Proiezione gratuita martedì 30 gennaio alle ore 11.00 al cinema Caravaggio a Roma.
Può Solo Andare Meglio: docufilm di Bertollo al cinema, Roma
“Oggi, in Italia, ci sono circa 8 milioni di persone sovraindebitate” e “in Italia quasi la metà dei suicidi è causata da ragioni economiche…e il rapporto suicidio/tentato suicidio è 1 a 4 (per ogni persona che viene a mancare sono 4 quelle che vengono salvate)”.
È con la forza di questi dati, che arrivano direttamente dall’Osservatorio Violenza e Suicidio, che si conclude il documentario PUÒ SOLO ANDARE MEGLIO.
Ambientato nella Piazza degli Scacchi di Marostica, prodotto da Giangi Foschini per Gika Productions e Brandos Film in associazione con Steps 2.0 srl. Diretto dall’attrice e regista Francesca Della Ragione e presentato in anteprima nel corso dell’80esima Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia, Può Solo Andare Meglio parla della storia di GIANMARIO BERTOLLO: la vita di un uomo come tanti che, proprio come la miglior partita a scacchi, vede intrecciarsi momenti più difficili, colpi di fortuna e le “mosse giuste”.
La proiezione è uno spunto di riflessione
Può Solo Andare Meglio verrà proiettato gratuitamente martedì 30 gennaio al Cinema Caravaggio di Roma (Via Giovanni Paisiello, 24-i; ore 11.00). La proiezione e il successivo incontro, a cui prenderanno parte anche il Senatore Gianluca Cantalamessa, il dott. Stefano Callipo, la regista Francesca Della Ragione, il produttore Giangi Foschini e il protagonista Gianmario Bertollo, saranno l’occasione di un importante momento di riflessione.
Ci sarà però anche modo di parlare di dati e tendenze positive, che sono quelli legati alla società di consulenza fondata proprio da Bertollo insieme alla moglie: dal 2015, infatti, Gianmario, Mariasole e i loro oltre 40 collaboratori in tutta Italia, hanno aiutato più di 177 famiglie. Hanno negoziato debiti per più di 82 milioni di euro. Attualmente la società ha oltre milleduecento pratiche in lavorazione, che aumentano di 50 ogni mese.
Affrontare i propri problemi
“Mettersi così a nudo, raccontare le proprie debolezze, i propri fallimenti e uno dei momenti più brutti della mia vita non è stato semplice. – Aggiunge il protagonista Gianmario Bertollo – Ciò che spero possa trasmettere questo documentario sono principalmente due cose: la prima è che anche in caso di sovraindebitamento esiste una via di uscita pulita e legale, basta chiedere aiuto; la seconda è che quando si tocca il fondo bisogna reagire, e non accettare passivamente quel che accade, pensando di non aver più potere sulla propria vita, o di non valere più nulla. Io ho lottato, ho cercato aiuto, mi sono rimesso in piedi e ho ripreso in mano la mia vita. (…) Oggi quando vedo una persona che ha avuto la mia stessa storia e vedo nei suoi occhi tutto quello che ho passato io, vorrei abbracciarla e dirle con sicurezza PUÒ SOLO ANDARE MEGLIO”.
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