Il 14 maggio si è conclusa la seconda edizione milanese di TUTTOFOOD curata da Fiere di Parma, una manifestazione che ha segnato numeri da record: 123mila visitatori in quattro giorni, di cui 27mila dall’estero con un incremento di presenze del 30% rispetto al 2025; 5.000 gli espositori (70% italiani) distribuiti su 10 padiglioni distinti per aree tematiche e focus merceologici dedicati ai principali ambiti dell’agroalimentare.
TUTTOFOOD si è dunque confermata vetrina internazionale e punto di riferimento strategico per sottolineare l’eccellenza italiana anche in questo settore. Una manifestazione capace di mettere in risalto l’intera filiera agroalimentare del nostro Paese contribuendo alla crescita del mercato interno e dell’esportazione così come alla nascita di nuove opportunità economiche.
Aggirandomi tra i vari padiglioni e fermandomi a parlare in vari stand sia italiani che stranieri, ho potuto constatare che TUTTOFOOD non è semplicemente una fiera, il suo vero valore va cercato anche al di là dei prodotti esposti, ovvero nelle interazioni umane che si vengono a creare tra produttori, imprenditori, distributori, buyer provenienti da regioni, da nazioni e culture differenti. Incontri tra persone accomunate dalla passione nella ricerca della qualità , della sostenibilità e dal desiderio di unire le forze per creare qualcosa di nuovo in un contesto di collaborazione e responsabilità sociale.
In particolare tra i piccoli e medi produttori, dalla farina ai formaggi, dalla pasta ai salumi, dal riso all’olio, dal pesce alle conserve, alle carni, dall’aceto ai dolci è emerso un denominatore comune: amore ed entusiasmo per il proprio lavoro sono il motore che li ha portati a ottenere prodotti di eccellenza.
Molti portano avanti e sviluppano la tradizione di famiglia, altri iniziano un nuovo cammino partendo da solide basi come una buona conoscenza del territorio, del mercato e della sostenibilità .
Interessante è stato poter incontrare di persona i titolari di marchi anche importanti e ascoltare le loro storie e la storia dei loro prodotti, così come le motivazioni che hanno condotto certi giovani a lanciarsi in nuove sfide.
Piacevoli e golosi inoltre gli assaggi proposti nei vari stand, quasi sempre accompagnati da esaurienti spiegazioni relative alle loro origini e alla loro lavorazione per una degustazione consapevole.
Nella sezione speciale dello spazio fieristico dedicata alle eccellenze artigianali italiane e ai piccoli e medi imprenditori va sottolineata anche la presenza di Conflombardia, una presenza non casuale in quanto divenuta partner di TUTTOFOOD.
«Sono davvero soddisfatta di essere riuscita, dopo due anni di intenso lavoro con Fiere di Parma, a far entrare Conflombardia come partner in questa manifestazione e orgogliosa per esserci meritati la riconferma per la prossima edizione, notizia giunta poco fa.» mi spiega Teresa Conca, membro del direttivo, Coordinatore Marketing e Comunicazione di Conflombardia nonché fondatrice di Eccellenze Golose, una realtà impegnata da anni nella ricerca e nella selezione di quelle piccole aziende alimentari italiane che lavorano i loro prodotti con la massima genuinità , nel rispetto della tradizione e del territorio, per poi offrire loro un supporto per valorizzarsi e aprirsi a un mercato più ampio. E prosegue: «Come Conflombardia siamo infatti attivi nella promozione delle piccole e medie imprese italiane, sostenendo in maniera concreta quelle realtà che, pur producendo qualità assoluta, faticano ad avere visibilità , contatti e reti commerciali nel mercato nazionale e internazionale.»
Per Teresa Conca è inoltre fondamentale conoscere e seguire personalmente ogni produttore «io vado da loro, sto con loro alcuni giorni per vivere la loro realtà , per seguire ogni fase che porta al prodotto finale, dalla semina al raccolto, incontrando tutte le persone che lavorando insieme e con passione, permettono di ottenere un risultato di eccellenza».
Dietro a ogni prodotto c’è infatti una storia, una storia unica non ripetibile, e Conflombardia, con oltre 5.000 associati, sostiene le piccole eccellenze italiane che hanno ancora molto da raccontare e che sono da considerare fiore all’occhiello del Made in Italy.
Anche se i prodotti italiani sono stati ben più numerosi e primi protagonisti di questa manifestazione, TUTTOFOOD è stato importante vetrina anche per diversi produttori provenienti da varie parti del mondo.
Indubbiamente un appuntamento internazionale, in alternanza a CIBUS, ormai da non perdere.
Per concludere desidero sottolineare un’altra nota di merito: al termine della manifestazione oltre 600 aziende hanno scelto di donare le proprie eccedenze alimentari, ancora in perfetto stato di conservazione, al Banco Alimentare della Lombardia che ha potuto così distribuire oltre 25 tonnellate di cibo a beneficio di oltre 200mile persone bisognose.
Elena Gaggini
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