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sabato, Ottobre 3, 2026

LETIsmart, arriva il bastone per ciechi “smart”

Cosa è LETIsmart ?

Ad oggi è il più avanzato sistema di orientamento e interazione con l’ambiente urbano, che l’unione italiana ciechi e ipovedenti implementerà in tutta Italia come standard di riferimento nazionale

Perchè LETIsmart è utile?

Totalmente made in Italy, sviluppata dalla SCEN e adottata per la prima volta a Trieste, la soluzione high tech “LETIsmart” è alla portata di tutti, integrabile con gli ausili normalmente in uso, e permetterà ai ciechi di muoversi in autonomia, con vantaggi anche per disabili motori e anziani. E’ presente anche sul sistema di trasporto pubblico della Regione Friuli Venezia Giulia, mentre altri progetti in attivazione a breve riguarderanno Mantova e Como, il sito turistico di Paestum, i campus della Protezione Civile, l’università Bocconi e il centro di Milano, Matera, Padova,Torino e Firenze.

Ecco le funzionalità di LETIsmart

Si chiama LETIsmart il dispositivo applicato al tradizionale bastone bianco per ciechi che permetterà ai disabili visivi di orientarsi e interagire con l’ambiente urbano muovendosi in autonomia. Un sistema di assoluta avanguardia collocabile in punti strategici come incroci, semafori, fermate dell’autobus, uffici, negozi ma anche siti turistici, ospedali, scuole per città smart sempre più inclusive e vicine alle persone più fragili. A fare da apripista nazionale la città di Trieste, dove il dispositivo è stato ideato, sviluppato e adottato e da cui prende il via il percorso di implementazione su scala nazionale per volontà dell’Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti (UICI). L’UICI ha infatti assunto LETIsmart come standard di riferimento nazionale sottoscrivendo oggi un Accordo di compartecipazione allo sviluppo con la triestina SCEN.

Come funziona LETIsmart ?

Il sistema LETIsmart, tramite l’apposizione di un minuscolo microchip dal peso di appena 8 grammi, consente di mettere in comunicazione il tradizionale bastone bianco con i diversi punti di interesse e di dialogare con l’ambiente sotto diversi aspetti: dall’individuazione e interazione con i mezzi pubblici e i semafori, all’orientamento in negozi, scuole, uffici, inclusa la gestione di situazioni difficili: lavori in corso, uscite di sicurezza e ogni altro punto che si debba individuare e raggiungere con precisione.

Quale tecnologia impiega LETIsmart ?

La soluzione si avvale della tecnologia dei radiofari e fornisce informazioni con un altoparlante integrato, senza ricorrere a smartphone o altri strumenti elettronici. Per questo il LETIsmart è alla portata di tutti e risulta perfettamente integrabile con gli strumenti di orientamento di uso comune come i sistemi tattilo-plantari, il bastone bianco o il cane guida per ciechi, ma aumenta esponenzialmente le capacità di autonomia e di movimento in autonomia del non vedente, e anche nel caso di disabilità motorie o in condizioni ridotte di visibilità, perchè si auto illumina quando fa buio.

Chi ha inventato LETIsmart?

Il dispositivo high-tech è stato ideato dal triestino Marino Attini, esperto di elettronica ipovedente, e realizzato come progetto etico dalla SCEN, azienda leader nel mondo per la prototipizzazione snella con microcomponenti elettronici. Dopo essere stato testato e adottato a Trieste, il sistema diventa best practice nazionale grazie al coinvolgimento dell’Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti (UICI), la maggiore associazione nazionale che rappresenta le istanze di circa 2 milioni di cittadini italiani ciechi e ipovedenti, che ha supportato le fasi iniziali del progetto per poi validare la tecnologia come standard di riferimento a livello nazionale. In questo quadro l’UICI ha sottoscritto un Protocollo di compartecipazione senza finalità di lucro con la SCEN per lo sviluppo, diffusione e promozione della tecnologia LETIsmart su tutto il territorio nazionale.

Accordo tra Uici e LETIsmart

Con questo Accordo l’UICI si impegna anche a fornire piena collaborazione per le fasi di sperimentazione, test e verifiche tecniche per migliorare l’efficienza e l’affidabilità del sistema e a farlo conoscere ai propri associati attraverso le 107 sezioni territoriali, fornendo tutta l’assistenza informativa del caso. Oltre alla città di Trieste e all’attivazione sul trasporto pubblico della Regione, il sistema LETIsmart sarà a breve disponibile in altre realtà, tra cui Mantova e Como, il sito turistico di Paestum, i campus della Protezione Civile in Toscana, l’università Bocconi e il centro di alcune città come Milano, Matera, Padova, Torino e Firenze.

Unione italiana ciechi e ipovedenti

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Davide Falco

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