Prevenire i tumori mangiando con gusto – a tavola con DIANA

Autori: Anna Villarini e Giovanni Allegro

Prefazione di Franco Berrino

 Sperling & Kupfer

6 giugno 2013, di Elisa Zini – Il progetto DIANA (Studio di Prevenzione delle Recidive del Tumore al Seno attraverso l’Alimentazione e lo Stile di Vita), coordinato dal Dott. Franco Berrino, Direttore del Dipartimento di Medicina Predittiva e per la Prevenzione (Fondazione IRCCS Istituto Nazionale per lo Studio e la Cura dei Tumori, Milano) è un progetto che nasce nel 1995 e ha già coinvolto migliaia di donne in tutta Italia con lo scopo di trovare la relazione tra l’alimentazione e l’insorgenza del tumore al seno, comprese le recidive.

Prevenire i tumori mangiando con gusto è il libro che nasce da questo importante progetto e spiega come, modificando la dieta e il proprio stile di vita, sia possibile ridurre i fattori di rischio del tumore e delle recidive. Il dott. Franco Berrino nella prefazione ricorda un pensiero di Michael Pollan:” Andiamo a fare la spesa accompagnati dalla bisnonna (la nonna potrebbe essere troppo giovane) e tutto quello che lei non riconosce come cibo non compriamolo”.

Anna Villarini, biologa e specialista in Scienza dell’Alimentazione, lavora come ricercatrice presso il dipartimento di Medicina preventiva e predittiva all’Istituto Nazionale dei Tumori di Milano e Giovanni Allegro è uno chef specializzato in cucina naturale che insegna a Cascina Rosa, la scuola di cucina preventiva e adiuvante della Fondazione IRCCS. Giovanni Allegro riporta nel libro alcune semplici ricette che si possono eseguire a casa in linea con gli studi e i risultati del progetto DIANA. Le ricette sono suddivise in: zuppe e primi piatti, secondi piatti con legumi, secondi piatti di pesce e frutti di mare, contorni di verdura, dolci e varie.

Prevenire i tumori mangiando con gusto è un libro piacevole, di facile lettura, capace di curare l’anima e il corpo della gente attraverso un ritorno alla semplicità e a quella saggezza orientale che il mondo Occidentale ha perso ormai da troppo tempo. Un’occasione per prendersi cura di se stessi in armonia con quella natura da cui tutti abbiamo avuto origine.

Settimana europea vaccinazione

Anche quest’anno l’Italia aderisce alla Settimana Europea della Vaccinazione-SEV (21-27 aprile 2012), un’iniziativa lanciata nel 2005 dall’Ufficio Regionale Europeo dell’Organizzazione Mondiale della Sanità. Da sette anni, durante l’ultima settimana di aprile, nei Paesi di tutta la Regione, sotto lo slogan comune “Previeni Proteggi Immunizza”, si svolgono attività per informare e coinvolgere la popolazione ed i professionisti sanitari sul tema delle vaccinazioni.

Lo scopo è, infatti, quello di aumentare, nella popolazione e tra gli operatori sanitari, la consapevolezza del rischio reale legato alle malattie infettive e dell’opportunità ed importanza delle vaccinazioni, come strumento di protezione per la salute del singolo e della collettività. Solo una comunicazione corretta e trasparente permette ai cittadini di essere informati, anche su temi “difficili” (come la sicurezza dei vaccini), per giungere ad un consenso realmente informato alla pratica vaccinale. Il punto di partenza è la consapevolezza dell’importanza che ciascun bambino, e non solo, sia protetto dalle malattie prevenibili mediante vaccinazione, che si configura come diritto, prima che come bisogno.

Il tema della Settimana Europea della Vaccinazione 2012 è “Aumentare la fiducia nelle vaccinazioni” per migliorare le coperture vaccinali. Solo raggiungendo e mantenendo nel tempo elevate coperture è, infatti, possibile contenere la diffusione delle malattie infettive prevenibili da vaccinazione che continuano, invece, a verificarsi, come casi isolati e, più frequentemente, a causa della loro alta contagiosità, con focolai epidemici ricorrenti. È il caso del morbillo che, nel 2011, ha causato oltre 34.000 casi in Europa (in prevalenza soggetti non vaccinati o vaccinati con una sola dose), inclusi 9 decessi e più di 7000 ricoveri ospedalieri a causa delle complicanze (quali encefalite, polmonite, diarrea, otite media).

