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giovedì, Giugno 4, 2026

Cinema, Alberto Sordi secret: “Fare sesso per lui era un peccato”

Aneddoti e rivelazioni nel primo docufilm sulla vita privata dell’attore diretto da suo cugino Igor Righetti

Da oggi nelle sale. Il suo rapporto conflittuale con il padre che non voleva facesse l’attore, la sua attrazione per la nobiltà, la gelosia verso i suoi beni, gli amori mai svelati, l’ostentazione della cultura – che sapeva di non avere – attraverso l’antiquariato e la collezione di libri che non aveva mai letto, la dedizione totale alla sua professione, la scelta di avere pochissimi amici, il grande affetto verso gli animali, la sua mania per le case e la meravigliosa villa di Castiglioncello. E guai a chiamarlo Albertone. Un’opera che lo mostra come ognuno di noi, con i pregi e i difetti.

È arrivato oggi nei cinema indipendenti e nelle due catene multinazionali di multisale “Uci Cinemas” e “The Space Cinema” l’attesissimo docufilm internazionale “Alberto Sordi secret”, con la storia inedita della vita privata del grande attore, tratto dal libro “Alberto Sordi segreto” scritto dal giornalista e conduttore Rai Igor Righetti, cugino dell’attore – che ne è anche il regista e sceneggiatore – e pubblicato da Rubbettino editore, giunto all’11ª ristampa. L’opera è uscita in occasione dei 104 anni dell’Alberto nazionale ed è stata presentata ieri alla stampa alla Casa del Cinema di Roma.

Accanto al red carpet anche due esponenti dell’associazione “Marchese del Grillo” di Fabriano con il costume della celeberrima guardia nobile dello stato papale dall’indole goliardica resa celebre da Monicelli e Sordi.

Durante la proiezione sono stati tanti i momenti emozionanti e quelli divertenti con appalusi finali a scroscio per il regista Igor Righetti, alla sua opera prima, e per il cast. I 90 minuti di proiezione scorrono molto velocemente grazie al ritmo incalzante, ai tanti aneddoti raccontati, ai numerosi personaggi e momenti filmici che si susseguono.

Righetti ha diretto un cast corale, credibile e ben assortito con grande agilità e naturalezza. Il regista svela allo spettatore, per la prima volta, l’infanzia e l’adolescenza di suo cugino Alberto Sordi che lo chiamava nipotino. E lo fa attingendo ai tanti ricordi vissuti in prima persona o narrati da suo padre e da suo nonno Primo Righetti in situazioni di vita familiare assieme all’Alberto nazionale. “Li ho raccontati attraverso scene filmiche girate in bianco e nero, ambientate tra il 1920 e la fine del 1930, in costume e con auto d’epoca – dice Righetti – che grazie al cast eccezionale emozioneranno e strapperanno tante risate agli spettatori.

Inoltre, vedere Alberto bambino così determinato e disposto a enormi sacrifici pur di poter avverare il suo sogno di diventare l’attore più grande faranno capire tanti aspetti della sua vita personale”.

Del resto, chi meglio di un familiare come Igor Righetti che ha frequentato Alberto Sordi assieme alle rispettive famiglie può conoscere veramente fatti e antefatti? Di grande impatto la fotografia e l’uso sapiente della luce da parte del maestro Gianni Mammolotti, le musiche coinvolgenti di Maria Sicari, le dettagliate scenografie e i costumi di Stefano Giovani.

Gli spettatori potranno incontrare il regista Igor Righetti e il cast alle 20 di venerdì 28 giugno all’Uci Cinemas di Porta di Roma (Roma); sabato 29 sempre alle 20 al cinema Adriano (Roma) e domenica 30 giugno alle 20 al Dream Cinema (Fornaci Village – Frosinone).

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Davide Falco

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