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sabato, Marzo 28, 2026

In libreria “Vite digitali. Storie, domande e strumenti per restare umani” di Gigio Rancilio

Il 16 aprile, alle ore 21.00, a Milano presso Accapierre (viale Sarca 336/F, Edificio 16, Interno T13), Gigio Rancilio presenterà il suo libro “VITE DIGITALI. Storie, domande e strumenti per restare umani”, intervistato da Alessandro Bruni (filosofo di impresa).

Per dare un tocco di leggerezza, a conclusione della serata, interverrà Alberto Patrucco (comedian) con un breve monologo sullo stesso tema.

Partendo da spunti di attualità – sfogliando l’indice: i preti influencer, le fidanzate virtuali, l’intelligenza Artificiale e l’esposizione dei bambini a internet e alle fake news; ma anche l’IA che ci “permette” di dialogare di nuovo con i cari defunti e la piaga della pedopornografia – il giornalista Gigio Rancilio nel volumeVITE DIGITALI. Storie, domande e strumenti per restare umani” indaga rischi, opportunità e trasformazioni culturali che la tecnologia ha introdotto e introduce ogni giorno nella società contemporanea.

Il libro nasce dallo sviluppo di una rubrica curata sulle pagine di «Avvenire»: Rancilio ha raccolto qui i nuclei più significativi di queste riflessioni, organizzandoli per temi – come ad esempio il rapporto genitori-figli, i social e le guerre contemporanee, le solitudini online – affiancandoli a testi inediti, capaci di misurare la rapidissima evoluzione della scena digitale negli ultimi anni, raccontando «il mondo del digitale […], senza mai dimenticare la centralità dell’uomo».

Dati alla mano passiamo infatti, scrive Rancilio nel volume, due mesi all’anno a guardare il cellulare: ma quanto siamo consapevoli di questo e dell’influenza del digitale sulle nostre vite?

Ne emerge una guida ricca di consigli per non perdere la nostra unicità che rischia di essere appiattita dall’algoritmo, di riflessioni e strumenti per genitori, insegnanti ed educatori; una mappa lucida e accessibile di ciò che stiamo diventando mentre viviamo sempre più immersi nel digitale

Un invito a usare il digitale senza smettere di sviluppare il senso critico e di coltivare la curiosità: «non accontentiamoci del primo risultato o del primo argomento che ci propone l’algoritmo. Cerchiamo più voci, non tanto per cercare quella che più si avvicina alla nostra idea ma per provare a trovare quella che può stimolarci di più.»

Foto di Luigi Gigio Rancilio
Foto di Luigi Gigio Rancilio

Perché, come scrive ancora Rancilio, «se nel digitale avessimo più pazienza, ci guadagneremmo tutti. Invece abbiamo tutti così fretta di reagire, di rispondere e magari di mettere a tacere chi ci critica, che finiamo per non riuscire ad ascoltare davvero gli altri. E così spesso finiamo col non comprendere ciò che volevano dirci».

Luigi “Gigio” Rancilio, già caposervizio della redazione spettacoli, è stato a lungo Social Media Manager del quotidiano «Avvenire». Agli albori di internet ha cofondato e diretto RockOnLine, il primo sito di informazione musicale.

È oggi formatore divulgatore di comunicazione e cultura digitale, con particolare attenzione ai giornalisti, agli educatori e al mondo cattolico.

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Tiziana Barbetta

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