«Siamo preoccupati e arrabbiati» – dichiarano i leghisti solaresi – «di fronte a questi dati e all’immobilità della Giunta Moretti in merito alla raccolta rifiuti non conforme effettuata nel quartiere San Pietro di Solaro».
Infatti – proseguono i lumbard – dopo i dati del dossier Comuni Ricicloni di Legambiente, che dimostrano come Ceriano Laghetto sia più efficiente di Solaro, nonostante i nostri vicini non si siano dotati di tariffazione puntuale, oggi abbiamo una nuova conferma di come questo sistema non funzioni nel nostro paese, nonostante le belle promesse spese negli anni.
Dopo un’attenta e puntuale attività di ricerca consiliare possiamo rendere noti i dati sul comprensorio di San Pietro, composto da due edifici di edilizia popolare, conosciuti per essere teatro di innumerevoli abbandoni di rifiuti non conformi.
Delle 218 utenze di natura civile dei palazzi di piazza San Pietro, solo 62 nel 2023 utilizzavano il bidoncino fornito direttamente dal Comune, mentre nel 2024 sono scese a 46, registrando così un decremento rilevante.
Per quanto riguarda le 28 utenze di natura commerciale, che compongono sempre i due palazzi, solo una utilizzava il bidoncino nel 2023, mentre nel 2024 si è giunti a due. Risultati davvero scarsi. In poche parole, nel quartiere San Pietro vi è un tasso di elusione del sistema di tariffazione puntuale pari all’80%.
Come Lega riteniamo fondamentale mettere a conoscenza i solaresi di questa grave situazione e presenteremo una nuova interrogazione per capire anche la percentuale di morosità nel quartiere.
Siamo convinti che nel quartiere, abitato in gran parte da famiglie straniere, vi sia un problema di legalità e integrazione che questi numeri confermano. Un problema che va affrontato con determinazione e senza buonismo, dato che i servizi non pagati da alcuni rappresentano costi che ricadono su tutta la collettività, la quale paga puntualmente tasse e imposte.
«L’integrazione – concludono i leghisti – si fa garantendo diritti e pretendendo altrettanti doveri. Nella nostra città non accettiamo zone franche nelle quali valgano regole diverse rispetto al resto della comunità»
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