Michele Merlo: “Cuori Stupidi”

Michele Merlo
Michele Merlo

Dal 24 gennaio è su tutte le piattaforme digitali, “Cuori Stupidi”, il nuovo album di Michele Merlo.
“Cuori Stupidi”, il nuovo progetto musicale di Merlo e il primo pubblicato su etichetta Polydor/Universal, racchiude nove brani, scritti da Michele in collaborazione con i produttori Federico Nardelli e Giordano Colombo.

I singoli “Non mi manchi più”, “Mare”, “Tutto per me”, “Aquiloni” e “Tivù” hanno anticipato, nel corso del 2019, il nuovo album che è arricchito da altri quattro inediti, “Cuori stupidi”, “Credici sempre”, Vorrei proteggerti dal mondo” e “Andrà tutto bene”.

Michele, utilizza un raffinato pop d’autore per raccontare storie quotidiane con uno stile introspettivo, caratterizzato da un romanticismo tipicamente britannico.

Joe Bastianich: il debutto rock

Joe Bastianich
Joe Bastianich

È partita dallo Zio Live Music Club, il “best club” di Milano, la nuova avventura professionale di Joe Bastianich. Volto notissimo della tv grazie al programma “MasterChef” (ora è alla sua prima esperienza come giudice di “Italia’s Got Talent”), l’imprenditore statunitense di origine italiana, 51 anni, restaurant man per eccellenza, è sempre di più attratto dalla musica, la sua seconda, grandissima passione: mercoledì 22 gennaio Joe si è esibito come chitarrista e cantante, con la sua band, in un concerto privato ed esclusivo allo Zio Live Music Club di Milano, il locale gestito da Carlo Forti, davanti a un pubblico ristretto di amici, fan e addetti ai lavori, in vista dello spettacolo con il quale sarà in scena a Roma e a Milano (il 24 e il 25 gennaio).

Imbracciando le sue adorate chitarre, Bastianich ha presentato ai fortunati presenti “New York Stories”, show di musica, aneddoti, parole e ricordi che accompagnano l’uscita del suo primo album, intitolato “Aka Joe” e pubblicato lo scorso settembre.

In questo spettacolo, Joe Bastianich svela la sua parte più intima e si racconta nei panni di musicista. Il lavoro, registrato a Los Angeles, esplora diversi generi quali l’alternative rock, l’alternative country e l’American music e trova spazio nel panorama musicale contemporaneo, pur proponendo sonorità legate al rock-blues e al funky.

Scrivere canzoni è una terapia per Bastianich, che tra i suoi artisti di riferimento cita i Led Zeppelin, David Bowie, The Ramones e i Rolling Stones: «La musica per me rappresenta l’espressione più pura, l’emozione più vicina al cuore. In questo album ho raccolto l’essenza più vera della mia vita, quella più intima, tra passioni, paure, ambizioni e amore. Racconta molto di me, di ciò che sono, che ho fatto e che farò. È la mia rivelazione più personale e inedita».

Non è un caso che Joe Bastianich abbia scelto lo Zio Live Music Club di Milano per le prove generali del suo spettacolo: inaugurato nell’autunno del 2016, lo spazio di via Eugenio Brizi si è subito distinto tra i locali di Milano per l’acustica eccellente e la qualità delle proposte musicali, che spaziano dal soul al funk, dal jazz alla fusion, dall’hip-hop al cantautorato italiano.

 

Clavdio, ospite di “Lingue a Sonagli”

CLAVDIO
CLAVDIO

Intervistato da Bussoletti e Giuliano Leone durante la puntata del talkshow “Lingue a Sonagli” trasmessa ieri mercoledì 22 gennaio su RadioRock dal palco de Na Cosetta di Roma, Claudio Rossetti, in arte CLAVDIO, ha condiviso la sua esperienza pronunciandosi su diverse tematiche.

Clavdio è uno dei cantautori più amati della nuova scena indie che sta imperversando nei network radiofonici e in rete. Con il singolo “Cuore” ha raggiunto il disco d’oro ed è attualmente nel roster di Bomba Dischi, l’etichetta discografica che ha lanciato talenti come Calcutta e Carl Brave.

Parlando dei social odierni e del fatto che possono rappresentare un pericolo per i giovani, Clavdio ha detto: «A me non sembra proprio. Io, per esempio, su Facebook c’ho preso un contratto discografico. Ho mandato un provino della mia canzone “Cuore” a Davide Gaucci, della Bomba Dischi, e lui si è subito messo in contatto con me. Abbiamo continuato a parlare tramite chat per diversi mesi finché, dopo avergli mandato altro materiale interessante, mi ha convocato di persona».

Gli è stato poi chiesto di raccontare come ha vissuto il successo inatteso: «Considera che per andare ospite a Radio Deejay mi sono preso un permesso al lavoro senza neanche spiegare la ragione al capo. Un rappresentante in ascolto mi ha riconosciuto e gliel’ha detto. Mentre ero in treno di ritorno verso Roma, mi ha mandato un messaggino di complimenti ed io, che non l’avevo in agenda, gli ho chiesto chi fosse. Mi ha risposto “Quello che ti paga tutti i mesi”».

“Lingue a Sonagli” è un programma ideato e condotto da Bussoletti in onda ogni quindici giorni su RadioRock.

