Il paziente non è la sua malattia, il paziente è una persona e di conseguenza la semplice cura della malattia, in particolare se si tratta di patologie oncologiche croniche, spesso non è sufficiente al benessere del paziente e dei suoi familiari.
È da questa idea che nel 2011, su iniziativa del suo Presidente, Giovanna Ferrante, scrittrice milanese e caregiver per 27anni a fianco della madre affetta da Leucemia Linfatica Cronica (LLC), nasce la Fondazione Renata Quattropani.
Dopo aver contribuito alla ricerca clinica sulla Leucemia Linfatica Cronica, dal 2016 la Fondazione ha deciso di focalizzare il suo impegno nel progetto di “umanizzazione della cura” il cui obiettivo è quello di migliorare la qualità della vita delle persone colpite da patologie onco-ematologiche croniche e ora anche da tumore al seno.
L’insorgere di una malattia oncologica, comporta infatti importanti cambiamenti che rendono difficile accettare il proprio stato e incidono sulla vita quotidiana.
Proprio per aiutare questi pazienti a superare gli ostacoli a cui vengono sottoposti, a partire dalla diagnosi e durante l’evolvere della malattia, nasce il Servizio Medici. Pazienti. Parenti.
Medici. Pazienti. Parenti. in Italia è il primo percorso gratuito di Medical Coaching, una professione da noi ancora poco conosciuta, ma già affermata negli Stati Uniti e nei Paesi Anglosassoni che non si occupa di aspetti medici ma di tutto ciò che ruota attorno alle problematiche generate dalla presenza della malattia.
Il Medical Coach non è quindi uno psicologo ma una figura professionale qualificata che supporta il malato partendo da come egli percepisce il presente e da come desidererebbe il suo futuro e, insieme a lui, studia un piano d’azione per raggiungere l’intento.
Un sostegno rivolto dunque al paziente affinché riesca a sviluppare e allenare le proprie potenzialità e possa partecipare attivamente alla terapia in modo da ridurre le probabilità di abbandono o di una scorretta aderenza. Un aiuto che contribuisce ad aumentare nel malato la fiducia in sé stesso per affrontare con positività questo duro cammino consentendogli di conseguenza, seppur con nuovi comportamenti, di riprendere una vita attiva sia in ambito domestico che lavorativo, di migliorare le relazioni interpersonali rafforzando così anche i legami con i propri familiari.
Questo percorso dedicato dunque ai Pazienti affetti da patologie onco-ematologiche croniche e da tumore al seno, ma anche ai loro familiari e/o a coloro che se ne prendono cura (caregiver) quotidianamente, si svolge ONLINE grazie a un sistema di videoconferenza di semplice utilizzo su PC, Tablet o Smartphone.
Si inizia con un colloquio conoscitivo individuale, dove paziente e coach entrano in relazione e dove viene presentata la metodologia del coaching.
In seguito si può partecipare a 14 incontri di gruppo nell’arco di 7 mesi, uno ogni 15 giorni, collegati comodamente dalla propria abitazione.
Completa il Servizio un affiancamento individuale di durata annuale denominato Coaching Time, rivolto a tutti i partecipanti al percorso stesso.
Fulcro del progetto Medici. Pazienti. Parenti. e obiettivo specifico dello stesso è quindi promuovere e diffondere gratuitamente percorsi di Medical Coaching all’interno dei principali ospedali sul territorio nazionale, perché “crediamo nell’UMANIZZAZIONE DELLA CURA, l’orizzonte che pone l’individuo al centro nella sua interezza e complessità. Sempre” tiene a sottolineare Giovanna Ferrante.
Per saperne di più visita il sito https://www.fondazionequattropani.org
o scarica la brochure https://www.fondazionequattropani.org/wp-content/uploads/2023/09/Fondazione-Quattropani-Brochure-MPP-rev10_low.pdf
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Elena Gaggini



