Lilt for Women Campagna Nastro Rosa 2016

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LA PREVENZIONE È UN MESSAGGIO PER TUTTE NOI” è questo il claim che caratterizzerà la XXIV edizione della campagna “LILT for Women – Campagna Nastro Rosa 2016”, che sarà patrocinata dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri e dal Ministero della Salute, accompagnato da un hashtag dal messaggio chiaro e diretto #iofaccioprevenzione.

A gridarlo forte ad un ampio target femminile la testimonial dell’edizione 2016, Elisabetta Gregoraci, attrice, conduttrice televisiva e modella, che ha offerto gratuitamente la sua immagine e la sua opera per rendere sempre più consapevoli le donne sull’importanza vitale della prevenzione e della diagnosi precoce dei tumori alla mammella. Un volto che rispecchia il percorso che la LILT ha intrapreso già nell’edizione 2015.

Il tumore alla mammella, che continua per la donna ad essere il “Big Killer n.1”, ha registrato infatti un aumento tra le giovani donne in età compresa tra i 35 ed i 50 anni di circa il 30%. Si tratta di una fascia di età esclusa dal programma di screening per ora previsto dal Sistema Sanitario Nazionale e riservato alle donne di età compresa tra i 50 e i 69 anni.

Si stima inoltre che in Italia nel 2016 saranno oltre 50.000 i nuovi casi di cancro alla mammella. L’aumento dell’incidenza del tumore al seno è stata pari ad oltre il 15% nell’ultimo quinquennio.

Ciò, pur considerando che la guaribilità del cancro al seno è oggi attestata intorno all’80-85%. “LILT for Women – Campagna Nastro Rosa 2016” si pone dunque l’importante obiettivo di intercettare e sensibilizzare – tra gli altri – anche e soprattutto un target giovane e sceglie di farlo attraverso un volto in grado di comunicare con immediatezza e freschezza.

La campagna, infatti, attraverso il claim e una chiara operazione di “call to action” resa dall’hashtag #iofaccioprevenzione, parla ad ogni donna, giovane e non, che abbia affrontato la patologia tumorale o che sia sana, che abbia un seno naturale o abbia subito un intervento di chirurgia estetica, abbiente e non abbiente, di ogni etnia, per sottolineare ancor più marcatamente che il messaggio è dedicato a tutte le donne.

Durante tutta la campagna, che interesserà l’intero mese di Ottobre, i circa 400 Spazi Prevenzione (ambulatori) delle 106 Sezioni Provinciali LILT, distribuiti su tutto il territorio nazionale, saranno a disposizione dell’utenza gratuitamente per informazioni, visite senologiche e controlli diagnostici clinico-strumentali.

A supporto della campagna “LILT for Women – Campagna Nastro Rosa 2016” e a disposizione della cittadinanza anche un importante servizio che LILT offre dal 2007 “Linea SOS LILT“, un numero verde nazionale con chiamata anonima e gratuita rivolta a tutti.

Un’équipe di esperti, composta da giuristi, medici e psicologi, risponde dal lunedì al venerdì dalle 10 alle 15 e offre supporto per iter burocratici, informazioni medico-oncologiche e centri oncologici, supporta inoltre eventi nazionali come nel caso della Campagna Nastro Rosa in occasione del quale sarà a disposizione per informazioni e approfondimenti.

Prevenzione e cure palliative

hospice-e cure palliative
hospice-e cure palliative

Una serata speciale in una sede prestigiosa per affrontare temi inconsueti e delicati che non sono ricorrenti come ribadire l’importanza della prevenzione nella vita di ogni giorno, conoscere le cure palliative, valorizzare e capire il compito degli hospice. La prevenzione e le cure palliative sono i momenti estremi del percorso di cura che comportano scelte consapevoli e scelte coraggiose. In questo percorso, l’obiettivo principale è quello di mettere al centro la persona salvaguardando la sua dignità, nel rispetto della libertà delle scelte.

