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sabato, Maggio 16, 2026

Millennials e sostenibilità: il crescente interesse per gli investimenti ESG

Environmental, Social e Governance. Ovvero ambiente, società e organizzazione. Sono queste le nuove parole chiave del mondo dell’economia, il faro che attira gli investitori di oggi ma soprattutto di domani. La finanza globale riparte infatti dagli ESG, attività legate ad investimenti responsabili che guardano allo sviluppo del pianeta.

Una svolta che è stata accelerata a inizio anno dalla pubblicazione della Direttiva UE 2464/2022, che introduce un nuovo assetto normativo in materia di responsabilità sociale e ambientale delle imprese. L’obiettivo del Parlamento Europeo è quello di creare un sistema efficiente sotto i profili delle risorse, cercando di promuovere una visione a lungo termine e una transizione in senso sostenibile. Come si legge su IlSole24Ore, infatti, l’aspetto centrale è quello della rendicontazione di sostenibilità, previsto per tutte le grandi imprese.

Di politica, di economia e soprattutto di ESG si è parlato anche di recente al quinto Sustainability Forum di Fortune Italia, andato in scena a Venezia. Durante l’evento è intervenuto anche Gian Marco Centinaio, vicepresidente del Senato, che ha parlato in questi termini della transizione e della sostenibilità: “Queste devono essere parole che devono entrare sempre di più nell’agenda della politica. L’agenda che abbiamo e che deve essere implementata deve dirci che lo spreco non deve più essere all’ordine del giorno, che il pianeta va salvaguardato, che la politica deve fare le leggi per aiutare cittadini e aziende in un momento in cui c’è bisogno di spendere di più ma dall’altro lato c’è da fare i conti con la guerra e la crisi energetica”.

Per questo è sempre più importante investire in ESG, una forma di investimento sempre più scelta soprattutto dai Millennials e dalle ultime generazioni basata su portafogli sostenibili. Tra i trend del momento, in questo senso, ci sono le innovazioni nell’approvvigionamento delle materie prime, i cambiamenti di vita lavorativa, le modifiche della governance aziendale sulle questioni climatiche, le nuove frontiera in materia di misurazione e trasparenza oppure gli asset ESG come green bond ed energia nucleare.

Il grande tema del 2023, secondo quanto si legge in questo articolo, sarà quello della crisi climatica, che rischia però di essere messa in secondo piano dalla guerra in Ucraina e dalla relativa instabilità europea, con un conseguente interesse in materia di sicurezza energetica e contenimento dei prezzi. Un periodo storico in cui diventa fondamentale, allora, continuare a investire sulle energie rinnovabili. Il classico investimento che guarda sia al portafoglio che allo sviluppo del nostro pianeta.

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Davide_Falco
Davide Falco

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