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sabato, Maggio 30, 2026

Rho, Giancarlo Pessina tedoforo di Milano Cortina

Tanti applausi al Teatro Civico di Rho per Giancarlo Pessina e per tutta la sua carriera, prima di sportivo nella nazionale di bob e poi di cronometrista, fotoreporter e organizzatore di eventi. Jimmy, classe 1938, ha ricostruito la sera di sabato 22 novembre  le tappe della sua intensa vita  intervistato dal Sindaco Andrea Orlandi. Dopo il racconto di aneddoti e incontri con personaggi di fama mondiale e la visione di scatti realizzati nei mille viaggi in giro per il mondo, a Pessina è stata consegnata la nomina a primo tedoforo di Rho, incaricato per la tappa da Bormio a Sondrio. “Porta con te 51mila rhodensi!”, gli ha detto il Sindaco. E Jimmy lo ha promesso, cedendo un po’ alla commozione.

La serata è stata ideata dall’assessore allo Sport Alessandra Borghetti come avvio degli eventi che anticiperanno le Olimpiadi Invernali Milano Cortina 2026. Numerosi rhodensi si sono riuniti a Teatro per rendere omaggio a chi, per tutti, è “il fotografo di Rho”. Lui, che il mondo lo ha girato anche più di una volta, torna sempre nella sua città, dove lo aspettano la moglie, il figlio Attilio, i nipoti. E proprio Massimiliano, uno dei nipoti, ha fatto scorrere le foto del nonno, proiettate mentre Jimmy ne spiegava l’origine.

In sala il vicesindaco Maria Rita Vergani, l’assessora Valentina Giro, i consiglieri comunali Giuseppe Caronni, Angelo Rioli, Dario Re, Vito Galliani, Marco Tizzoni, l’onorevole Fabrizio Cecchetti, il consigliere regionale Carlo Borghetti, esponenti di tante associazioni. Ma anche il comandante dei carabinieri di Rho Luogotenente Luigi Pino, altri esponenti dell’Arma e Pietro Santoro della Polizia di Stato.

Si è partiti da un suggestivo montaggio delle foto scattate alle Frecce Tricolori per il loro 45° anniversario. Pessina, intervistato dal primo cittadino, ha raccontato di avere scoperto il bob per caso, a Cortina d’Ampezzo, nel 1967. Prima aveva militato nel Rugby Rho per diversi anni. In poco tempo è entrato nella nazionale di bob, prima come riserva e poi titolare dal 1968 al 1973. In seguito, diventato cronometrista, ha incontrato diversi altri sport, primo tra tutti la Formula 1.

Lavoravo alla Cariplo e, a poco a poco, ho iniziato a occuparmi di quella che allora si chiamava propaganda e poi prese il nome di sponsorizzazioni – ha spiegato il fotoreporter – A Cortina mi chiesero di provare il bob, faceva un po’ paura ma mi sono lanciato. La partenza è il momento più critico, dalla prima curva capisci come va la discesa. Insomma, o la va o la spacca perché alla fine si raggiungono anche i 180 chilometri orari. Nel 1974 Cariplo mi ha chiesto di spostarmi all’ufficio stampa ed è iniziata l’avventura di giornalista. Il primo viaggio lo feci a Varanasi nel 1992, in India. Anche lì un po’ per caso. Alla fine sono entrato nel Gruppo italiano stampa turistica, che ho contribuito a fondare, ma ho sempre continuato con le sponsorizzazioni sportive”.

Nel corso degli anni tanti articoli importanti per varie riviste (Guida Viaggi; L’Albergatore; New Age; l’inserto de La Prealpina “Lombardia Oggi”; On the road; Sommelier; fino a “Turismo del Gusto”) e non pochi premi : nel 2010 l’onorificenza civica a Rho, chiamato dal Sindaco Roberto Zucchetti, poi persino il cavalierato della Repubblica.

“Ci sono servizi cui sono affezionato, come quello su Bora Bora, o i libri dedicati a spiagge e isole – ha raccontato ancora Pessina – La foto che scattai al cardinale Carlo Maria Martini sugli sci ha fatto il giro del mondo. Ho incontrato personaggi importanti, come Carlo d’Inghilterra. Con altri amici ho portato a Rho quaranta auto da corsa, Rho divenne “la piccola Montecarlo”. Al Set Club organizzammo una serata storica, con Sara Simeoni, Duilio Loi, Nino Benvenuti. L’anno successivo venne Gustav Thoni. Ho vissuto tanti momenti belli, il peggiore è stato quando i ladri, pochi anni fa, mi hanno rubato, tra le altre cose, tutti i miei passaporti: una vita intera di viaggi”. Tre curiosità: “Come mete amo New York in inverno e vorrei visitare il nuovo Museo de Il Cairo; a Rho il luogo più suggestivo è l’Eremo della città in Casa Magnaghi; nella vita ho fatto tante cose, ma sempre con gli amici, perché da soli non si fa niente”. Infine, in linea con la filosofia da fotografo di turismo “che ha il compito di mostrare le bellezze del nostro pianeta”, videomontaggi con scatti realizzati negli Emirati Arabi, in Oman, in Birmania, Perù e Corea del Nord.

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Davide Falco

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