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mercoledì, Aprile 22, 2026

Helmut Newton Legacy in mostra al Palazzo Reale di Milano

Helmout Newton Legacy a Palazzo Reale

Milano è la prima città italiana a ospitare questa ricca retrospettiva dell’opera di Helmut Newton, uno dei più importanti fotografi del Novecento, in occasione del centenario della sua nascita.

Il percorso espositivo allestito a Palazzo Reale ripercorre, in ordine lineare e cronologico, gli oltre sei decenni di lavoro di questo straordinario artista da una prospettiva a tratti inedita. Osservando i suoi scatti ci si rende conto infatti che Newton non è stato solo un fotografo di moda ma un interprete dello spirito dei tempi. Con uno stile unico e inconfondibile, le sue fotografie sono in grado di raccontare la società del secolo scorso mettendone in luce anche i dettagli più nascosti e i progressivi cambiamenti.

Seduzione e provocazione sono caratteristiche intrinseche dei suoi scatti, pensati nei minimi dettagli, come mostrato dal film, parte della mostra, realizzato da sua moglie June che lo ha ripreso durante il suo lavoro. Newton con la sua fotografia ha dato forma a desideri, fantasie e talvolta anche a perversioni (sempre però lontane dalla volgarità) ed è stato antesignano di nuove tendenze. Già negli anni sessanta le sue fotografie di moda si spingevano ben oltre la semplice presentazione di un capo d’abbigliamento o di un
accessorio.

La dimensione puramente descrittiva viene da lui abbandonata per passare a quella aspirazionale. Nelle sue immagini c’è vita. Le modelle non posano soltanto: recitano e lo fanno in una dimensione realistica che ha a che fare con il quotidiano. Lui lavorava fuori dagli studi fotografici, in lussuose case private, all’aperto e nelle strade. Forza trainante nella sua opera fotografica erano le donne che per lui erano “molto più forti degli uomini, in
qualsiasi situazione”, donne forti con corpi statuari, eleganti e seducenti. Newton voleva scuotere la società spingendo il pubblico a ripensare ruoli, rapporti e dinamiche di potere che venivano dati per scontati.

“È stato soprattutto un genio capace di reinventare il linguaggio fotografico, osando qualcosa che nessuno aveva fatto prima nel mondo della fotografia commerciale”, così lo definisce Denis Curti, curatore della mostra. Emblematici gli scatti per Vogue dei primi anni sessanta alla frontiera franco-belga con le modelle impegnate nei controlli doganali, ritratte
dunque in scene di vita reali, senza però abbandonare l’eleganza unita a un profondo tocco di seduzione provocatoria.

Degli anni settanta sono i servizi fotografici per Linea Italiana realizzati nelle strade romane ma anche i ritratti di celebrità del mondo del cinema come Catherine Deneuve e il nudo casto e signorile di Charlotte Rampling che ne esalta la bellezza. I nudi hanno poi caratterizzato gli anni ottanta inizialmente con i servizi di moda per Vogue Italia e Vogue France dove agli scatti con le modelle vestite affiancava quelli con le stesse modelle,
nelle stesse pose ma nude. Preludio ai nudi stampati a grandezza naturale e noti come Big Nudes.

Un’opera davvero inimitabile e irripetibile quella di Helmut Newton, “un fotografo rivoluzionario, che con le sue sperimentazioni ha codificato nuovi linguaggi e trasformato l’iconografia della moda in vera e propria arte”, come sottolineato da Giuseppe Sala, Sindaco di Milano. Le donne protagoniste dei suoi scatti, tiene inoltre a precisare Tommaso Sacchi, assessore alla Cultura del Comune di Milano, “non sono solo modelle di moda ma modelli delle donne della loro epoca che Newton ha saputo immortalare cogliendo l’evoluzione del loro ruolo all’interno della società”.

La mostra, che terminerà il 25 giugno, da Milano si sposterà al museo Ara Pacis di Roma dal 6 ottobre all’11 febbraio.

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Elena Gaggini

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