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mercoledì, Settembre 30, 2026

Rho, “Memorie di carta” , nuova sede dell’archivio comunale

Rho, “Memorie di carta” , nuova sede dell’archivio comunale

Taglio del nastro sabato 21 giugno per la nuova sede dell’Archivio comunale nei nuovi spazi di via Bersaglio 5. Un convegno dal titolo “Memorie di carta”, svoltosi poco prima al Tourist Infopoint ha permesso di ricostruire il lavoro che ha portato a questa inaugurazione e il valore di quanto conservato nei 14mila faldoni.

L’assessore agli Affari Generali Alessandra Borghetti così ha introdotto il convegno: “L’idea di conservare ci appartiene da quando eravamo piccoli, tutti hanno avuto una scatola in cui custodire biglie, cartoline, biglietti, matite. Adesso i più giovani e tutti noi abbiamo la possibilità di archiviare foto, email, messaggi sul nostro cellulare. L’idea dell’Archivio è in tutti. Ma non sono “fogli morti”, come pensano alcuni. Ci sono date, verbali, carte che parlano della storia della città, c’è tanta vita in questi fogli che non sono carta vuota. Il ricordo poi deve trasformarsi in storia e in conoscenza, per questo mi piacerebbe molto aprire le porte dell’Archivio alle scuole, a partire dalle primarie, perché i ragazzi, abituati ormai al digitale, che fanno fatica anche a immaginare cosa sia scrivere a mano, possano ricevere un grande dono e scoprire che archiviare non è schiacciare un semplice tasto. Ringrazio chi ha svolto questo immenso lavoro e credo che ora sia importante far sapere quanto impegno ci sia dietro la gestione dell’Archivio della nostra città”.

A coordinare il team che ha provveduto a rinnovare l’Archivio è stata la dirigente agli Affari Generali Emanuela Marcoccia, affiancata da Viviana Favino e Andrea Tabbia. “Ci tenevamo – ha esordito – a  illustrare quanto fatto, da dove siamo partiti, dove siamo arrivati e dove vogliamo ancora arrivare, perché l’inaugurazione di oggi in realtà non segna la fine di un progetto, ma una parte del percorso, perché abbiamo ancora tanto lavoro da fare. La tenuta degli archivi avviene sotto la tutela della Soprintendenza Archivistica e Bibliotecaria della Lombardia, per questo avremo con noi Sara Anselmo, funzionario della Soprintendenza della Lombardia, al nostro fianco in questo percorso: la ringraziamo per la collaborazione sempre garantita”.

La dirigente Marcoccia ha aperto il suo intervento al convegno leggendo lo stralcio di un documento emerso anni fa in un fascicolo anagrafico durante le ricerche dell’insegnante Carmen Meloni, a caccia di informazioni sul nonno Pietro Meloni, deportato a Flossenbürg. Si tratta della lettera scritta dal Maggiore Ubaldo Pesapane, anche lui deportato nello stesso campo con cui informava la vedova della morte di Pietro Meloni comunicandole gli ultimi giorni di vita del marito e le condizioni tragiche vissute dai deportati. Questa lettera del 18 luglio 1945, di una copia è esposta al Museo civico di Bolzano, è un esempio del valore storico culturale dei documenti custoditi nell’Archivio del Comune di Rho. La lettera è stata esposta con molti altri testi all’inaugurazione in via Bersaglio.

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Davide Falco

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