Bollate: Scarti vegetali e ingombranti

comune bollate
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Il Comune informa che per la raccolta degli scarti vegetali e per i rifiuti ingombranti i cittadini possono recarsi direttamente alla Piattaforma ecologica di via Pace, aperta dal lunedì al sabato dalle 09:00 alle 12:00 e dalle 15:00 alle 18:00; la domenica dalle 09:00 alle 12:00.

Al momento, vista l’emergenza Coronavirus, non verrà ripristinato il servizio di raccolta degli scarti vegetali a domicilio che sarebbero dovuti iniziare il giorno 09 marzo 2020. È invece sospeso il servizio di raccolta gratuita degli ingombranti a domicilio, ad esclusione delle prenotazioni già effettuate.

Informiamo anche la cittadinanza che l’ingresso alla piattaforma ecologica è prevista per un numero di 5 cittadini contemporaneamente.

Medaglia d’Onore a un cittadino bollatese

shoah-
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Si terrà lunedì 27 gennaio, in occasione del “Giorno della Memoria” la consegna delle medaglie concesse, con decreto del Presidente della Repubblica, ai cittadini italiani, deportati ed internati nei lager nazisti e ai familiari dei deceduti. Tra gli altri, il prestigioso riconoscimento sarà consegnato anche a Emanuele Plati, cittadino del Comune di Bollate, familiare di Giancarlo Plati, deportato e internato in campo di concentramento.

L’iniziativa, alla presenza del Prefetto di Milano Renato Saccone, vedrà anche la partecipazione del Sindaco di Bollate Francesco Vassallo e si terrà alle ore 10,30 del 27 gennaio all’Istituto d’Istruzione Superiore Carlo Cattaneo di Milano, in piazza Vetra n. 9. Durante la cerimonia, gli studenti dell’istituto leggeranno brani dal saggio “I sommersi e i salvati” di Primo Levi.

Bollate: Monitoraggio ambientale

francovassallo
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Monitoraggio ambientale a Bollate, arrivano i primi risultati relativi alle analisi sulla qualità dell’aria e sulla valutazione dello stato di salute delle persone, effettuate per la frazione di Cassina Nuova. I dati rilevati risultano in linea con lo stato dell’area vasta, che va oltre i confini regionali. Non si rilevano, quindi, particolari criticità ambientali.

Questo è quanto emerso oggi nel corso della conferenza stampa di presentazione del monitoraggio tenuta dal Sindaco Francesco Vassallo con i rappresentanti di ARPA Lombardia, ATS Milano e dell’ufficio Sostenibilità ambientale del Comune di Bollate.

Ma vediamo nel dettagli i risultati presentati.

ARPA. Monitoraggio odori fase A
Si è conclusa la fase A che ha riguardato il monitoraggio degli odori per il periodo dal 27 settembre al 26 dicembre 2017, per un totale di 2184 ore di rilevazione. Sono state raccolte le schede di segnalazione ricevute dai segnalatori, precedentemente individuati dal Comune.

I dati sono confluiti in una tabella, suddivisi per ora e giorno. In tutto sono state raccolte 698 segnalazioni che hanno dato luogo a 1189 segnalazioni orarie (divise in base all’orario). Seguendo appositi criteri di validazione, Arpa ha individuato 59 eventi ritenuti validi, per un totale di 129 ore di disturbo olfattivo segnalato.

L’informazione che ne risulta è che il disturbo olfattivo esiste. Ora si partirà con l’avvio dell’approfondimento di indagine ambientale – fase B – che consiste nella misurazione degli odori e nell’incrocio dei dati raccolti con i modelli previsti dalla Dgr 3018/2012. In questa fase verrà effettuata l’analisi approfondita delle caratteristiche dell’origine del disturbo. Il prossimo tavolo tecnico si terrà il prossimo 1 giugno per decidere le modalità precise di avvio della fase B.

ATS. Studio sullo stato di salute dei residenti di Bollate, con focus su Cassina Nuova
Sono stati considerati tre indicatori: rischio di mortalità; incidenza dei tumori; numero ricoveri. Il periodo di osservazione riguarda gli anni dal 2010 al 2017 su un numero di 7mila abitanti circa (residenti Cassina). In linea generale, i risultati parlano di un stato di salute paragonabile a quella di tutto il territorio Ats (Città metropolitana di Milano e Provincia di Lodi).

Ma vediamo i risultati nel dettaglio.
Rischio mortalità: le analisi non evidenziano eccessi di rischio di mortalità né per la popolazione di Bollate né per quella di Cassina.
Incidenza tumori: si è rilevato un rischio maggiore a Cassina rispetto a Bollate (ma non rispetto alla Lombardia), solo per le donne, relativo ai tumori al polmoni e alla mammella.

Questo dato non è da rapportarsi a problematiche ambientali ma va correlato a condizioni socio economiche dell’area considerata. Si tratta, per lo più, di maggior propensione al fumo legato al reddito medio annuo più elevato (dato economico dimostrato anche da ISTAT).

Numero ricoveri: si rileva un maggior rischio di ricovero per entrambi i sessi su Cassina rispetto a Bollate ma non rispetto alla Regione. Si tratta per lo più di patologie respiratorie. Per ATS questo è un dato di interesse che sarà oggetto di ulteriori approfondimenti, dato che può essere anche legato alle abitudini nell’uso dei ricoveri e ai comportamenti dei medici di base.
“Abbiamo avviato questi approfondimenti – dice il Sindaco Vassallo – per chiarire le dimensioni reali dei problemi segnalati a Cassina Nuova. Gli studi, attivati per verificare lo stato ambientale della frazione anche a seguito dei numerosi esposti e segnalazioni, confermano che nella frazione non abbiamo un quadro ambientale preoccupante e diverso da quanto presente nella macro area in cui viviamo. Certamente il disagio esiste e verrà affrontato nel modo corretto e nel rispetto delle normative e procedimenti”.
Tutti i dati saranno resi disponibili sul sito del Comune, non appena concluse tutte le campagne ancora in corso.