Il Ministero della Salute, costantemente impegnato nella lotta alle malattie infettive, in occasione della Settimana Europea della Vaccinazione 2012 ha predisposto del materiale informativo sulle malattie infettive e sulle vaccinazioni, tra cui un Decalogo per la popolazione, disponibile sul sito del Ministero, per avere risposte semplici e chiare ai più comuni dubbi riguardanti le vaccinazioni

Lotta al diabete: Verso la partnership tra Italia e Qatar

Renato Lauro

Roma, 7 marzo – Una rappresentanza del Ministero della Salute del Qatar, guidata dal Prof. Sheikh Dr Mohamed Al-Thani, Direttore del Public Health, Supreme Council of Health e dal Dott. Abdulla Al-Hamaq, Executive Director della Qatar Diabetes Association/Qatar Foundation, ha visitato oggi l’Italian Diabetes Barometer Observatory dell’Università di Roma Tor Vergata, per avviare una collaborazione con l’ateneo romano nell’ambito della prevenzione e cura del diabete, promuovendo progetti di eccellenza nell’ambito della prevenzione e nel monitoraggio degli outcome clinici ed economici correlati a questa patologia.

 

Il Prof. Renato Lauro, Rettore dell’Università di Roma Tor Vergata e Presidente dell’Italian Barometer Diabetes Observatory e, di recente nominato membro della Qatar Foundation, ha illustrato alla delegazione del Qatar, le strategie nella lotta al diabete nel nostro Paese, aprendo, di fatto, con questo incontro, una collaborazione con l’Emirato arabo, dove il diabete è una vera e propria emergenza sanitaria. Questo sarà possibile attraverso un accordo di programma che verrà firmato nei prossimi mesi e che permetterà a un’equipe di ricercatori italiani di sviluppare nei prossimi anni programmi di ricerca e prevenzione nell’emirato arabo, coinvolgendo in questo la Qatar Foundation.

 

Il diabete è anche una questione di fondamentale importanza per il Qatar, e in tutti i Paesi del Golfo Arabico.” ha detto il Prof. Renato LauroIl diabete colpisce quasi il 12% della popolazione del Golfo, con un tasso due volte più elevato che nel resto del mondo. Dunque siamo in presenza di una vera emergenza che il governo del Qatar deve affrontare attraverso modelli di prevenzione, diagnosi e trattamento precoce. Da qui l’interesse verso modelli di eccellenza come quelli che stiamo sviluppando all’Università di Roma Tor Vergata, sia attraverso l’Observatory, che con l’Health Prevention Institute”.

 

Nella regione del Golfo e nei Paesi arabi del Nord Africa, 33 milioni di persone soffrono di diabete, e nel 2030 il numero sarà destinato a raddoppiare. Mentre nei Paesi occidentali industrializzati si evince una maggior diffusione del diabete soprattutto nelle classi più povere, nella regione del Golfo i più colpiti sono le persone più ricche.

Nel giro di due generazioni, lo stile di vita è radicalmente cambiato: il lavoro fisico è interamente nelle mani dei lavoratori stranieri e l’alimentazione è caratterizzata da un’abbondanza di zuccheri e grassi.

 

La combinazione fatale di scarso esercizio fisico e troppe calorie, non ha conseguenze solo per l’individuo: si stima che nel 2025 circa il 13% delle spese sanitarie nel Golfo e in Africa settentrionale saranno rivolte alla lotta e al trattamento del diabete. Sarà quindi necessario un grande impegno nell’educare la popolazione e nel renderla consapevole di questi rischi. L’International Diabetes Foundation (IDF) ha di recente pubblicato alcuni dati sull’incidenza del diabete nei Paesi del Golfo Arabo, con numeri veramente impressionanti: in Qatar la rilevanza del diabete è del 20.2%, negli Emirati Arabi Uniti è del 19.2%, nel Bahrain del 19.9%, nel Kuwait del 21.1%, in Arabia Saudita del 20.0% e in Oman del 10.5%.

