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domenica, Agosto 30, 2026

Rho, convegno “Parliamo di diabete e obesità”

La sala Convegni del Tourist Infopoint ha accolto sabato 19 ottobre numerosi cittadini interessati al convegno “Parliamo di diabete e obesità” organizzato dal Comune di Rho e  Adpmi Associazione diabetici della provincia di Milano, con Uler – Università libera età, con il patrocinio di Asst Rhodense e in collaborazione con NovoNordisk. Per il Comune sono state coinvolte in particolare il vicesindaco Maria Rita Vergani e Paola Cupetti dell’Ufficio Relazioni istituzionali.

L’evento è stato moderato da Michele Carruba coordinatore di Health City Institute Lombardia e promotore del manifesto “La salute nelle città, bene comune” cui hanno aderito 45 Comuni della Città Metropolitana di Milano tra cui anche Rho. “Dobbiamo prestare attenzione alle patologie conseguenti all’obesità e puntare sulla prevenzione perché i costi per le cure sono altissimi. Siamo ai primi posti per l’obesità infantile. Expo 2015 ha aiutato a entrare nelle scuole e favorire la nascita degli orti per portare i bambini a scoprire il cibo naturale e a volerlo gustare”.

Il Sindaco Andrea Orlandi ha aperto i lavori ricordando quanto sia importante “mettersi in riga”: “Ho sempre fatto sport da quando avevo sei anni, a lungo però non avevo visto gli effetti benefici del seguire un regime alimentare corretto e di uno stile di vita adeguato – ha detto – Avere a disposizione occasioni per informarsi ci sembra fondamentale e come Comune lo facciamo con eventi simili a questo e con i Lunedì dell’alimentazione. Sono contento di avere qui Asst Rhodense, l’Ospedale Galeazzi, Adpmi, Uler e tanti attori del territorio: questa rete ci permette di essere sempre all’avanguardia e far sì che ci sia un sistema di comunità che ha a cuore la prevenzione. Lavorare insieme è indispensabile”.

Tanti gli interventi che si sono succeduti, eccone una sintesi.

ASST è in prima linea per la cura del diabete – ha spiegato il direttore sanitario ASST Rhodense, Giorgia Saporetti – Di recente, sia l’Ospedale di Rho che l’Ospedale di Garbagnate, sono stati classificati come hub virtuosi nella cura di queste patologie. Il diabete si può prevenire ed è indispensabile farlo, evitando così l’insorgere di complicazioni e quindi di terapie più impegnative, anche come costi, sia per le strutture sanitarie che per i pazienti. Con la prevenzione e la buona educazione alimentare si può fare molto e incontri come quello di oggi possono aiutare in questo cammino di consapevolezza. ASST Rhodense è al vostro fianco con tutti i nostri specialisti”.

Roberto Crugnola, amministratore delegato dell’ospedale Galeazzi-Sant’Ambrogio: “Ringrazio il Comune di Rho per avere supportato la nascita del nostro ospedale per acuti sul territorio. Un progetto del 2010 ci ha portato a investire sugli interventi chirurgici, credo si debba accompagnare il paziente obeso dall’inizio, non tutti sono candidabili alla chirurgia. Oggi la laparoscopia facilita le cose, la sfida è quella di riflettere su stili di vita e nutrizione: il peso influisce anche su protesi all’anca o al ginocchio. Siamo pronti a fare rete e a collaborare con tutte le realtà oggi rappresentate”.

Marisa Mottes, presidente dell’associazione Diabetici della Provincia di Milano: “Il diabete non si vede, non si sente, non fa male. In Lombardia ci sono 550mila pazienti. Si deve monitorare di continuo la glicemia, viviamo in una galleria buia dove si vede la luce 8 volte al mese con i controlli. La prevenzione deve considerare chi ha una predisposizione, deve entrare nelle case e i Comuni possono aiutare tantissimo. L’insorgenza del Diabete di tipo 2 si può allontanare. Ci sono farmaci che curano in maniera egregia e si possono ridurre le complicanze, ma occorre l’impegno di tutti”

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Davide Falco

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