Bollate -TARI

comune_di_bollate
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In arrivo nei prossimi giorni i bollettini per il versamento TARi per le famiglie bollatesi. Per le aziende, invece, i bollettini verranno recapitati nel mese di ottobre.

Come precisato dall’Assessore ai Tributi Giuseppe de Ruvo, queste modalità rientrano nei provvedimenti assunti dall’Amministrazione guidata dal Sindaco Francesco Vassallo, per alleviare le difficoltà dei cittadini in conseguenza della grave situazione economico-finanziaria provocata dall’emergenza epidemiologica del Coronavirus.

Le agevolazioni previste sono di tue tipi:
1) lo spostamento delle date di scadenza dei versamenti;
2) riduzioni per le categorie che maggiormente sono state penalizzate dalla pandemia.

A. Le famiglie (utenze domestiche) riceveranno gli avvisi di pagamento a fine giugno, con scadenza prima rata 31 luglio e seconda rata 31 ottobre: si potrà scegliere di pagare entrambe le rate entro il 30 settembre 2020.

Le famiglie in situazioni di maggior disagio (le stesse che già usufruiscono delle agevolazioni del bonus elettrico) potranno beneficiare del “bonus rifiuti”. Al proposito si attende il decreto governativo per la concreta applicazione dell’agevolazione. La copertura finanziaria per i minori incassi dovuti all’applicazione del “bonus” verrà fatta con fondi comunali.

B. Per le attività commerciali e imprenditoriali (cosiddette “utenze non domestiche”) è stata stabilita la riduzione del 30% sulla parte variabile della tariffa TARI per l’anno 2020. Tale benefico riguarda commercianti, artigiani, imprenditori, professionisti. Sono esclusi i negozi di alimentari e i supermercati che hanno sofferto meno della crisi. Complessivamente questa agevolazione comporta un onere per il Bilancio comunale di 150mila euro.

Per le categorie che hanno diritto allo sconto del 30 % sulla parte variabile, i bollettini riporteranno già gli importi scontati.

Gli avvisi di pagamento TARI verranno inviati nel mese di ottobre. Il pagamento potrà avvenire in tre rate con scadenze uguali per tutti, alimentari e supermercati compresi, il 31 ottobre e 31 dicembre 2020 e il 31 marzo 2021. Anche il rinvio e il differimento dei pagamenti, insieme alla riduzione prevista per il 2020, vuole essere un ulteriore aiuto per la ripresa delle attività produttive.