
Interventi pubblici che meglio rispondono ai bisogni del territorio, attraverso un’ampia condivisione con i Municipi e il Consiglio comunale, un utilizzo più razionale ed efficace delle risorse, grande attenzione alle periferie. Queste le linee guida del nuovo Piano triennale delle opere pubbliche (Pto) relativo alle annualità 2017-2018-2019, approvato oggi dalla Giunta.
“Abbiamo lavorato – spiega l’assessore ai Lavori pubblici Gabriele Rabaiotti – seguendo tre elementi chiave: dare priorità assoluta alle periferie, condividere il più possibile le scelte delle opere da realizzare con Municipi e Consiglio, tendere ad una maggiore concretezza, con l’obiettivo di razionalizzare l’uso delle risorse per evitare inutili sprechi”.
La programmazione appena adottata raccoglie le indicazioni fornite dai vari settori all’amministrazione, restituendo un quadro complessivo delle necessità della città, un affresco conoscitivo iniziale all’interno del quale individuare e selezionare le priorità.
Per legge le amministrazioni devono inserire nel Pto l’elenco di tutte le opere che intendono realizzare nell’arco del triennio in questione; a questa programmazione preliminare segue la discussione nelle sedi decentrate e in Consiglio comunale, con l’obiettivo di raggiungere un opportuno allineamento tra interventi imputati e risorse effettivamente disponibili, cui Rabaiotti intende dare ulteriore impulso. Inizia adesso, quindi, un percorso di elaborazione e condivisione, dopo un primo incontro, già avvenuto, tra Rabaiotti e i presidenti dei nove Municipi, utile come illustrazione complessiva del provvedimento. Gli stessi Municipi hanno due mesi di tempo, fino al 15 dicembre, per formalizzare eventuali osservazioni, dopodiché il Pto passerà all’esame del Consiglio comunale.
“L’approvazione di oggi rappresenta solo il primo passo – riprende Rabaiotti -. Adesso si apre una discussione la cui impostazione deve essere quella di mantenere una rigorosa coerenza tra risorse disponibili e interventi da realizzare, secondo un serio criterio di fattibilità. Dobbiamo asciugare e selezionare, fermi restando l’adempimento degli oneri manutentivi, soprattutto relativi a scuole cui è dedicata la fetta più ampia di fondi previsti, quasi 200 milioni, strade e case, e il mantenimento di alcuni impegni già presi, dalla riqualificazione dei quartieri Lorenteggio e Adriano ai lavori di ristrutturazione del cinema Orchidea, della scuola Moscati e agli ultimi di sistemazione della Galleria, per fare alcuni esempi. Il nostro sarà un percorso collegiale e partecipato, in cui tutti gli attori saranno chiamati all’individuazione responsabile delle reali priorità di Milano”.
La stima dei costi del programma triennale adottato dalla Giunta è complessivamente di 2.394.702.007,72 (in linea con la pianificazione dell’anno scorso), così divisi per annualità: 799.020.697,95 per il 2017, 615.808.024 per il 2018, 979.873.285,77 per il 2019. Lo schema del Pto e quello riferito alla prima annualità, 2017, verranno pubblicati per 60 giorni sull’Albo Pretorio e sul sito Internet del Comune di Milano.