 

Questi dati evidenziano come circa 215.000 persone vivano con il diabete in Qatar e sempre l’IDF ha stimato che nel 2010, nello stesso Paese, il costo per paziente sia stato di 2.269 dollari. Ma la preoccupazione maggiore dei Governanti dell’Emirato Arabo è sull’aspettativa e la qualità di vita della propria popolazione nel prossimo futuro. Questo è quanto è emerso da una recente survey promossa da “ACTION ON DIABETES”, programma sviluppato nel Qatar sotto l’egida dell’Emiro H. H. Sheikh Hamad bin Khalifa Al Thani e presentata durante l’incontro di Villa Mondragone.

 

L’emirato arabo investe il 2,8% del PIL, 3,5 miliardi di dollari lo scorso anno, in ricerca e formazione in tre aree principali: tecnologie informatiche, energia, e soprattutto salute.

Per questo è importante la ricerca di partnership internazionali a livello accademico, come quella con l’Università di Roma Tor Vergata e con l’Italian Barometer Diabetes Obervatory, oltre a sinergie con grandi gruppi industriali, già in parte realizzate, attraverso il progetto “ACTION IN DIABETES” realizzato con il sostegno di grandi gruppi industriali come la Maersk Oil e la Novo Nordisk.

 

Nel corso della sua visita in Italia la delegazione del Qatar ha incontrato i membri della XII Commissione Igiene e Sanità del Senato, Presieduta dal Sen. Antonio Tomassini, i rappresentanti del Ministero della Salute, delle Società Scientifiche e numerosi esperti italiani nel campo del diabete e della prevenzione cardiometabolica.

 

Particolare interesse la delegazione del Qatar, oltre che al modello organizzativo e legislativo Italiano nella lotta al diabete, ha rivolto al modello sviluppato dall’Italian Barometer Diabetes Observatory e dall’Health Prevention Institute, oltre ai progetti di monitoraggio e analisi sviluppati dagli Annali AMD e dall’Health Search/SISSI di SIMG e CEIS di Tor Vergata.

La delegazione del Qatar continuerà la propria visita ai modelli di eccellenza nel campo del Diabete Europei, visitando a Copenaghen lo STENO DIABETES CENTER.

Corsi di macrobiotica a cascina rosa

Elena Alquati, l'Ordine dell'universo

 

Elisa Zini – Continua lo studio di prevenzione delle recidive del tumore al Seno attraverso l’Alimentazione e lo Stile di Vita. Nato come progetto DIANA (dieta e androgeni) voluto e sostenuto dal Dott. Franco Berrino, Direttore del Dipartimento di Medicina Predittiva e per la Prevenzione della Fondazione Istituto Nazionale dei Tumori di Milano, il Campus Cascina Rosa estende la propria formazione a tutti coloro che vogliono interessarsi di sana alimentazione.

Mensilmente si svolgono veri e propri corsi di cucina salutare e macrobiotica seguiti da una cena a cui si può liberamente partecipare con prenotazione. La cucina è a vista e arrivando in anticipo si possono seguire da vicino tutte le lavorazioni, svelare i “trucchi” del cuoco e chiedere consigli o chiarimenti. Spesso è lo stesso Dott. Franco Berrino che risponde a domande, fermandosi a cena, dopo una giornata di studio nei laboratori dell’Istituto, adiacenti a Cascina Rosa.

I corsi di cucina macrobiotica sono tenuti da Elena Alquati, Presidente dell’Associazione l’Ordine dell’Universo, sostenitrice del progetto DIANA e collaboratrice personale del Dott. Berrino: insieme a lui vengono stilati i menù da presentare al campus. Elena Alquati è diplomata in Guida nella Terapia Alimentare, possiede una decennale esperienza di cucina macrobiotica e nella preparazione dei piatti si fa aiutare dal marito Stefania Francesco, cuoco diplomato all’Istituto Alberghiero Statale di Vieste. Con ventennale esperienza riversata nella cucina macrobiotica lo chef Stefania Francesco si è specializzazione nella preparazione di alimenti fermentati come tempeh, amasake, tofu, seitan. Insieme alla buona cucina a Cascina Rosa si è accolti da un clima familiare, rilassato, di condivisione, con professionisti a completa disposizione dei presenti che potranno  passare una serata davvero diversa e originale.

