Teatro Libero di Milano: “Virginedda Addurata”

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Il 21, 22 e 23 maggio al Teatro Libero di Milano si conclude la rassegna Palco Off – Autori, attori, storie di Sicilia con un nuovo spettacolo che verte su un tragico fatto di cronaca realmente accaduto, Virginedda Addurata (Vergine Adorata), scritto da Giuseppina Torregrossa, medico palermitano con la passione della scrittura che ha all’attivo diverse pubblicazioni con alcune case editrici tra cui Mondadori.

In scena, ad interpretare più personaggi, Egle Doria e Francesca Vitale, dirette da Nicola Alberto Orofino, che il pubblico di Palco Off ha potuto apprezzare come regista di Sugnu o non sugnu lo scorso marzo.

Che succederebbe se potessimo leggere nei pensieri dei Santi, che fissano chi li invoca immobili e impassibili nelle loro statue e immaginette, apparentemente condiscendenti a tutto quanto esca dalle bocche dei fedeli?

Giuseppina Torregrossa si pone un simile dubbio-enigma in Virginedda Addurata (Vergine Adorata), e per creare una riflessione sul tema dà vita ad una diretta interessata: Santa Rosalia, patrona di Palermo.

Rosalia visse gran parte della sua vita nel silenzio di una grotta, prima nei pressi di Agrigento, poi a Palermo. Fu dunque un’eremita. Abituata al silenzio, del tutto priva da condizionamenti di culture, media e tendenze dominanti, ma anche dalle controculture e dalle controtendenze.

Se potesse parlare, una santa-eremita come Rosalia non darebbe a nessuno – né di maggioranza né di opposizione – le risposte che si aspetta.

Nicola Alberto Orofino, regista dello spettacolo, ha tratteggiato con l’originalità che gli è propria il divino e l’umano che è in questa donna misteriosa, della cui vita si sa pochissimo e che fu conosciuta solo dopo la sua morte per il miracolo della guarigione palermitana dall’epidemia di peste che colpì la città nel 1624.

Per dare voce a Rosalia la fertile penna di Giuseppina Torregrossa coglie spunto da un raccapricciante fatto di cronaca avvenuto a Trapani qualche anno fa. Un marito, con la complicità della sua amante, trascina in un agguato la moglie, al nono mese di gravidanza, le spacca la testa, la cosparge di benzina e poi le dà fuoco.

In scena due attrici necessariamente eclettiche, Egle Doria e Francesca Vitale, daranno voce alle donne e agli uomini, ai santi e ai fanti di una storia come tante in questo mondo.

GIUSEPPINA TORREGROSSA
Medico e scrittrice, madre di tre figli, vive tra la Sicilia e Roma, dove ha lavorato per più di vent’anni come ginecologa, occupandosi attivamente, tra le altre cose, della prevenzione e cura dei tumori al seno.
Nel 2007 ha pubblicato il suo primo romanzo, L’assaggiatrice, e con il monologo teatrale Adele ha vinto nel 2008 il Premio Opera Prima “Donne e teatro” di Roma.

Come ogni spettacolo della rassegna Palco Off, Virginedda Addurata sarà preceduto, mezz’ora prima dell’inizio, da una degustazione di prodotti tipici siciliani, dalla proiezione di liberi pensieri sulla Sicilia e del video fotografico Into The Silence – Eremiti del terzo millennio del fotografo e regista siciliano Carlo Bevilacqua, un meraviglioso reportage sull’eremitismo contemporaneo, frutto di una ricerca durata cinque anni e presentato lo scorso anno a Palermo durante le celebrazioni dedicate a Santa Rosalia. Dopo la performance si terrà invece un incontro con gli artisti.