I “Gufi” al Teatro Giuditta Pasta

Brivio
Brivio

Sabato 19 novembre | ore 21.00

Roberto Brivio in:

LE CANZONI DEI GUFI

con Paolo Pellicini (chitarra) e Fazio Armellini (fisarmonica)

Nel 1964 l’incontro con Nanni Svampa e Lino Patruno, successivamente raggiunti da Gianni Magni, diede vita al gruppo musicale che, in quegli anni, creò il cabaret musicale in Italia, utilizzando il dialetto milanese. Il ruolo di scrittore di testi originali, a sfondo noir, crearono per Brivio il soprannome di “cantamacabro”.

Accompagnato alla chitarra da Paolo Pellicini e alla fisarmonica dal maestro Armellini, Brivio inscena un disincantato e simpatico racconto teatral cabarettistico della sua cinquantennale carriera di successi tra teatro, letteratura, dialetto e canzoni milanesi. Dalla nascita dei Gufi (Svampa, Patruno, Magni, Brivio), “I Bealtes” del cabaret italiano, primo gruppo in Italia di comicità musicale da cui presero ispirazione tutti i più grandi artisti italiani (Cochi e Renato, Gaber, Jannacci, ecc.), alla lunghissima carriera da solista dopo lo scioglimento del gruppo in seguito a trionfali tournée in tutta Italia.

Brivio racconta, canta, recita, improvvisa, attingendo a un repertorio sterminato di canzoni, poesie, libri, monologhi, da lui stesso composte. Egli è infatti riconosciuto come l’autore delle principali canzoni dei Gufi. Il dialetto, nello spettacolo, occupa un ruolo di primaria importanza per una tradizione – quella popolare milanese – spesso protagonista delle scene del celebre artista.

Paolo Pellicini, musicista, scrittore e docente presso la scuola di Lugano L’Elvetico, è da anni l’accompagnatore di Brivio accanto alla fisarmonica del musicista Armellini. Uno spettacolo di teatro canzone cabaret pregno di cultura popolare ed ironia con uno storico e poliedrico artista da non perdere per nessuna ragione.

Biglietti:

intero € 15

ridotto over70 € 12

ridotto gruppi organizzati € 12

ridotto under26 € 12