Prevenzione ictus con tecnologia weareable di Apple

fibrillazione atriale
fibrillazione atriale

Al via lo studio Heartline di J&J per la prevenzione dell’ictus grazie alla tecnologia weareable di Apple

New Brunswick, N.J., 10 marzo 2020 – Diagnosticare precocemente attraverso dispositivi wearable la fibrillazione atriale, quale principale fattore di rischio dell’ictus, è l’obiettivo dello studio clinico Heartline Study, avviato da Janssen Pharmaceuticals, Inc., azienda farmaceutica del gruppo Johnson & Johnson in collaborazione con Apple.

Lo studio randomizzato intende infatti dimostrare se, tramite l’applicazione Heartline Study per iPhone, in combinazione con l’app ECG integrata in Apple Watch – che esegue un elettrocardiogramma direttamente dal polso -, sia possibile diagnosticare precocemente la fibrillazione atriale, un’alterazione del ritmo cardiaco e principale fattore di rischio dell’ictus: ne soffrono più di 33 milioni di persone in tutto il mondo e nel 30% dei casi viene diagnosticata solo quando si verifica un evento cardiovascolare grave.

Nel caso l’app ECG registrasse un’alterazione del ritmo cardiaco, l’orologio digitale invierà un alert tramite la “funzione di notifica del ritmo irregolare”. Il paziente sarà così al corrente dell’anomalia del proprio battito e dovrà rivolgersi al proprio medico per pianificare esami più approfonditi.

Lo studio ha il potenziale di cambiare radicalmente la nostra comprensione di come gli strumenti digitali dedicati alla salute possano portare a una diagnosi precoce di fibrillazione atriale, coinvolgendo i pazienti a impegnarsi direttamente nella valutazione dello stato di salute del loro cuore. “Siamo entusiasti di poter sfruttare a pieno il potenziale di una tecnologia facilmente accessibile e indossabile che possa aiutare a individuare e prevenire con anticipo una delle cause più frequenti di ictus. – ha affermato Paul Stoffels, MD, vicepresidente del Comitato esecutivo e Chief Scientific Officer di Johnson & Johnson – Troppe persone che vivono con fibrillazione atriale non sono consapevoli del rischio che corrono. Se si confermasse l’assunto alla base del programma di ricerca, potremmo essere in grado di sfruttarlo per la diagnosi di altre patologie con sintomi fisiologici misurabili”.

Lo studio randomizzato non prevede l’impiego di farmaci e coinvolgerà, per tre anni, cittadini statunitensi over 65 (ndr: che abbiano copertura Medicare), con l’obiettivo di raggiungere una coorte di 150.000 persone. Altro requisito, il possesso di un iPhone 6s o modello successivo.

Questa collaborazione riunisce la profonda competenza della divisione farmaceutica J&J nella ricerca e sviluppo di terapie e farmaci innovativi, con l’esperienza di Apple nella messa a punto di tecnologie all’avanguardia per il miglioramento della vita delle persone.

Informazioni su Johnson & Johnson

Noi di Johnson & Johnson crediamo che una buona salute sia il fondamento di una vita attiva, di comunità fiorenti e di progresso. Ecco perché da oltre 130 anni lavoriamo per mantenere le persone in salute in ogni età e in ogni fase della loro vita. Oggi, in qualità dell’Azienda farmaceutica più grande e ramificata al mondo, ci impegniamo a sfruttare al meglio le nostre conoscenze e il nostro potenziale. Ci sforziamo di migliorare l’accesso e l’accessibilità economica, di creare comunità più sane e di garantire la salute della mente, del corpo e dell’ambiente ovunque. Lavoriamo con cuore, scienza e ingegno per cambiare profondamente il futuro della salute per l’umanità. Per saperne di piùwww.jnj.com. Seguici su @JNJNews.

Informazioni su Janssen Pharmaceutical Companies

In Janssen stiamo creando un futuro in cui la malattia sia un brutto ricordo del passato. Siamo le Pharmaceutical Companies of Johnson & Johnson, che lavorano incessantemente per trasformare questo futuro in realtà per i pazienti di tutto il mondo, combattendo la malattia con la scienza, migliorando l’accesso alle cure con l’ingegno e guarendo la disperazione con il cuore. Ci concentriamo su settori di specializzazione medica in cui possiamo fare veramente la differenza: area cardiovascolare e metabolismo, immunologia, malattie infettive e vaccini, neuroscienze, oncologia e ipertensione polmonare. Per saperne di più www.janssen.com. Seguiteci su @JanssenGlobal.

