C’è chi dice che il marketing online e quello offline siano due branche distinte e separate, ma per la maggior parte dei professionisti le attività si intersecano tra loro. La competizione oggi è feroce e si gioca contemporaneamente sul piano digitale e su quello locale. Ricevendo ogni giorno centinaia, migliaia di comunicazioni sul web, i consumatori fanno fatica a riconoscere i marchi e i professionisti veramente di valore. A meno che questi non abbiano una strategia mirata che li renda memorabili anche offline.
Il ponte tra virtuale e reale
In realtà i due si intersecano proprio perché i social media, il web e l’intelligenza artificiale fungono da estensioni del mondo reale. Per molte aziende e molti professionisti è già così. Il lavoro sul web è un’estensione e un approfondimento di negozi, filiali e uffici fisici, a livello locale, nazionale o internazionale. Ma anche chi lavora solo online con un e-commerce, un sito di informazione o l’erogazione di servizi digitali deve conoscere e valicare questo ponte. Il che vuol dire farsi presente anche se non si possiede un punto vendita fisico. Come? Le occasioni sono molte e tutte da sfruttare in modo strategico.
Partecipare alle conferenze di settore
Una professionista che opera esclusivamente online, senza sedi fisiche, può farsi parte del mondo reale dei potenziali clienti attraverso la partecipazione ad eventi del proprio settore. Un esempio? Psicoterapeuti che lavorano solo con la telemedicina, ovvero con appuntamenti online, possono presentare speech e interventi a una conferenza in cui si parla di salute mentale. È importante che il professionista sappia distinguersi dagli altri: puntare su un argomento o un caso di studio originale permetterà di attirare l’attenzione.
Fare da sponsor agli eventi
Dedicati al B2B o al B2C, gli eventi di settore raccolgono in una stessa location centinaia, migliaia di persone potenzialmente interessate. Se si entra a far parte degli sponsor dell’evento, si può richiedere in fase contrattuale che il logo sia inserito nello sfondo delle conferenze, nei materiali pubblicitari, nelle shopper personalizzate da distribuire ai partecipanti. In base all’entità della sponsorizzazione, si possono negoziare anche spazi dedicati tra gli stand della fiera o sul palco della manifestazione.
Utilizzare i gadget e le shopper personalizzate anche online
Sì, anche se non si partecipa a un evento fisico i gadget personalizzati possono rendere memorabile il proprio marchio. Per esempio, una casa editrice indipendente potrà distribuire le proprie shopper personalizzate nel corso di una fiera dell’editoria, ma anche regalarle ai clienti che superano una certa soglia di spesa sullo shop online. Secondo le regole della persuasione, chi riceve qualcosa in regalo desidererà sdebitarsi, tornando a comprare sul sito. Inoltre, userà la sua shopper in varie occasioni, così farà girare il logo e lo slogan dell’azienda, attirando l’attenzione e i potenziali clienti.
Sinergia tra le attività online e offline
Qualunque strada si decida di percorrere, c’è una parola chiave da seguire: coerenza. L’identità e i valori del brand devono essere sempre chiari, in tutte le attività svolte. Quindi i profili social, il sito web, il punto vendita fisico, le attività di email marketing, gli eventi a cui si decide di partecipare devono seguire una strategia precisa. Mettere in luce un aspetto dell’azienda, sottolineare la sua aderenza a valori sociali, raccontare la sua identità in modo chiaro e privo di ambiguità. I consumatori di oggi possono essere sovrastimolati ma sono attenti: chi si professa attento all’ambiente farà bene a scegliere gadget e shopper personalizzate in materiali riciclati; chi presta attenzione alle politiche di inclusione non può sponsorizzare un evento discriminante. Partire dall’identità del proprio brand e usarla come bussola per qualsiasi attività di marketing online e offline è la scelta vincente.
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