Il dottor Augusto Caraceni, medico responsabile della Struttura Complessa di Cure palliative, terapia del dolore e riabilitazione della Fondazione IRCCS Istituto Nazionale dei Tumori di Milano, sostiene che “terapia del dolore significa sapere che non siamo tenuti a sopportare il dolore, che puo’ essere curato, alleviato e che è un diritto di ogni cittadino senza alcuna distinzione.  L’attenzione e il controllo del dolore sono elementi costitutivi della qualità dell’assistenza”.

Per quanto riguarda le cure palliative “non si pongono un obiettivo solo terapeutico ma vedono il bisogno e cercano di dare una risposta, danno ascolto, permettono al malato che non puo’ guarire, di esprimere se stesso, le paure, le angosce come i valori.” continua Caraceni “Propongono un modello di cura dove la relazione tra chi cura e chi è curato, tra chi assiste e chi è assistito, è importante quanto il contenuto tecnico e terapeutico.
Il malato, soprattutto se non puo’ guarire, è dipendente in tutto , puo’ avere sostegno dalla famiglia; c’e’ anche chi è solo, ci sono famiglie che non possono, non sanno o non vogliono dare il sostegno necessario a chi affronta una malattia grave. Le équipe di cure palliative hanno una visione olistica delle componenti fisiche, psicologiche, sociali e spirituali dell’assistenza e quindi vengono incontro alla persona malata tenendo conto delle sue relazioni affettive e familiari. Nessun tempo è troppo breve da non poter offrire opportunità di vicinanza, di un gesto o di un sorriso, di quella cura per i dettagli che rende a chi è malato e a chi lo assiste tutta la dignità della persona, perché nessuno si senta abbandonato. L’assistenza di cure palliative puo’ essere adattata al malato nella sua casa, o potrà essere l’hospice quella casa che per diversi motivi non è disponibile”.

Il dottor Roberto Boffi, pneumologo responsabile del Centro antifumo dell’Istituto Nazionale dei Tumori di Milano sottolinea come “il fumo di tabacco è causa di molti tumori di cui sono affetti i pazienti che devono essere curati con le cure palliative. A causa dell’aumento sensibile dell’abitudine al fumo tra le donne, la mortalità specifica per cancro al polmone ha superato negli Stati Uniti la somma degli altri cosiddetti tumori “big killer”, ossia le neoplasie prostatiche, pancreatiche, mammarie e del colon-retto. Le sigarette sono inoltre capaci di rendere meno efficaci diverse terapie a cui i pazienti oncologici vengono sottoposti, anche nelle fasi terminali della loro malattia, ad esempio quelle antidolorifiche. Forte è il dibattito nella comunità scientifica se consentire ai malati in hospice di fumare o no: alcuni lo consentono all’interno delle strutture per garantire al paziente di vivere la propria vita in tutti i suoi aspetti, altri lo vietano esplicitamente a tutela dal fumo passivo, sia per i familiari sia per gli operatori sanitari”.

Infine, il dottor Giuseppe Biancofiore, direttore sanitario dell’Hospice di Lainate, evidenzia come “le cure palliative rappresentino una sorta di rivoluzione culturale, una risposta al delirio di onnipotenza che ha colpito la medicina nel secolo scorso quando ci si è concentrati solo sulla guarigione dalle malattie perdendo di vista gli insuccessi. Poi ci siamo ricordati di essere uomini, che la morte fa parte della vita, che la medicina, nonostante i continui passi avanti, presenta ancora limiti a causa dei quali non siamo riusciti a guarire da tante malattie. Così ci siamo ricordati della possibilità di curare sempre, anche quando non si può guarire e lo abbiamo fatto sviluppando un ampio armamentario terapeutico, fatto di farmaci, ma anche di relazione, di ascolto, di rispetto, di condivisione.

