Nastassja Kinski alla IX ed. del Magna Graecia Film Festival

 

La Kinski inizia a lavorare prestissimo, come modella, in tv e nel 1975 esordisce al cinema con Falso Movimento del regista tedesco Wim Wenders. Wenders sarà il suo più grande scopritore e la vorrà anche in altre pellicole come Paris texas (1984) e Così lontano così vicino! (1993). Ma prima di questi due film, la Kinski viene accolta negli studi della Hammer Film Production, partecipa alla pellicola Una figlia per il diavolo (1976) con Christopher Lee. Con questo film avrà una grandissima notorietà anche grazie a una scena nella quale Nastassja appare nuda. Da qui nasce uno scandalo, perché pare che l’attrice fosse ancora minorenne. Sarà lei stessa a difendersi, dicendo che quando si sceglie di fare un mestiere come l’attrice in maniera professionale, certe cose sono assolutamente parte del lavoro. Alberto Lattuada la scrittura come protagonista femminile di Così come sei (1978) e le concede numerose scene di nudo accanto a Marcello Mastroianni. A questo punto, Roman Polansky si fa avanti e chiede alla Kinski di diventare protagonista di una pellicola da lui diretta, ma prima, deve studiare con Lee Strasberg negli Stati Uniti. Lei accetta, trova un appartamento da dividere con un’altra giovane attrice che vuole sfondare (Demi Moore) e nel 1979 è la disgraziata Tess, sfortunata figlia di un ubriacone la cui vita viene rovinata dall’ignoranza del padre e dall’angosciante opportunismo altrui. L’America la scopre e la premia con il Golden Globe come miglior nuova star dell’anno ed oltre a questo, otterrà anche una nomination al César. Ha raggiunto il successo, Richard Avedon vuole assolutamente fotografarla e la immortala in uno scatto che farà il giro del mondo: completamente nuda e con addosso solo un serpente. È il 1982 il suo anno fortunato. Lavora in Francia, dove diventa la partner di Gerard Depardieu in Lo specchio del desiderio (1982); poi è diretta da Francis Ford Coppola in Un sogno lungo un giorno (1982) e infine, partecipa al suo film più famoso: Il bacio della pantera (1982) di Paul Schrader. Il film è il remake dell’omonimo film del 1942 e la Kinski eredita il ruolo della mutante Irena da Simone Simon. Trascorre molto tempo in Italia lavorando con vari registi quali Lina Wertmuller, Citto Maselli, i fratelli Taviani e Sergio Rubini.

Il Magna Graecia Film Festival, con la direzione artistica di Gianvito Casadonte e la Presidenza Onoraria del Maestro Ettore Scola è giunto alla IX edizione che si terrà dal 28 luglio al 4 agosto 2012

Questa edizione coinvolgerà due comuni della provincia di Catanzaro: Montepaone, dove si svolgeranno le proiezioni delle opere prime e le conferenze stampa e Squillace per gli eventi collaterali

Madrina di questa edizione Anna Falchi che presenterà lo speciale del MGFF che andrà in onda su RAI 1 il 9 agosto alle 22.45

Il MGFF continua a confermare la sua vocazione ‘popolare’ come momento di incontro tra chi fa e chi guarda il cinema ed una doverosa menzione va rivolta alla Fondazione Calabria Film Commission che sta svolgendo un importante lavoro sul territorio per raccontare la Calabria fuori dal solito stereotipo, con l’obiettivo di evidenziare le bellezze di questa terra e i tanti aspetti positivi, una formula che si sposa con la filosofia del Magna Graecia Film Festival ed il suo fondatore Gianvito Casadonte : “Grazie alla sensibilità e lungimiranza del Presidente Gianluca Curti ho potuto  realizzare la IX edizione del Festival.  Da sempre porto avanti questo progetto e la vicinanza concreta della Calabria Film Commission ha rappresentato l’unica valida opportunità di offrire al territorio calabrese la possibilità di poter fruire di pellicole e storie spesso non distribuite nella normale programmazione cinematografica.”

Il Magna Graecia Film Festival conferma per la IX edizione la collaborazione con Annecy Cinema Italien assicurando ad una delle 12 opere in concorso la partecipazione in concorso al festival francese.

Sotto la Presidenza Onoraria di Ettore Scola la giuria, quest’anno, sara’ composta da Ugo Gregoretti, Gianfrancesco Lazotti, Edoardo Leo, Luciano Cannito e Aureliano Amadei

Oltre alla tradizionali Colonne d’Oro , realizzate da Michele Affidato, verra’ assegnato dalla giuria il ”Premio Luciana Papaleo”, in memoria della figlia del grande imprenditore Guglielmo Papaleo