«Finalmente ora riprende l’attività della Consulta impegno civile». A dirlo sono le associazioni novatesi Acli, Anpi, Le nostre orme, La piccola fraternità , La tenda, Gli amici della biblioteca, All’ombra dell’albero, Auser e Unitalsi.
Dopo le dimissioni di Luciano Lombardi, é stato difficile insieme ai capigruppo consiliari, una candidatura condivisa per la presidenza della Consulta dopo i molti mesi trascorsi dalle dimissioni. «Ora é possibile riprendere la funzione di rappresentanza delle associazioni novatesi iscritte all’albo comunale e riattivare il ruolo che è proprio della Consulta;  di discussione, proposta e coordinamento delle iniziative da proporre al territorio, e di sede per una proficua collaborazione con l’amministrazione comunale sulle iniziative istituzionali e non solo, ma anche di valorizzazione delle azioni di cittadinanza attiva sociale, culturale e ambientale», spiegano dalle associazioni sopracitate.
Nei giorni scorsi il sindaco ha nominato Simone Giudici nuovo presidente della Consulta impegno civile. Giudici attualmente insegna lettere ed é vice preside della scuola media Gianni Rodari. «La scelta del professor Giudici risponde alla volontà di individuare una figura al di fuori del perimetro politico della maggioranza di governo locale, capace di garantire caratteristiche di apertura e spirito di servizio, spiega il sindaco, Gian Maria Palladino.
Si tratta di una persona giovane, che rappresenta una svolta generazionale alla guida della Consulta impegno civile e che sono certo saprà portare una visione nuova e proposte innovative per il futuro della nostra comunità ».
«Simone Giudici, in passato ha svolto un ruolo attivo nell’ambito dei lavori della Consulta, in qualità di rappresentante dell’istituto comprensivo Don Milani. Apprezziamo inoltre la tempestività con la quale ha convocato la prossima riunione», concludono  da Anpi Novate
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