La sicurezza informatica in Italia rileva un quadro allarmante, connotato da una crescita esponenziale delle minacce digitali. I dati forniti da Fortinet delineano una situazione in rapido deterioramento, che palesa un aumento notevole della complessità e della frequenza degli attacchi informatici. L’Italia è stata infatti vittima del 2,91% delle minacce globali: un dato che mostra un balzo notevole rispetto allo 0,79% registrato nel 2023. Questa crescita indica un interesse sempre più chiaro dei cyber criminali verso il contesto italiano, sia per le vulnerabilità tecniche presenti, sia per il valore strategico dei dati gestiti dalle infrastrutture nazionali.
L’instabilità digitale italiana
Il fenomeno si inserisce in un contesto internazionale di evidente instabilità digitale, ma i numeri italiani mostrano delle variazioni molto più accentuate rispetto alla media globale. Uno degli elementi più preoccupanti riguarda la diffusione dei malware, responsabili dell’1,22% del totale degli attacchi su scala mondiale, in calo rispetto al 2,5% del 2023. Il dato, solo in apparenza positivo, non segnala una riduzione effettiva della minaccia: piuttosto, indica uno spostamento verso tecniche più sofisticate, come gli exploit mirati e gli attacchi di tipo reconnaissance, che puntano a raccogliere informazioni per colpire in modo più preciso e devastante.
Proprio i tentativi di exploit hanno registrato un’impennata notevole, passando dall’1,18% del 2023 al 2,89% nel 2024. Ciò indica una maggiore capacità dei gruppi criminali di individuare e sfruttare le vulnerabilità nei sistemi informatici. Una situazione che mette a rischio molte piattaforme online poco attente alla cybersecurity, inclusi anche i portali che operano nel settore del gaming. Per il gambling, ad esempio, si suggerisce di scegliere i migliori casino online non AAMS studiando le recensioni dei blog specializzati, così da capire quali sono i siti più attenti alla sicurezza informatica.
Tornando ai dati Fortinet, le botnet intercettate hanno subito un calo, passando dall’1,81% all’1,05%. Anche in questo caso non si parla di un miglioramento reale, ma piuttosto di un cambiamento nelle strategie di attacco. Vengono utilizzate infatti meno botnet tradizionali, preferendo le tecniche di intrusione basate sull’automazione e sull’intelligenza artificiale.
Gli altri dati sulla sicurezza informatica
Il dato più eclatante del 2024 riguarda le cosiddette Active Scanning Techniques, ovvero le tecniche di scansione attiva utilizzate per individuare vulnerabilità nei sistemi e nei dispositivi connessi. In Italia queste attività sono aumentate del 1.076%, passando da 4,21 miliardi nel 2023 a 49,46 miliardi nel 2024. Il confronto con il dato globale, con un incremento medio del 16,71%, mostra la portata eccezionale del fenomeno nel contesto italiano. Questa esplosione di attività di scanning suggerisce una fase di preparazione intensiva da parte dei gruppi di attacco, finalizzata alla costruzione di campagne mirate contro reti e infrastrutture critiche.
Anche gli attacchi di tipo Denial of Service (DoS) hanno registrato un’espansione senza precedenti. A livello globale sono aumentati dell’85,25% nel 2024, ma in Italia la crescita è stata ancor più drastica: da 657,06 milioni di attacchi nel 2023 si è passati a 4,22 miliardi, con un incremento del 542,52%. Questo tipo di attacco, che punta a rendere inaccessibili servizi e siti web saturando le risorse dei server, ha colpito in modo particolare i settori che gestiscono le infrastrutture digitali critiche e i servizi essenziali.
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