavamo sempre più spesso, non avevamo figli insieme; lui ne aveva invece due, il primo avuto con la ex moglie e il secondo da un’altra relazione, è stata proprio la mia voglia di avere un figlio a cui lui si è sempre opposto, che ha scatenato la sua follia omicida quando gli ho fatto credere di essere incinta e mi ha messo le mani al collo strangolandomi. Sono Laura Papadia e avrò 36 anni per sempre”.
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