Una. Nessuna. Centomila: il Concerto

Una.Nessuna.Centomila.Il-Concerto_foto-di-Cosimo-Buccolieri
Una.Nessuna.Centomila.Il-Concerto_foto-di-Cosimo-Buccolieri

La data dell’evento “UNA. NESSUNA. CENTOMILA. IL CONCERTO”, il più grande spettacolo musicale di sempre contro la violenza di genere, alla RCF ARENA REGGIO EMILIA (Campovolo) prevista il 19 settembre 2020, non può essere al momento confermata in ragione della situazione dell’emergenza sanitaria in atto e alla luce delle relative disposizioni governative.

La data definitiva verrà comunicata quanto prima e comunque non oltre il 31 luglio 2020.
UNA, perché ogni volta che una donna lotta per se stessa, lotta per tutte le donne, NESSUNA, perché nessuna donna deve più essere una vittima, CENTOMILA è il numero delle voci che si potranno unire alle 7 artiste per sostenere una battaglia così importante.

FIORELLA MANNOIA, EMMA, ALESSANDRA AMOROSO, GIORGIA, ELISA, GIANNA NANNINI, LAURA PAUSINI sono le 7 grandi artiste protagoniste del concerto “UNA. NESSUNA. CENTOMILA. IL CONCERTO, le 7 grandi voci unite per raccogliere fondi destinati ai centri antiviolenza sul palco della RCF Arena Reggio Emilia (Campovolo).

Con già oltre 85.000 biglietti venduti, “UNA. NESSUNA. CENTOMILA. IL CONCERTO” è uno spettacolo che nasce per dare un aiuto concreto ai centri e alle organizzazioni che sostengono e supportano le vittime di violenza. I proventi del concerto verranno erogati a strutture selezionate sulla base di criteri di trasparenza e tracciabilità, strutture in grado di fornire un supporto solido e duraturo alle vittime e garantire e assicurare la sostenibilità nel tempo delle attività da loro realizzate.

Per sostenere una causa così importante FIORELLA MANNOIA, EMMA, ALESSANDRA AMOROSO, GIORGIA, ELISA, GIANNA NANNINI, LAURA PAUSINI, si alterneranno sul palco della RCF Arena di Reggio Emilia, ciascuna con la propria band, e ognuna delle 7 artiste inviterà un collega, uomo, ad esibirsi insieme per lanciare un messaggio univoco, che unisca uomini e donne nella battaglia contro la violenza di genere.

Gli utilizzi di tutte le risorse economiche raccolte nell’ambito di “UNA. NESSUNA. CENTOMILA. IL CONCERTO” verranno rendicontati e comunicati nella totale trasparenza.

I biglietti già acquistati in prevendita rimangono validi.
Per tutte le informazioni: www.friendsandpartners.it

“Le bambole di Giotto” – singolo di Le Calciati

 Le-Calciati

Le-Calciati

LE BAMBOLE DI GIOTTO, prodotto da Laïoung, è il singolo con cui tornano in radio LE CALCIATI. Disponibile anche sulle piattaforme e negli store.

“Abbiamo scritto questo brano per raccontare nostre esperienze personali, parlando, descrivendo, di fatti avvenuti nella nostra vita, superati e non – dicono Le Calciati – vogliamo sfatare il concetto donna-oggetto. Rimanendo sempre sul tema della violenza sulle donne, aggiungendo il fattore denaro, che viene usato spesso dall’uomo per comprare il corpo di una donna o per sottometterla psicologicamente in quanto, e purtroppo in alcuni casi, è più debole economicamente.”

Nessuno si può arrogare il diritto di essere proprietario di un altro essere umano, o sentirsi superiore in base a ciò che possiede o alla forza fisica. I soldi non sempre fanno vivere una favola, soprattutto se in cambio viene violata la libertà altrui.

A giorni arriverà anche il videoclip di LE BAMBOLE DI GIOTTO che vede alla regia GIUSEPPE BOCKARIE CONSOLI (Laïoung), direttore della fotografia ADOLPHE SARR e Editing and EFX FEDERICO LANZAROTTA. Ma del video parleremo a giorni.

