“Ancora una volta un’operatrice sanitaria è stata vittima di violenza mentre svolgeva il proprio dovere, soccorrendo un cittadino ferito. L’episodio avvenuto a Taranto, dove una soccorritrice del 118 è stata aggredita da un motociclista che stava assistendo, è l’ennesima dimostrazione di quanto il personale sanitario sia esposto quotidianamente a rischi inaccettabili.”
È quanto dichiarano Gianluca Giuliano, Segretario Nazionale UGL Salute, e Errica Telmo, Segretario Provinciale UGL Salute Taranto.
“Esprimiamo piena solidarietà alla collega aggredita e ribadiamo con forza – affermano Giuliano e Telmo – che servono misure immediate e concrete per tutelare chi lavora nei servizi di emergenza. Le aggressioni non sono più episodi isolati, ma un fenomeno ormai strutturale che mina la sicurezza e la serenità degli operatori.”
“Tra le misure più efficaci e urgenti – prosegue la nota – chiediamo l’estensione dell’utilizzo delle bodycam a tutto il personale del 118, come già avviato positivamente dalla ASL di Brindisi, che ha recepito le nostre proposte in tal senso. Questi dispositivi rappresentano un deterrente concreto contro i comportamenti violenti e uno strumento di tutela sia per i lavoratori sia per gli utenti.”
“Non è più accettabile che chi indossa una divisa e si prende cura della salute degli altri debba temere per la propria incolumità – concludono i dirigenti UGL Salute. – Serve un impegno immediato da parte delle istituzioni e delle aziende sanitarie affinché la sicurezza diventi una priorità reale e non solo dichiarata.”
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