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mercoledì, Agosto 19, 2026

“Infezioni zero” in HIV grazie a strategie Long-Acting

L’infezione da HIV c’è ancora e i numeri continuano ad essere importanti.

Guardando ai numeri nel nostro Paese la fotografia dell’emergenza è molto chiara: Nel 2024, sono state segnalate 2.379 nuove diagnosi di infezione da HIV pari a un’incidenza di 4,0 nuove diagnosi ogni 100.000 residenti. Nel 2024 le incidenze più alte (≥4,5 casi per 100.000 residenti) sono state osservate nelle Regioni del Lazio, Toscana ed Emilia-Romagna. Le persone che hanno scoperto di essere HIV positive nel 2024 sono maschi nel 79% dei casi. L’età mediana è di 41 anni, più alta nei maschi (41 anni) rispetto alle
femmine (40 anni)

Fortunatamente oggi abbiamo a disposizione nuove strategie preventive e terapie Long-Acting che possono contribuire a contenere l’infezione da HIV, agendo sull’aderenza al trattamento, sia in ambito preventivo che terapeutico. In Italia, oggi, l’HIV rappresenta un’epidemia silenziosa, di cui si parla troppo poco: il numero delle persone HIV positive residenti aumenta ogni anno. Ciò è dovuto principalmente alla scarsa informazione che porta a diagnosi tardive e ritarda ulteriormente la possibilità di contrastare al meglio la diffusione del virus. In questo scenario, l’evoluzione e innovazione terapeutica rappresentano una grande speranza, per le persone a rischio di contrarre il virus e per le persone già sieropositive, in grado di ridurre significativamente il rischio di infezione così come gli esiti gravi, rendendo l’HIV una condizione cronica curabile.

Secondo UNAIDS, entro il 2025, l’86% delle persone con HIV dovrebbe raggiungere una carica virale non rilevabile e il 95% delle persone a rischio dovrebbe avere accesso alla profilassi pre-esposizione (PrEP)23. Alla luce di queste premesse, oggi a Roma si è tenuto l’evento “IST – HIV Call 2025: quali opportunità di gestione e prevenzione per l’emergenza sanitaria silente”, organizzato da Cencora-Pharmalex con il patrocinio dell’Istituto Superiore di Sanità ISS, della Società Interdisciplinare per lo studio delle Malattie Sessualmente Trasmissibili SIMaST, della Società Italiana delle malattie infettive e tropicali SIMIT e
Federchimica Assobiotec, e con il contributo non condizionato di ViiV Healthcare Italia.

L’evento rappresenta un’importante occasione di confronto tra clinici, istituzioni e associazioni di pazienti, focalizzato su innovazioni terapeutiche e sfide della prevenzione dell’HIV grazie a trattamenti innovativi che garantiscono risultati eccellenti quando la diagnosi è tempestiva.

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Davide_Falco
Davide Falco

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