Consigliato sia ai neofiti che ai conoscitori delle virtù della macrobiotica perché i menù proposti sono continuamente aggiornati e adatti a diverse esigenze: dai cibi più complessi ed elaborati, di alta cucina, a quelli sani e veloci che richiedono per la loro preparazione meno di mezz’ora. Al termine della serata verranno inoltre distribuite le ricette di ogni pietanza degustata, insieme ai consigli per riproporre a casa il medesimo manicaretto. E’ opportuno munirsi di carta e penna per prendere appunti. Dopo una breve pausa estiva i corsi ricominceranno dal mese di settembre, con appuntamenti settimanali e mensili per l’intero anno solare.

Per informazioni:

Sede dei corsi – Cascina Rosa – Via Vanzetti n°5 Milano

Bus 61 – tram 5 – MM Lambrate

www.lordinedelluniverso.it

marisa@lordinedelluniverso.it

Alimentazione e prevenzione

Franco Berrino

Elisa Zini –  Il Dottor Franco Berrino, Direttore del Dipartimento di Medicina Predittiva e per la Prevenzione – Fondazione Istituto Nazionale per lo Studio e la Cura dei Tumori di Milano – ha tenuto, giovedì 23 giugno 2011, una conferenza informativa aperta al pubblico sul tema dell’alimentazione.

All’interno del progetto ULISSE, che organizza periodicamente conferenze per i malati di tumore, i loro amici e familiari, il Dottor Franco Berrino ha spiegato come una corretta nutrizione assume sempre di più un ruolo chiave nella lotta e nella prevenzione delle malattie. In un clima confidenziale e comunicativo il professore ha coinvolto e appassionato i presenti rendendo note le ultime scoperte scientifiche in materia di prevenzione.

Fondatore e responsabile del progetto DIANA il Dottor Berrino segue da anni le donne operate da tumore al seno. Lo studio  multicentrico  coinvolge oltre l’Istituto dei tumori di Milano i centri  di Napoli, Avezzano, Rieti, Potenza e Palermo. Gli studi condotti presso l’Istituto dei Tumori di Milano hanno dimostrato che riequilibrando la dieta è possibile modificare nel sangue la concentrazione di certi fattori che favoriscono lo sviluppo dei tumori alla mammella, diminuendo  e limitando le recidive. La dieta proposta si ispira alla tradizione mediterranea e ai principi della macrobiotica.

“Non c’è bisogno di fare la fame né di rinunciare ai piaceri della tavola” afferma il professor Berrino “Per iniziare è utile riscoprire le ricette della dieta mediterranea povera, avvicinandosi alle ricette macrobiotiche, variando però molto i menù. A colazione piace il latte? Un giorno si può mangiare latte di mucca ma è meglio non esagerare: nobili sostituti sono il latte di soia, quello di mandorla, il latte di riso o avena con marmellate senza zucchero. A pranzo si può iniziare con un insalata seguita da una pasta o da un riso integrale con le verdure. A cena sarà bene invece fornire in po’ più di proteine, ad esempio con un piatto di cereali e legumi integrali, pesce e più raramente uova o carne (meglio bianca) o formaggio fresco senza eccedere nel consumo di latticini. La frutta meglio se lontana dai pasti e dolci sì ma senza zucchero, latte e uova”. Due curiosità:  eliminando o diminuendo il consumo di carne e formaggi si possono apportare giusti quantitativi di ferro e calcio mangiando radicchio rosso, ricchissimo di ferro e semi di sesamo, ricchi di calcio, aggiungendoli a primi, secondi e insalate.

Corsi di cucina naturale, salutare e macrobiotica vengono organizzati a Cascina Rosa, in via Vanzetti 5, (sede di sperimentazione del progetto DIANA) e sono aperti al pubblico che può parteciparvi previa prenotazione. In queste serate si può sia mangiare sia assistere a dei veri e propri corsi di cucina: muniti di carta e penna si possono anche trascrivere i “segreti” culinari.

Due sono i cuochi che collaborano e lavorano con il Dottor Franco Berrino al progetto DIANA:  Elena Alquati, decennale esperienza in cucina macrobiotica con diploma di operatore in medicina tradizionale cinese e Giovanni Allegro, chef di cucina naturale e salutare. E’ possibile partecipare alle ottime degustazioni prenotandosi ai seguenti siti:

www.lordinedelluniverso.it e www.istitutotumori.mi.it-cascinarosa