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lunedì, Aprile 20, 2026

Debora Villa, porta in scena la sua distinguibile comicità

Il 3 marzo, al Teatro Lirico Giorgio Gaber di Milano, Debora Villa ha portato in scena il suo fortunatissimo e astutissimo spettacolo “ Gli uomini vengono da Marte e le donne da Venere”.

Debora Villa, milanese doc della zona orientale della big city lombarda, grazie alla sua bravura ventennale sul palco, riesce ancora una volta a togliere il fiato tra il pubblico per le battute esilaranti che vede protagonisti donne e uomini, cercando di rimanere imparziale in quasi tutti gli aspetti, sebbene, infondo, preferisca stare dalla sua e dalla nostra parte!

In scena i punti essenziali affrontati da John Gray, noto psicoterapista americano che con il suo libro, che da il titolo allo spettacolo di Debora, ha raccolto i punti salienti che diversificano l’uomo dalla donna e viceversa. Ed in questo caso, lo psicologo non è un uomo, bensì lei, Debora Villa!

L’attrice si avvale di una gestualità e mimica così comica quasi da accaparrarsi la scena in sé e non le parole, ma lentamente ci  traghetta tutti nell’universo della coppia uomo donna, facendo anche riferimento donna/donna e uomo/uomo.

La vita quotidiana, e di come i due generi ne assumono interpretazione e svolgimento, è così evidentemente diversa che Debora Villa non può che incalzare l’esempio più realistico, diciamocelo: le donne parlano e parlano e parlano, il problem solving è alla base dell’esistenza femminile attraverso un dialogo spesso cercato, pregato se non addirittura comicamente ordinato al proprio compagno o marito che sia.

L’uomo, al contrario, si chiude nella suo “rifugio” o “nascondiglio”, rimane in silenzio, e per lui il silenzio è spesso il dialogo più semplice da affrontare all’interno della coppia, soprattutto in quelle relazioni dove il tempo ne ha, in un certo qual modo, definito una identità precisa.

Tantissimi i momenti in cui, ci si riconosce nelle parole di Debora Villa e dello psicologo Gray; se da un lato l’artista sul palco, con tempi comici perfetti e con l’interazione con  tutta la platea diverte il pubblico in sala, dall’altro lato, dallo studio del Dt Gray, si evocano condizioni quotidiane alle quali forse non ci si adeguerà mai, forse anche per la bellezza stessa di essere così diversi, malgrado tanti titoli di cronaca, adducono all’esasperazione di certe diversità.

Ecco perché è significativo il gesto dell’attrice, a fine spettacolo, di appoggiare su di un tavolino, delle scarpe rosse, nate nel 2009 dall’idea di una artista (Elina Chauvet) per denunciare gli abusi sulle donne e il femminicidio, oggi simbolo della lotta dei diritti delle donne e contro la violenza di questo genere.

Anche per questo, continueremo a pensare che tu, Debora Villa, tu si que vales!

Per chi si trova a Napoli, in scena al Teatro Cilea dal 9 al 12 marzo mentre a Lonigo, in provincia di Vicenza al Teatro di Lonigo per l’unica data del 17 marzo.

 

Leggi altre recensioni di teatro su Dietro la Notizia.

 

 

Viviana Vitariello

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