Bollate: il progetto Spreco come risorsa, approda a Roma

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Comune di Bollate, case history nazionale con il progetto di recupero dei prodotti invenduti nei negozi in città. Il 25 gennaio a Roma, alla Camera dei Deputati, l’impresa sociale Spreco come risorsa, presenterà le sua attività e parlerà anche delle azioni intraprese a Bollate.

Il progetto, approvato in Giunta nel mese di giugno 2017, e presentato ai cittadini in un convegno a novembre, è stato fortemente voluto dal Sindaco e dall’Assessore ai servizi alla persona. Con l’aiuto dell’impresa sociale “Spreco come risorsa”, responsabile nei confronti del Comune dei risultati e del raggiungimento degli scopi, il progetto è diventato azione, iniziando l’attività di coinvolgimento dei commercianti, per mettere il cibo a disposizione, e delle organizzazioni no profit di utilità sociale del territorio, per ritirarlo e consegnarlo alle persone in difficoltà.

Accanto a questo è partita anche la macchina delle verifiche e dei controlli da attivare per assicurare la corretta destinazione dei cibi ritirati. Mentre il furgone destinato a fare il servizio di ritiro e consegna del cibo si sta muovendo per prendere le misure delle distanze (non esiste stoccaggio dei cibi che devono arrivare a destinazione in giornata).

“Una macchina complessa – dice l’Amministrazione – che si sta muovendo con cautela. per mettere in ordine ogni ingranaggio, ma con costanza e continuità. Siamo molto orgogliosi di questo progetto, perchè rappresenta la prima attuazione concreta della nuova legge nazionale e perchè ci consente di creare soluzioni alle necessità dei nostri cittadini più bisognosi”.

L’Amministrazione comunale di Bollate, è stata una delle prime a livello nazionale, che ha deciso di impegnarsi in una concreta attuazione della Legge nazionale antisprechi n° 166/2016 finalizzata a promuovere il recupero e la donazione delle eccedenze alimentari a favore delle persone più fragili e bisognose della nostra comunità. Per questo sarà presentata a Roma come modello apripista di questa legge. A rappresentare l’Amministrazione comunale a Montecitorio sarà un Consigliere del Comune di Bollate, referente del progetto.

Ricordiamo gli obiettivi del progetto
1. contribuire concretamente alla riduzione degli sprechi alimentari;
2. concorrere alla riduzione della quantità di rifiuti da smaltire in discarica, mitigando l’impatto ambientale e atmosferico;
3. stimolare nuove occasioni di solidarietà e di impegno civile;
4. promuovere, organizzare e sostenere pratiche e percorsi formativi orientati alla lotta allo spreco e alla diffusione di una cultura ecologica, di amore per la natura e salvaguardia delle risorse naturali;
5. aiutare le persone e le famiglie più vulnerabili e in condizioni di marginalità;
6. Intercettare la “povertà latente”;
7. sostenere i principi dell’economia circolare prolungando, il più possibile, il ciclo di vita e di utilizzo dei prodotti;
8. creare nuove opportunità imprenditoriali locali funzionali al progetto.

I vantaggi per I negozianti
La norma prevede incentivi fiscali per chi opera contro lo spreco alimentare. In particolare, è previsto uno sconto sulla parte variabile della Tari a favore degli operatori pubblici e privati del settore alimentare che partecipano all’iniziativa.

Tutti gli esercizi commerciali aderenti, inoltre, potranno esporre una certificazione di qualità che attesta la qualifica pubblica di “esercizio commerciale attento e sensibile a un consumo etico e sostenibile”.
In sinergia con il progetto VAI…

Il Comune di Bollate è già impegnato sul fronte alimentare attraverso l’adesione al progetto “VAI” che sarà integrato e ampliato con le nuove azioni attivate a livello comunale.

Comune di Bollate: chiarimenti sulla Tari

giuseppe-de-ruvo
giuseppe-de-ruvo

In merito agli articoli recentemente apparsi sui quotidiani nazionali, inerenti possibili errori nel calcolo della quota variabile della TARI (Tassa Rifiuti) sulle pertinenze delle abitazioni, l’Amministrazione informa che il Comune di Bollate ha operato correttamente e non sono state effettuate duplicazioni di tassazione.

Lo precisa l’assessore ai Tributi del Comune di Bollate Giuseppe de Ruvo, che spiega come “né l’Amministrazione attuale, né quella precedente hanno mai applicato la “quota variabile” sulle pertinenze (garage, cantine e solai) dall’istituzione della TARES del 2013 fino alla TARI dal 2014 ad oggi”.

Negli avvisi di pagamento ricevuti dai contribuenti di Bollate, dunque, non si sono verificate duplicazioni di tassazione o altri addebiti ingiustificati e non sussistono, quindi, presupposti per richiedere rimborso, in quanto, come già detto, il Comune ha proceduto in modo corretto ai calcoli.

Per maggiore chiarezza, l’Assessore de Ruvo precisa anche che “Per i cittadini che possiedono solo box, cantine o solai a Bollate, non viene applicata la quota variabile della TARI, ma viene chiesto di pagare unicamente la quota fissa”.