United for the heart

"United for the Heart" -
“United for the Heart” –

110mila euro in favore della Fondazione IEO-CCM per sostenere il progetto di Ricerca del Centro Cardiologico Monzino sulla morte improvvisa dei giovani atleti. È questo il risultato ottenuto da “United for the heart”, l’evento solidale che si è tenuto lunedì 3 febbraio all’Hotel Principe di Savoia di Milano, e promosso dalla “United Onlus” di Riccardo Calleri, Chiara Geronzi e Alessandro Moggi.

Dopo il successo dello scorso anno, che ha visto il mondo dello sport mobilitarsi intorno all’iniziativa d’esordio dell’associazione per una raccolta fondi in favore della popolazione colpita dal crollo del ponte Morandi di Genova, i fondatori della United Onlus hanno deciso di trasformare l’evento in un appuntamento fisso da tenersi ogni anno.

Presentata da Massimo Giletti e Roberta Morise, alla serata di quest’anno hanno partecipato numerosi ospiti, tra cui il presidente di Regione Lombardia Attilio Fontana, il sindaco di Milano Giuseppe Sala, la presidente della Fondazione IEO-CCM, Patrizia Sandretto Re Rebaudengo e il gotha del giornalismo sportivo e dello sport nazionale: dal presidente del Coni Giovanni Malagò a Gabriele Gravina, presidente della Figc; dall’ad della Lega Serie A, Luigi De Siervo, a presidenti e dirigenti di Club, dall’impreditore e manager Flavio Briatore al presidente del Credito Sportivo Andrea Abodi, dalla giornalista e conduttrice televisiva Paola Ferrari a tanti altri protagonisti del mondo dello sport, della medicina, della politica, dello spettacolo e della cultura.

I numerosi ospiti sono stati allietati dalla musica di Alessandro Ristori & the Portofinos e dal simpatico intrattenimento di Cristiano Militello.
Al centro della serata l’asta di beneficenza, animata da due “battitori” d’eccezione: i comici Pio e Amedeo. Fra i cimeli sportivi battuti all’asta e oggetto di “accanite” quanto divertenti contese a colpi di rilanci, le maglie autografate di Puyol del Barcellona, di Totti della Roma, di Lukaku dell’Inter, la maglia della Nazionale di Ciro Immobile, la maglietta e la racchetta del campione del tennis italiano Matteo Berrettini.

I fondi sosterranno il progetto di Ricerca del Centro Cardiologico Monzino dedicato alla Cardiomiopatia Aritmogena, grave disfunzione cardiaca che colpisce anche in giovane età e che costituisce una delle prime cause di morte improvvisa nei giovani e negli atleti. Il responsabile del progetto è il Prof. Giulio Pompilio – Vicedirettore Scientifico e responsabile dell’Unità di Biologia vascolare e Medicina rigenerativa del Centro Cardiologico Monzino – in collaborazione con il suo team di lavoro.

Tra gli obiettivi della Fondazione IEO-CCM c’è la volontà di riportare l’attenzione sull’importanza della prevenzione e del sostegno alla ricerca scientifica. Supportare la ricerca in prevenzione e cura di un’eccellenza italiana come il Centro Cardiologico Monzino è un investimento per il futuro di tutti.