Piero Pelù: “Pugili fragili”

Piero Pelù_foto di Riccardo Bagnoli
Piero Pelù_foto di Riccardo Bagnoli

PIERO PELÙ festeggia 40 anni di carriera! Quest’anno la voce più rappresentativa del rock italiano taglia un importante traguardo artistico e dà il via ai festeggiamenti salendo, per la prima volta come artista in gara, sul palco del 70° Festival di Sanremo con il brano “GIGANTE” (P.Pelù/P.Pelù-L.Chiaravalli), che sarà contenuto nel nuovo album di inediti “PUGILI FRAGILI” (Sony Legacy), in uscita il 21 febbraio.

L’album, il ventesimo lavoro di studio tra Litfiba e Piero solista, sarà disponibile in pre-order ovunque da venerdì 31 gennaio.

Arrangiato e prodotto da Piero Pelù e Luca Chiaravalli, il brano “Gigante” è una cavalcata rock ed elettronica, dedicata a chi arriva al mondo per la prima volta (i suoi nipotini) e anche a chi lotta per rinascere a nuova vita liberandosi dalle catene di un passato difficile (i ragazzi e le ragazze dei carceri minorili di Nisida e di tutta Italia).

Nella serata speciale di giovedì 6 febbraio, pensata per celebrare i 70 anni del Festival, Piero Pelù interpreterà “Cuore Matto”, il celebre brano presentato al Festival di Sanremo del 1967 dalla coppia formata da Little Tony e Mario Zelinotti.

A dirigere l’orchestra per Piero Pelù sarà Luca Chiaravalli. Sul palco dell’Ariston l’artista indosserà abiti di Tom Rebl e accessori di Manuel Bozzi.

Durante il festival di Sanremo, Piero Pelù ha deciso di portare avanti l’impegno ambientale con il suo “Clean beach tour”: mercoledì 5 febbraio, infatti, alle ore 11.00 presso la spiaggia di Bussana l’artista invita tutti a partecipare alla raccolta di plastiche e microplastiche spiaggiate per “sottrarre più veleni possibili al nostro ambiente e quindi a noi stessi”. Per organizzare l’evento Piero ha coinvolto Legambiente e il comune di Sanremo che a sua volta ha invitato tutte le scuole del distretto.

Atelier Musicale

Da sinistra Remondini Manera e Mirra
Da sinistra Remondini Manera e Mirra

L’Atelier Musicale, la rassegna di jazz, classica e musica contemporanea organizzata dall’associazione culturale Secondo Maggio, propone un’altra importante tappa del percorso “trasversale” tra le musiche che sta caratterizzando la sua ventiseiesima stagione: sabato 8 febbraio, nell’auditorium Di Vittorio della Camera del Lavoro di Milano (inizio live ore 17.30; ingresso 10 euro + 5 euro di tessera associativa) si esibirà la formazione composta dalla violinista Eloisa Manera, dal vibrafonista Pasquale Mirra e dal violoncellista Marco Remondini, tre grandi improvvisatori che, grazie alla propria formazione classica e jazzistica, intrecceranno la tradizione legata ai rispettivi strumenti con la contemporaneità, per realizzare un viaggio musicale in cui antico e moderno faranno parte di un discorso unitario.

Musica classica, libera improvvisazione, suoni acustici ed elettronici, riuniti da un atteggiamento jazzistico, formano lo schema di programma del trio, che eseguirà pagine di Bach (Contrapunctus IX da L’arte della Fuga e Fuga X in mi minore), Bartok (Mikrokosmos vol. V n.124, 125, 132, 134) e Ligeti (Omaggio a Girolamo Frescobaldi da Musica ricercata XI), oltre a brani di matrice jazz (“Turkish Mambo” di Lennie Tristano) e composizioni originali (“A little kind of fugue for us” di Eloisa Manera).

Eloisa Manera, violinista italo-spagnola, ha forti radici classiche, ma ha poi sviluppato l’arte dell’improvvisazione, anche la più radicale, e si è cimentata con il rock e il klezmer. Ha collaborato con moltissimi artisti, italiani e non, tra cui Herbie Hancock, Ralph Alessi, Noa, Skin, Giovanni Sollima, Mario Brunello, Marlene Kuntz, Paolo Fresu ed Enrico Intra.

Dopo gli studi classici, Marco Remondini ha fatto parte del Trapezomantilo di Mauro Negri e dell’ottetto di Gianluigi Trovesi, con il quale ha collaborato in molti altri progetti. Inoltre ha condiviso il palco con noti jazzisti italiani e stranieri (tra cui Paolo Fresu, Günter Sommer e Rudy Migliardi), ma anche con grandi cantautori (come Franco Battiato), attori, poeti, divulgatori e danzatori, tra i quali Dario Fo, Alda Merini, Lella Costa, Piergiorgio Odifreddi, David Riondino e il marionettista Giorgio Gabrielli.

Vibrafonista moderno e versatile, attivo sulla scena jazz italiana e internazionale, Pasquale Mirra ha inciso numerosi dischi e vanta collaborazioni (da Michel Portal a diversi musicisti africani, da Rob Mazurek a Ernst Reijseger, da Tristan Honsinger a Roy Paci, da Médéric Collignon a Gianluca Petrella, solo per citarne alcuni) che rivelano il suo ampio spettro culturale e che evidenziano la sua notevole conoscenza dei molteplici linguaggi musicali.

Sabato 8 febbraio, ore 17.30 – Trio Manera-Mirra-Remondini
Da Bach all’improvvisazione radicale.
Eloisa Manera (violino), Marco Remondini (violoncello), Pasquale Mirra (vibrafono).