Milano: Militare ferito in Stazione

stazione Centrale
stazione Centrale

“Solidarieta’ e vicinanza al militare vittima oggi di una grave e inaccettabile aggressione alla Stazione Centrale di Milano”.

La esprime Attilio Fontana, presidente della Regione Lombardia, intervenendo sulla vicenda che ha visto protagonista un uomo di origine yemenita, irregolare, reo di aver ferito al collo un caporale dell’Esercito davanti alla Stazione Centrale di Milano.

“Possiamo dire – aggiunge Fontana – che questa volta e’ andata bene! Si tratta dell’ennesimo episodio di violenza che ci induce a non abbassare la guardia. Un segnale che deve giungere forte e chiaro soprattutto al nuovo Governo. Tutti devono impegnarsi a portare avanti politiche mirate a garantire realmente la sicurezza dei cittadini e delle Forze dell’ordine troppo spesso- conclude il presidente della Regione Lombardia – vittime di scellerati attacchi da parte di delinquenti per i quali bisogna garantire pene certe e severe o, in casi simili a questi, l’immediata espulsione”

“The Repetition, Histoire(s) du théâtre

the repetition, histoire..
the repetition, histoire..

Un’inchiesta in forma di spettacolo sul passato, presente e futuro della più antica forma d’arte dell’umanità, il teatro: con The Repetition, Histoire(s) du théâtre (I),al Piccolo Teatro Strehler dall’8 al 10 maggio, il drammaturgo e regista Milo Rau prosegue nel lavoro di ricerca su uno dei temi fondamentali del suo percorso artistico: la questione della rappresentatività in scena della violenza.

In una notte di aprile del 2012, un uomo di nome IhsaneJarfi parla per qualche tempo con un gruppo di ragazzi in una Polo grigia, all’angolo di una via di Liegi, davanti a un bar gay. Due settimane più tardi, il suo cadavere è rinvenuto al limitare di un bosco. È stato torturato per ore e assassinato con inaudita violenza.

Milo Rau ha tratto spunto da quella vicenda per ricostruirla in teatro con attori professionisti e non.«Punto di partenza del mio lavoro è come la realtà può essere influenzata dal teatro e, al contrario, come possa essere rappresentata sulla scena» dichiara il regista e drammaturgo.

“Nemesi” Mostra di Eleonora Pozzi

Eleonora-Pozzi-Nemesi-Attesa-Fides-2018-fusaggine-acrilico-gesso-e-resine-su-tela-
Eleonora-Pozzi-Nemesi-Attesa-Fides-2018-fusaggine-acrilico-gesso-e-resine-su-tela-

Un eros ritualizzato che pochi conoscono e che invece aiuta esprimere al meglio sè stessi, permette un ampliamento dei propri orizzonti, induce la ricerca dei limiti e delle possibilità più estreme del corpo e della mente.
Ma soprattutto un eros che richiede fiducia, complicità, intmità, rispetto e dialogo reciproco. In una parola, Amore.

C’è tutto questo nelle opere di Eleonora Pozzi che compongono la mostra “Nemesi”, esposte dal 10 maggio al 13 luglio alla Galleria Après-coup Arte di Milano, e raccontano la sottomissione sessuale volontaria di una donna a un uomo nell’ambito di un rapporto consenziente, l’accettazione di un “rito privato” che, dall’esterno, potrebbe essere stigmatizzato come violenza.

Ma nel pensiero e di Eleonora Pozzi la violenza nulla c’entra.
Il bisogno in tutti noi di intellettualizzare le pulsioni sessuali, questo sì.
Nelle dieci opere realizzate ad hoc per la mostra “Nemesi”, curata da Sarah Lanzoni, l’artista concentra sulla relazione tra un essere umano dominante e uno sottomesso e, in particolare, la sottomissione volontaria di una donna a un uomo circoscritta al solo arco di tempo che racchiude un rapporto erotico.

Après-coup Arte
Via Privata della Braida 5, Milano
10 maggio – 13 luglio 2018
Ingresso libero

Inaugurazione: giovedì 10 maggio dalle 18 alle 22
Orari di apertura mostra: da martedì a sabato 08.30 – 22.00
Per informazioni: galleria@apres-coup.it