“Bari Smart Nutrition Days”

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Promuovere una nuova cultura e consapevolezza alimentare nel rispetto dell’ambiente è l’obiettivo del progetto “Bari Smart Nutrition Days”: un progetto curato da un gruppo di biologi –  Responsabile Scientifico, Maria Campanile, e Comitato Scientifico formato da Enzo Anelli, Elisabetta Cavalcanti, Angela Di Natale, Viviana Martiradonna, Francesca Tommasi – all’interno la manifestazione pubblica denominata“Piazza dei Nuovi Stili di Vita” che si terrà ogni prima domenica del mese, a partire dal 7 febbraio 2016, presso Piazzale Lorusso a Bari (nei pressi ex Hotel Ambasciatori) con apertura al pubblico dalle ore 9:00 alle ore 14:00 e durante alcune importanti manifestazioni sportive domenicali.

L’iniziativa scaturita da una convenzione stipulata tra la FIB (Fondazione Italiana Biologi) ed il Comune di Bari (Assessorato all’Ambiente e allo Sport e il Municipio II di Bari ) intende promuovere la salvaguardia e il miglioramento del benessere e della qualità della vita dei cittadini, la prevenzione di comportamenti non salutari della popolazione, attraverso una pianificazione di azioni congiunte per la promozione del benessere e della qualità della vita.

“Piazza dei Nuovi Stili di Vita”  vedrà come protagonisti produttori agricoli, artigiani locali, associazioni di volontariato, associazioni sportive / Onlus.
La presenza dei Biologi della FIB-ONB avrà come obiettivo il dialogo con i cittadini sui temi della corretta alimentazione e della sicurezza alimentare.
In occasione delle manifestazioni su Piazza Lorusso, a partire da domenica 6 marzo, presso i locali del 14° circolo didattico “Re David” Scuola primaria statale – Via Omodeo, 27 a Bari si terranno incontri pubblici con i cittadini, i ragazzi e rispettive famiglie, sugli stessi temi con il seguente calendario:

DATA ORARIO TITOLO INCONTRO presso
06/03/2016  10.30-12.00 La corretta alimentazione per la famiglia in primavera estate
03/04/2016  10.30-12.00 Insegnare a leggere ed interpretare le etichette. La spesa intelligente
01/05/2016  10.30-12.00 Prevenzione a tavola: conoscere e valorizzare la cultura eno-gastronomica locale
02/10/2016  10.30-12.00 La corretta alimentazione per la famiglia in autunno-inverno
06/11/2016  10.30-12.00 Educare alla sicurezza alimentare

Il coinvolgimento del territorio attraverso le scuole elementari e le scuole medie e relative famiglie è di estrema importanza per mettere in atto azioni di prevenzione per raggiungere un ottimale stato di salute, per fare educazione/corretta informazione/formazione sui corretti stili di vita, con l’obiettivo di stimolare l’incremento ed il miglioramento della qualità della vita, di promuovere il benessere della comunità.

Prevenire i tumori mangiando con gusto – a tavola con DIANA

Autori: Anna Villarini e Giovanni Allegro

Prefazione di Franco Berrino

 Sperling & Kupfer

6 giugno 2013, di Elisa Zini – Il progetto DIANA (Studio di Prevenzione delle Recidive del Tumore al Seno attraverso l’Alimentazione e lo Stile di Vita), coordinato dal Dott. Franco Berrino, Direttore del Dipartimento di Medicina Predittiva e per la Prevenzione (Fondazione IRCCS Istituto Nazionale per lo Studio e la Cura dei Tumori, Milano) è un progetto che nasce nel 1995 e ha già coinvolto migliaia di donne in tutta Italia con lo scopo di trovare la relazione tra l’alimentazione e l’insorgenza del tumore al seno, comprese le recidive.

