Riceviamo e pubblichiamo
Il Sindaco e l’assessore ai nuclei storici, hanno tradito commercianti e residenti di Arese.
Nonostante gli impegni assunti negli incontri ufficiali con commercianti e cittadini, e in totale contrasto con quanto emerso nel confronto pubblico, il sindaco ha deciso di imporre la ZTL h 24 e un ulteriore riduzione di parcheggi nel centro storico.
Tutto questo mentre a commercianti e operatori economici venivano raccontate altre intenzioni impedendo così una consapevole pianificazione delle spese, degli investimenti e del lavoro.
Una totale e disgustosa mancanza di rispetto delle istituzioni, del loro ruolo e del lavoro dei tanti commercianti che tengono vivo il nostro centro città.
Le opposizioni di centrodestra condannano fermamente questo modus operandi opaco; di fatti non solo il Sindaco si è infischiato dei tavoli di confronto e ora gioca sull’equivoco parlando di pedonalizzazione quando in realtà sta imponendo una ztl h24.
I risultati sono sotto gli occhi di tutti. Dall’avvio dei lavori di riqualificazione, ben 7 attività hanno già chiuso o lasciato il centro. Meno accessibilità, meno clienti, meno opportunità per chi ogni giorno investe e lavora nel cuore della città.
la giunta di sinistra procede per la propria strada, ignorando le conseguenze economiche delle proprie scelte. Così il centro storico rischia di trasformarsi da luogo vivo a un’area vuota.
Difendere il centro significa sostenere il commercio, i servizi e la possibilità per cittadini di raggiungerlo facilmente. Continuare a imporre limitazioni al traffico senza un vero confronto significa accelerarne il declino.
Aggiunge Walter Picchi Lanticina referente della Lega Lombarda “nei programmi di tutti i candidati di centrodestra da Turconi a Tellini a Congi, era prevista la riqualificazione del centro con la riapertura al transito veicolare anche della piazza del Comune. Mentre questa ztl h24 voluta dalle sinistre è il frutto di una follia ideologica irrazionale che calpesta i diritti di residenti e commercianti. Sono certo che mio nonno, primo segretario del Partito Comunista di Arese, si stia contorcendo nella tomba nel vedere quanto poco rispetto per il lavoro e i lavoratori sia rimasto nelle sinistre aresine”.
Roberta Tellini conclude “nei prossimi giorni protocolleremo con tutti i colleghi di opposizione delle interrogazioni e delle mozioni sul tema per garantire agli aresini un centro vivo e fruibile”
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