Livigno per la prevenzione del tumore al seno con 24h in rosa

Livigno-24h-in-rosa-2019
Livigno-24h-in-rosa-2019

In occasione dell’inizio di ottobre, mese dedicato alla prevenzione del tumore al seno, sabato 28 settembre Livigno ospiterà presso la pista di atletica di Aquagranda Active You! la 24h in Rosa, una corsa o camminata di 24 ore sostenuta dalle donne per le donne.
In ottobre saranno diversi i Comuni e le realtà italiane che ospiteranno eventi e appuntamenti per la sensibilizzazione alla prevenzione del tumore al seno e alla diagnosi precoce. Anche quest’anno Livigno sosterrà la causa organizzando un’occasione unica in cui sport, amicizia e divertimento si uniranno per sensibilizzare sul tema della prevenzione.
Il 28 e 29 settembre 2019, Livigno e Aquagranda Active You!, insieme ad ATS della Montagna e al suo Direttore, la Dottoressa Cecconami, organizzano la 24h in Rosa, una corsa lungo l’appena inaugurata pista d’atletica di cui le protagoniste assolute saranno le donne. A partire dalle 10.30 di sabato, le donne di tutte le età sono invitate a prendere parte ad una corsa di ventiquattro ore alternandosi tra loro, singolarmente o a gruppi, correndo ciascuna per un minimo di 15 minuti: non serve essere atlete o amatori, chiunque può partecipare decidendo di correre o di camminare, ma l’obiettivo è che ci sia sempre almeno una donna in pista. La corsa terminerà esattamente un giorno dopo, alle 10.30 di domenica 29 settembre: durante l’ultima ora a scendere in pista saranno atlete ed ex atlete italiane.
Il ritrovo sarà sabato 28 alle 10.00 presso la pista di atletica e a dare inizio alla 24h in Rosa sarà l’intervento di autorità e istituzioni. La corsa proseguirà tutto il giorno e durante la notte, per poi concludersi alle 10.30 di domenica 29; a seguire, tutti sono attesi sulla terrazza di Aquagranda per un light buffet aperto a tutto il pubblico. Le donne che avranno partecipato alla corsa potranno accedervi gratuitamente, mentre il prezzo al pubblico sarà di 10 euro.
In occasione della 24h in Rosa, l’area Bar&Bistrot e gli spogliatoi saranno aperti per tutta la durata della corsa e a sostegno della causa del mese rosa l’intero centro di Aquagranda Active You! offrirà a tutte le donne l’accesso gratuito alle sue sei aree per entrambe le giornate di sabato 28 e domenica 29 settembre. Inoltre, durante la giornata di sabato 28 settembre, dalle 10.30 fino alle 15.30, ATS della Montagna sarà presente presso Aquagranda con “Piccoli gesti quotidiani per guadagnare in salute”, un corner speciale in cui effettuare esami di controllo e check-up, per sensibilizzare la popolazione sull’importanza di adottare stili di vita sani.
Tutte le donne che parteciperanno alla corsa riceveranno una canotta by Jaked e avranno l’accesso gratuito al buffet di domenica 29, oltre ad un buono per accedere gratuitamente ad Aquagranda Active You! utilizzabile qualsiasi giorno e in qualsiasi momento entro il 31.12.19.
L’iscrizione alla 24h in Rosa è gratuita ma obbligatoria e da effettuarsi presso Aquagranda Active You! o contattando il centro all’indirizzo email info@aquagrandalivigno.com o telefonicamente al numero +39 0342 970277.
Per tutte le informazioni sulla 24h in Rosa, su Aquagranda Active You! e sulle novità e appuntamenti da non perdere nel Piccolo Tibet: livigno.eu

“Nonno Ascoltami! – L’Ospedale in piazza”

anziano
anziano

Anche quest’anno torna a Milano il tour di “Nonno Ascoltami! – L’Ospedale in piazza”, la campagna di controlli gratuiti dell’udito e dell’equilibrio promossa dall’omonima Onlus e che, per il decimo anno consecutivo, porta il tema della prevenzione in tutta Italia.

I medici e i tecnici della Fondazione IRCCS Ca’ Granda Ospedale Maggiore Policlinico, guidati dal professor Umberto Ambrosetti, direttore UOSD di Audiologia, saranno presenti domenica 22 settembre dalle ore 10 alle 19 in via Luca Beltrami (MM Cairoli) per effettuare gratuitamente il controllo dell’udito e anche un esame vestibolare per identificare il rischio di patologie labirintiche che, insieme ad altre condizioni cliniche, possano portare al rischio di cadute.

La decima edizione della campagna “L’Ospedale in piazza” parte il 22 settembre e il programma si snoda su cinque domeniche (fino al 20 ottobre) coinvolgendo gli ospedali di 36 città in 16 Regioni, con medici specialisti e tecnici dell’udito che per un’intera giornata sono a disposizione dei cittadini nelle piazze di riferimento dove saranno presenti anche associazioni sportive e ludiche del territorio per intrattenere tutte le fasce di età, con attività e consigli dedicati alla salute.

Sarà coinvolto un bacino di utenza potenziale di oltre 10 milioni di cittadini in tutta Italia a cui è offerta l’opportunità di effettuare controlli gratuiti dell’udito nelle tende messe a disposizione da Croce Rossa e Misericordia, grazie all’impegno dei partner nazionali e locali e con la collaborazione di 50 ospedali, 150 medici, 300 audioprotesisti e audiometristi e mille volontari.

