Dragpennyopra

foto_Dragpennyopera_valentinabianchi
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È l’alba. Nel cortile di un carcere, un plotone di vedove attende l’esecuzione del bandito Macheath. Polly, Peachum, Jenny, Lucy, Tigra: donne che tradiscono, che lottano, donne che si usano a vicenda. Cuori neri dalla nascita o anneriti dalla vita, che pulsano vitali in uno scenario desolato. Saranno loro a dare vita a questa storia: una storia di amore, morte, sesso e soldi. Macheath è l’unico uomo, il bandito, l’eterno assente, e suscita in questi cuori neri sentimenti assoluti.

Lo spettacolo è ispirato a “The Beggar’s Opera” di John Gay, commedia musicale scritta nel 1728, in cui l’autore miscelava la musica colta e la canzone da osteria, adattando canzoni già note al pubblico.

Allo stesso modo le Nina’s Drag Queens attingono al repertorio della musica contemporanea e lo reinventano all’interno di un cabaret agrodolce, sotto il segno di un umorismo amaro e politicamente scorretto.

La frammentazione dello spazio scenico procede di pari passo con un testo esploso, mescolato a canzoni in playback, coreografie, continui cambi di punto di vista, continui dentro-fuori dall’azione scenica. Nel guardare a ‘The Beggar’s Opera’ non si può prescindere dalla versione di Brecht/Weil.

MTM Teatro Leonardo
Dal 20 e 23 febbraio 2020
PRODUZIONE NINA’S DRAG QUEENS