Prevenire i tumori mangiando con gusto è il libro che nasce da questo importante progetto e spiega come, modificando la dieta e il proprio stile di vita, sia possibile ridurre i fattori di rischio del tumore e delle recidive. Il dott. Franco Berrino nella prefazione ricorda un pensiero di Michael Pollan:” Andiamo a fare la spesa accompagnati dalla bisnonna (la nonna potrebbe essere troppo giovane) e tutto quello che lei non riconosce come cibo non compriamolo”.

Anna Villarini, biologa e specialista in Scienza dell’Alimentazione, lavora come ricercatrice presso il dipartimento di Medicina preventiva e predittiva all’Istituto Nazionale dei Tumori di Milano e Giovanni Allegro è uno chef specializzato in cucina naturale che insegna a Cascina Rosa, la scuola di cucina preventiva e adiuvante della Fondazione IRCCS. Giovanni Allegro riporta nel libro alcune semplici ricette che si possono eseguire a casa in linea con gli studi e i risultati del progetto DIANA. Le ricette sono suddivise in: zuppe e primi piatti, secondi piatti con legumi, secondi piatti di pesce e frutti di mare, contorni di verdura, dolci e varie.

Prevenire i tumori mangiando con gusto è un libro piacevole, di facile lettura, capace di curare l’anima e il corpo della gente attraverso un ritorno alla semplicità e a quella saggezza orientale che il mondo Occidentale ha perso ormai da troppo tempo. Un’occasione per prendersi cura di se stessi in armonia con quella natura da cui tutti abbiamo avuto origine.

Settimana europea vaccinazione

Anche quest’anno l’Italia aderisce alla Settimana Europea della Vaccinazione-SEV (21-27 aprile 2012), un’iniziativa lanciata nel 2005 dall’Ufficio Regionale Europeo dell’Organizzazione Mondiale della Sanità. Da sette anni, durante l’ultima settimana di aprile, nei Paesi di tutta la Regione, sotto lo slogan comune “Previeni Proteggi Immunizza”, si svolgono attività per informare e coinvolgere la popolazione ed i professionisti sanitari sul tema delle vaccinazioni.

Lo scopo è, infatti, quello di aumentare, nella popolazione e tra gli operatori sanitari, la consapevolezza del rischio reale legato alle malattie infettive e dell’opportunità ed importanza delle vaccinazioni, come strumento di protezione per la salute del singolo e della collettività. Solo una comunicazione corretta e trasparente permette ai cittadini di essere informati, anche su temi “difficili” (come la sicurezza dei vaccini), per giungere ad un consenso realmente informato alla pratica vaccinale. Il punto di partenza è la consapevolezza dell’importanza che ciascun bambino, e non solo, sia protetto dalle malattie prevenibili mediante vaccinazione, che si configura come diritto, prima che come bisogno.

Il tema della Settimana Europea della Vaccinazione 2012 è “Aumentare la fiducia nelle vaccinazioni” per migliorare le coperture vaccinali. Solo raggiungendo e mantenendo nel tempo elevate coperture è, infatti, possibile contenere la diffusione delle malattie infettive prevenibili da vaccinazione che continuano, invece, a verificarsi, come casi isolati e, più frequentemente, a causa della loro alta contagiosità, con focolai epidemici ricorrenti. È il caso del morbillo che, nel 2011, ha causato oltre 34.000 casi in Europa (in prevalenza soggetti non vaccinati o vaccinati con una sola dose), inclusi 9 decessi e più di 7000 ricoveri ospedalieri a causa delle complicanze (quali encefalite, polmonite, diarrea, otite media).

Il Ministero della Salute, costantemente impegnato nella lotta alle malattie infettive, in occasione della Settimana Europea della Vaccinazione 2012 ha predisposto del materiale informativo sulle malattie infettive e sulle vaccinazioni, tra cui un Decalogo per la popolazione, disponibile sul sito del Ministero, per avere risposte semplici e chiare ai più comuni dubbi riguardanti le vaccinazioni