“I milanesi – dichiara l’assessore alle Politiche sociali e abitative Gabriele Rabaiotti – sono sempre più attenti e sensibili alle tematiche che riguardano la prevenzione. L’Amministrazione, da parte sua, ha il compito di sostenere questa inclinazione e mettere a disposizione dei cittadini tutti gli strumenti necessari, a partire dall’impegno per una diffusione sempre più capillare dei luoghi preposti all’assistenza sanitaria in ogni quartiere della città. Un ringraziamento, inoltre, è dovuto a tutte le associazioni che, come Nonno Ascoltami, ogni giorno lavorano per diffondere la cultura della prevenzione. A loro il Comune, in uno spirito di collaborazione con la Regione, cui è affidata la gestione della sanità, deve garantire il massimo supporto”.

“Il nostro impegno – spiegano Mauro Menzietti e Valentina Faricelli, rispettivamente fondatore e presidente di “Nonno Ascoltami!-Udito Italia Onlus” – è quello di avvicinare la sanità alla gente. Le nostre campagne sono cresciute enormemente, a dimostrazione che la gente ha bisogno di essere correttamente informata. L’udito è un senso molto importante, eppure, spesso viene sottovalutato; così ogni giorno rischiamo di comprometterlo con comportamenti scorretti. Infine, un’utile raccomandazione: è sconsigliabile ricorrere a soluzioni improvvisate o peggio al fai-da te. È sempre necessaria una visita dall’otorinolaringoiatra o dall’audioprotesista, i soli specialisti davvero in grado di individuare la causa della perdita uditiva e stabilire la soluzione più efficace”.

Secondo l’Oms, il 5% della popolazione mondiale vive con una perdita uditiva disabilitante e particolarmente a rischio sono gli adolescenti, tanto che sempre  l’Oms sottolinea che entro il 2050 oltre un miliardo di giovani potrebbe causarsi danni permanenti all’udito per l’uso improprio dei dispositivi audio.

C’è però un risvolto positivo: il 50% dei casi di ipoacusia potrebbe essere evitato con un’adeguata informazione ed educazione sanitaria.

Videosorveglianza per nidi e micro nidi

Piani
Silvia Piani

Il Consiglio regionale della Lombardia ha dato oggi il via libera alla legge ‘Iniziative a favore dei minori che frequentano nidi e micro nidi’ che favorisce l’installazione di telecamere negli asili nido, un provvedimento promosso dalla Giunta su proposta del presidente Attilio Fontana e dell’assessore alle Politiche per famiglia, genitorialità e pari opportunità Silvia Piani.

“Dopo l’approvazione della Commissione Sanità il 7 novembre e quello dalla Commissione Bilancio il 23 novembre, che ha dato il via libera alla sua copertura finanziaria – commenta l’assessore Silvia Piani – oggi il progetto è legge regionale. Con questo atto assegniamo 600.000 euro per i sistemi di videosorveglianza a circuito chiuso (300.000 euro per il 2019 e 300.000 euro per il 2020) e 300.000 per la formazione degli operatori (150.000 sul 2018 e altrettanti sul 2019), per un totale di 900.000 euro”.

“Sono orgogliosa del lavoro svolto – aggiunge Silvia Piani – perché credo in questo provvedimento che ho voluto fortemente.
Un grazie particolare lo rivolgo al Consiglio regionale, il cui impegno è stato imprescindibile. Abbiamo avuto anche il sostegno e l’apprezzamento di tanti operatori del mondo dell’educazione e della formazione, del sistema sociosanitario, della sicurezza e della giustizia, oltre al plauso di molti amministratori locali”.

“L’obiettivo – ricorda l’assessore alle Politiche per la famiglia – è tutelare i nostri bambini prevenendo i maltrattamenti e favorendo, a tale scopo, l’installazione su base volontaria dei sistemi di videosorveglianza a circuito chiuso. Fare tutto ciò che è possibile per cercare di impedire i maltrattamenti, sebbene fortunatamente isolati, è per noi estremamente importante. I filmati registrati all’interno dei nidi e dei micronidi saranno resi disponibili esclusivamente all’autorità giudiziaria”.

“Ricordo – conclude l’assessore Piani – che abbiamo chiesto alle Ats di intervenire perché siano loro a formare il personale affinché individui il prima possibile eventuali segnali di disagio e favorisca una migliore circolazione delle informazioni tra organismi pubblici e privati. Divulgare le buone prassi per la corretta gestione delle segnalazioni assicurerà un’azione più efficace di prevenzione e di contrasto. Oltre che una migliore assistenza alle vittime e alle famiglie”.